martedì 8 settembre 2026

... BOCCIATI!!! ...

I padroni del vapore hanno deciso che dobbiamo fare la guerra. Anzi, no: che dobbiamo “prepararci alla pace armandoci”, che è quella bellissima formula che si usa quando si vogliono spendere i soldi degli altri per comprare cannoni invece che ospedali. E la signora Von der Leyen, con il suo sorriso di porcellana e la piega sempre impeccabile, si è messa a capofitto a disegnare il grande piano. Il “mostro” del riarmo europeo. Un capolavoro di ingegneria politica: sacrificare il benessere, la sanità, le pensioni e il futuro dei cittadini sul sacro altare della spesa militare, trascinando un intero continente sul ciglio del burrone con la Russia. Tutto per obbedire fedelmente ai soliti burattinai d’oltreatlantico e ai comitati d’affari dell’industria bellica, quelli che non sbagliano mai un investimento perché tanto a morire ci vanno gli altri. Solo che persino la Corte dei Conti europea, un organo non proprio sovversivo visto che parliamo di contabili con le maniche di panno e la calcolatrice in mano, alla fine ha dovuto guardare le carte e dire: “Guardate che questo piano è una fesseria”. Bocciato, inadeguato, un disastro tecnico prima ancora che morale. I motivi ce li spiegano proprio i contabili di Bruxelles, con la freddezza di chi fa i conti della serva. C’è innanzitutto un’incapacità strutturale: vorrebbero la “prontezza militare” entro il 2030, ma l’industria europea è frammentata, lenta e dipende per quasi tutto dai fornitori extra-UE, rivelandosi in sostanza un’illusione d’impotenza venduta come forza. Poi ci sono il debito e le macerie economiche, perché il riarmo a debito farà schizzare le finanze dei paesi membri portando a meno stato sociale, più tasse e più debito, vale a dire il perfetto manuale per impoverire i cittadini oggi e indebitarli domani. E infine ci sono i soldi buttati al vento, con il rischio elevatissimo di sprecare risorse imponenti in sovrapposizioni e colli di bottiglia, senza nemmeno ottenere la sicurezza millantata. Ecco la cifra dell’Europa di oggi: una leadership mediocre e servile che gioca ai soldatini con la pelle e con le tasche dei propri cittadini. Un teatrino tragico in cui si fa finta di costruire la difesa del futuro, mentre l’unica cosa vera resta l’inadeguatezza di chi ci governa. 


 Mauro David.

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