domenica 6 settembre 2026

... una belva: Federico!! ...

"Federico, torniamo insieme." 


Queste sono state le ultime parole di Lorena Isceri. Non un invito a cena, non un messaggio d’amore spontaneo. Ma una frase dettata dal terrore puro, pronunciata dall'oscurità di un bagagliaio, nel disperato tentativo di calmare la furia del suo omicida e aggrapparsi alla vita. Oggi voglio fare un viaggio mentale insieme a voi. E vorrei che a rispondere fossero solo gli uomini. Proviamo per un attimo a cambiare la narrazione. Immaginiamo che in quel momento esatto lui si sia fermato. Immaginiamo che abbia deciso di ascoltarla, di mettere giù le armi, di interrompere la violenza e di "tornare insieme" davvero, come chiedeva lei per non morire. Cosa avrebbe concluso? Che tipo di legame sarebbe rimasto? Vi chiedo, da uomo a uomo: possedere una persona attraverso la paura si può davvero reputare amore? Vi sentireste amati sapendo che l'unica ragione per cui lei resta al vostro fianco è il terrore di ciò che potreste farle? Cosa scatta dentro? Cosa vi porta a volere l'amore di una donna a tutti i costi, anche quando nei suoi occhi non c'è più traccia di sentimento, ma solo il riflesso del panico? 

L’amore non ha bisogno di minacce per esistere. Quando si nutre di paura, smette di essere amore e diventa una prigione. 

 Vincenzo San .

-- Comitato di cittadini attivi e democratici in difesa della Costituzione

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