giovedì 5 marzo 2026

... servi & sciacalli! ...

I  𝐌𝐨𝐝𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐍𝐞𝐭𝐚𝐧𝐲𝐚𝐡𝐮: 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐜𝐢𝐚𝐜𝐚𝐥𝐥𝐢 


ll buongiorno di Giulio Cavalli 


C’è un momento in cui la parola “moderato” (o “riformista”) smette di significare qualcosa e diventa un costume da indossare nei giorni in cui fa comodo. Italia Viva, Azione e Sinistra per Israele — censori di ogni slogan nelle piazze pacifiste — hanno partecipato a un evento romano a favore di Trump e Netanyahu organizzato dall’associazion@giuliocavallie Setteottobre . Sul palco, Ciro Principe ha scandito “Bibi! Bibi! Bibi!” col pubblico, celebrato l’uccisione di Khamenei come restituzione di un favore vecchio di 2.500 anni e chiuso così: «Non rompete più il cazzo agli ebrei». Ivan Scalfarotto era presente, poster “Viva lo Shah” sullo sfondo. Alla stessa piazza c’era anche Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo in quota Pd, partito che non aveva aderito. A titolo personale, si dirà. Come se la presenza di una dem lì non avesse peso. Stefano Parisi, presidente di Setteottobre, ha chiesto una coalizione per «spazzare via» il regime degli ayatollah: niente negoziati, niente diritto internazionale, solo intervento militare perché, dice, senza le bombe il nazismo non sarebbe stato sconfitto. Inneggiare a Netanyahu ha lo stesso valore morale di inneggiare a Putin. Entrambi capi di governo sotto cui si consumano massacri documentati, entrambi nel mirino delle istituzioni internazionali, entrambi difesi da chi ha scelto l’alleato sopra il diritto. Chi li acclama non è moderato. La domanda è per Elly Schlein. Come si fa finta di niente quando una tua parlamentare sale sul palco accanto a chi invoca il premier di un governo accusato di genocidio? E con questi cosiddetti moderati – quelli di “Viva lo Shah” e “Bibi! Bibi! Bibi!” – su quale base si costruisce un’alleanza?




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Com'era scontato il governo Meloni ha concesso senza fiatare l'uso delle basi agli americani, e si è genuflesso quando Trump gli ha imposto di spostare sistemi d'arma intercettori a Cipro e nei paesi arabi del golfo. Dai banchi del governo si sono affrettati a dire che però "non siamo in guerra con nessuno", il ché è anche vero: essendo ascari senza alcuna sovranità, talmente servi da non essere nemmeno informati quando i padroni iniziano una guerra, Meloni & company hanno un unico compito: ubbidire, zitti e muti. Il governo italiano assieme a quello tedesco è stato l'unico in Europa a non dare nessuna solidarietà, nemmeno formale, alla Spagna minacciata da Trump di rappresaglie commerciali, cosa che evidentemente è anche un attacco alla UE essendo la Spagna membro dell'Unione Europea. In una parola: servi ora di Trump come i loro nonni della RSI lo erano dei nazisti. E l'opposizione PD? Balbetta come sempre senza prendere alcuna iniziativa, contenti che anche a sto giro a genuflettersi a 90° tocchi alla Meloni, ben consci che se ci fossero stati loro al Governo con tutta probabilità avrebbero fatto la stessa cosa. Questa nostra natura servile e prona a chiunque comandi è comunque una garanzia: non siamo un pericolo per nessuno. Un domani, comandasse la Russia o la Cina avrebbero già un alleato allegramente sottomesso e servizievole, senza dover convincere nessuno, come arlecchino servo di più padroni, che si crede furbo perché accucciato sotto al tavolo è sempre pronto a rosicchiare qualsiasi cosa cada dal piatto. 

 Paolo Soglia.

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