"Stiamo camminando come sonnambuli verso la Terza guerra mondiale, o comunque un conflitto già globale, chiamatelo come preferite. Gli Usa stanno cercando di mettere gli europei sulla difensiva per tirarli dentro. Dovete capirlo e decidere cosa fare.
I Paesi membri della Nato potrebbero invocare l’articolo 4 per richiedere consultazioni urgenti sulla guerra, il modo in cui viene condotta e gli obiettivi. È possibile farlo, ad esempio sfruttando i missili lanciati contro la Turchia. Una volta chiariti questi punti, gli europei dovranno decidere se vogliono entrare nel conflitto oppure restarne fuori".
(Fiona Hill, ex consigliera di Trump e direttrice per l’Europa e la Russia nel Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, durante la prima presidenza, da Repubblica).
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"Le guerre mondiali non si pianificano. Diventano tali per accumulazione. Maturano nella competizione per l’egemonia planetaria, accelerata quando la potenza superiore perde sangue e animo, accendendo le ambizioni degli sfidanti. Finché tutti si convincono che in gioco sia la vita. Spalle al muro, nessuno può permettersi di arretrare. È guerra per la guerra. A scopo e somma zero.
Troppe partite considerate esistenziali da chi le ingaggia stanno sfuggendo di mano. E nessun arbitro ha l’autorità per fischiarne la fine. Peggio: l’autorità da cui fino a ieri il mondo si attendeva la prima e ultima parola su pace o guerra - questa America anarco-monarchica, caso unico di accentramento dei poteri pubblici in commistione con privati attorno al presidente monarca - non sa spiegare perché sta combattendo".
(Lucio Caracciolo, direttore di Limes, su Rerpubblica)
Claudio Visani.

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