venerdì 25 settembre 2026

... guerra ai poveri!! ...

𝐈𝐥 𝐬𝐞𝐥𝐟𝐢𝐞 𝐚𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐧𝐢𝐱, 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐮𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐦𝐚𝐟𝐢𝐚 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢 



Il #buongiorno di Giulio Cavalli Giovedì 


il governo ha affidato i quattordicenni all’Antimafia. Il decreto giustizia del Consiglio dei ministri porta la Procura nazionale antimafia dentro i processi ai minorenni, mentre il decreto scuola fissa per legge un tetto del 30 per cento agli alunni stranieri appena arrivati e multe fino a mille euro per chi entra col volto coperto. L’aveva annunciato domenica Giorgia Meloni dal palco di Fenix, la festa dei giovani di Fratelli d’Italia che si è chiusa con un sorridente e sguaiato selfie collettivo. La guerra ai giovani, del resto, è l’unica che questo governo combatte con metodo da quando, a ottobre 2022, il suo primo decreto inventava il reato di rave. Poi il decreto Caivano, che dava l’avviso orale del questore ai quattordicenni e il carcere cautelare più facile, la bocciatura col cinque in condotta nel 2024, le multe ai genitori a febbraio e a luglio due disegni di legge con il fermo preventivo per i minori e la capacità di intendere presunta dai quattordici anni, perché chi sbaglia, spiegava Meloni, risponde «anche quando è minorenne». Il conto lo tiene Antigone: negli istituti penali per minorenni i ragazzi erano 381 a fine 2022 e 572 a fine 2025. Eppure la scienza dice l’opposto. Uberto Gatti, criminologo dell’Università di Genova, seguendo 779 ragazzi poveri ha misurato che chi passa dal tribunale per i minorenni finisce più spesso nel crimine da adulto, e Stanley Cohen già nel 1972 dava un nome al meccanismo che fabbrica un nemico giovane per fargli la guerra: panico morale. Ai giovani di Fenix il selfie con la premier, a tutti gli altri un procuratore antimafia.

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