Mentre in Germania l'onda nera di AFD pare inarrestabile, a #Berlino la futura sindaca sarà lei, Elif Eralp, 45 anni, già ribattezzata “la Zohran Mamdani tedesca” perché ha un "difetto": dice e fa cose di #sinistra.
Figlia di rifugiati turchi, ha portato il suo partito, Die Linke, al 24,5% e governerà in coalizione coi Verdi e con la SPD. Non era mai successo nella storia della città. Contro di lei era sceso in campo persino il Cancelliere Friedrich Merz, in quanto i conservatori la considerano una iattura peggio dei neonazisti.
Perché? Semplice: in una città dove l'85% delle famiglie vive in affitto, lei compresa, ha promesso di congelare per un anno quelli delle società immobiliari pubbliche e di dare piena attuazione al referendum con cui 5 anni fa il 57,6% dei berlinesi si disse favorevole all'esproprio degli immobili dei grandi gruppi finanziari.
Non solo affitti, si intende. Il programma sociale è vasto e, pensate un po', di sinistra.
Laddove la sinistra fa la sinistra, VINCE. Quando lo si capirà anche in Italia, sarà troppo tardi.
#qualcosadisinistra
A Berlino vince Die Linke, con Elif Eralp come candidata sindaco!
Un risultato straordinario, ricaccia indietro tutte le destre, quelle liberali e quelle radicali neonaziste.
Elif ha vinto con un programma chiaro e netto, basato innanzitutto sulla tutela dei ceti popolari.
La vittoria di Elif è la dimostrazione che l’unica risposta all’estrema destra in Europa siamo noi, sono le forze di sinistra ed ecologiste, con idee chiare e programmi altrettanto chiari.
Andiamo avanti.
Nicola Fratoianni.
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