C'è una questione piuttosto sottovalutata nelle cronache contemporanee I soldi sono finiti Il flusso copioso e ininterrotto di finanziamento per le cause anti-occidentali, messo in campo da un asse consolidato Russia-Iran-Cina si è ridotto in un modo inimmaginabile. Negli ultimi 10 anni il solo IRAN con il suo sogno di cancellare Israele dalle cartine geografiche ha speso assai (16Mld di $) così ripartiti:
1️⃣Hezbollah (Libano) – Il beneficiario principale, il proxy più costoso e strutturato. 8 miliardi di dollari per mantenere circa 100.000 effettivi, e il massiccio arsenale missilistico.
2️⃣Hamas e Jihad Islamica (Gaza) Sebbene il sostegno sia oscillato durante la guerra civile siriana, è tornato ai massimi livelli prima del 2023, con ben 2 miliardi di dollari. Gran parte del supporto è arrivato sotto forma di tecnologia per la produzione locale di missili e droni.
3️⃣Houthi (Yemen) - Inizialmente il proxy "più economico", è diventato un investimento prioritario dal 2020. negli ultimi 10 anni ben 3 miliardi di dollari.
4️⃣Milizie in Siria e Iraq - Include gruppi come Kata'ib Hezbollah e il mantenimento delle basi in territorio siriano. Circa 2-3 miliardi di dollari totali nel decennio, inclusi i costi logistici per il "corridoio sciita" che collega Teheran al Mediterraneo.
Gli effetti degli strike del 22 giugno scorso e del 28 febbraio sul territorio iraniano hanno prodotto risultati devastanti e oggi gli effetti diventano palesi.
La situazione si è ribaltata in: Siria Libano Gaza Yemen Venezuela Iran con un effetto Domino che travolge gli anni d'oro dei finanziamenti alle forze che, con ogni mezzo, si opponevano all'occidente, favorendo regimi islamici dittatoriali o peggio ancora, teocratici.
🔸Oggi Assad è a Mosca in una villetta dignitosa e i suoi Shabiti alawiti sono stati smantellati o eliminati.
🔸Hassan Nasrallah è defunto e gli Hezbollah adesso sono sotto allo stivale di Aoun-Salam, dopo vent'anni (dalla eliminazione di Rafic Hariri - 2005) non sono più, finalmente, al potere.
🔸Yahya Sinwar e Ismail Haniyeh sono con 146 vergini complessive e Hamas è priva di qualunque forza residua in grado di minacciare la sopravvivenza di Israele. L'eliminazione del 50% dei miliziani e dell'80% degli armamenti (sono rimaste solo le armi leggere) li pone nella zona dell'irrilevanza strategica
🔸Ahmed al-Rahaw è stato dissolto insieme a 8 membri del suo Quartier generale lo scorso agosto e da qual giorno le attività di disturbo degli Houti in Yemen sono praticamente cessate. Sono sotto attacco da parte dei governativi di Rashad al-Alimi, e non hanno più tempo e risorse per le sortite contro le navi in transito nel Golfo Persico piuttosto che per quelle contro il sud di Israele.
🔸Maduro é in una cella di isolamento del Metropolitan Detention Center di Brooklyn mentre Diosdato Cabello (che ha preso il suo posto operativamente) esegue quanto viene "suggerito" amichevolmente, incluso il blocco delle spedizioni di greggio a prezzi calmierati a Cina, Russia e Cuba.
🔸Khamenei ha raggiunto gli amici Yahya, Ismail, Hassan e Ahmed e insieme se la spasseranno in modo irreprensibilmente coranico. Colui che prenderà il suo posto avrà molto da fare con un quartier generale da rifondare. Insieme a Khamenei, hanno raggiunto il paradisi dei martiri anche, 45 generali e ministri della Repubblica islamica d'Iran. Tutti i programmi bellicosi si sono azzerati, dopo l'attacco a 47 obiettivi militari che hanno annichilito la capacità di difesa e attacco di quella che un tempo era la forza missilistica più potente del Medio Oriente.
🔸Il Pakistan attacca le milizie TTP (Tehreek-e-Taliban) in Afganistan in modo frontale, solo 24 ore prima dell'attacco combinato USA-ISRAELE e 24 ore dopo la visita del presidente dell'India Modi a Netanhyau. Le milizie TTP sono (nei fatti) un fedele alleato dell'Iran che li ospita nel Belucistan per le loro sortite contro il governo di Islamabad.
🔴Nel frattempo la Russia è alle prese con il suo "Vietnam" da 4 anni che ne drena le risorse, consumandone le riserve e distruggendone economia e interscambio commerciale un tempo florido.
Unica eccezione il Dragone Cinese che però si ritrova con una serie cambi al vertice difficilmente in linea con le precedenti propensioni anti-occidentali. Il mercato delle influenze geopolitiche si restringe, per loro, considerevolmente.
C'è molto movimento e bisognerà attendere che la polvere si depositi per intravvedere un panorama geopolitico più chiaro.
Unica considerazione certa è quella che il mondo attuale rispetto a quello di cinque anni fa è un posto dove le minacce si sono ridotte in modo considerevole, grazie a un diversa postura che è passata dalla INAZIONE dell'ONU, su ogni fronte possibile, a una INIZIATIVA concreta volta a fermare le ostilità crescenti innescate da Khamenei con il supporto taciti di Russia e Cina.
Un supporto venuto a cadere in modo inesorabile.
Giulio Galetti.

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