
La grande bugia della destra: perché i poveri votano contro se stessi?
I dati parlano chiaro: a votare per i partiti di estrema destra sono spesso gli operai, i disoccupati e chi fa fatica ad arrivare a fine mese. Persone che vivono nel disagio e che spesso non hanno avuto la possibilità di studiare per capire le trappole della politica.
Ma vi siete mai chiesti perché questi politici non attaccano mai i grandi ricchi o gli imprenditori avidi?
La risposta è semplice: la destra ha creato il perfetto capro espiatorio. Ha convinto i lavoratori che la colpa della povertà sia dei migranti. Ci dicono che i salari sono bassi per colpa di chi scappa dalla guerra o dalla fame, e non dei padroni che vogliono guadagnare sempre di più tagliando i diritti. Ci dicono che gli affitti sono alti per colpa degli stranieri, nascondendo la speculazione di chi possiede centinaia di case e fa i soldi sulla pelle della gente.
Ci hanno fatto credere che, cacciando i migranti, i capitalisti diventeranno magicamente generosi e aumenteranno gli stipendi. È una bugia enorme. La realtà è che se un lavoratore italiano perde il lavoro o non riesce a pagare l'affitto, questo sistema economico lo sbatte in mezzo alla strada senza pietà, esattamente come fa con gli altri.
I politici della finta destra difendono i portafogli dei ricchi e usano la rabbia dei poveri per prendere voti. Fanno fare la guerra tra gli ultimi, mentre i primi continuano a arricchirsi.
Apriamo gli occhi: non lasciamoci usare come pedine da chi sta in alto. La vera lotta non è tra italiani e stranieri, ma tra chi lavora onestamente e chi sfrutta il lavoro degli altri .
Vincenzo San --
Comitato di cittadini attivi e democratici in difesa della Costituzione
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