giovedì 26 marzo 2026

... dito medio!! ...

Da quanto apprendiamo dai retroscena delle lungamente richieste e tardivamente ottenute dimissioni della Santanché tutto era in ballo tranne "l'onorabilità" tanto sbandierata nella lettera di dimissioni della Ministra. Anzi, anzi. Dietro i tempi lunghi sembra vi siano state estenuanti trattative condotte dal sempre pessimo Benito, di primo nome Ignazio, Maria La Russa. Trattative che avevano cone unico fine proteggere e nuovamente scudare la sua protetta. La Russa pare infatti si sia fatto garante con la Meloni per Santanché di un posto in lista alle prossime elezioni. Alla luce di ciò appaiono molto più chiari alcuni segnali lanciati anche nella sua lettera di dimissioni: "non vorrei essere il capro espiatorio di una sconfitta che non è certo stata determinata da me, atteso anche il risultato in Lombardia e sinanche nel mio municipio". Qui la Santanché sta dicendo la sconfitta non è mia, anzi nel mio collegio, quello che rivendico per me anche in futuro, le cose son andate bene per il SÌ. E ancora: "nella mia vita sono abituata a pagare i miei conti e spesso anche quelli degli altri", basta poi mi risarciate con un posto il Parlamento. Insomma altro che onorabilità. Qui abbiamo una donna che si è scollata dalla poltrona solo quando ha avuto la certezza che dopo un annetto poteva nuovamente e comodamente far sedere le sue morbide natiche sul comodo scranno. Un giochino dove nessuno perde veramente e la Meloni sacrifica (fintamente) alcuni dei suoi per provare ancora ad ingannare gli elettori.

 Ma ahimè cari fratellini d'Italia, "lItalia s'è desta". 

 Mario Imbimbo.
Stanno esplodendo. E menomale che non era un voto politico. A poco più di 48 h dalla chiusura dei seggi già si sono dimessi due sottosegretari e un Ministro. E non è finita qui. È notizia di questi minuti che il prossimo nel mirino è il sempre sveglio Maurizio "carota" Gasparri. Pare infatti che Caudio Lotito, senatore di Forza Italia, con la benedizione di Marina Berlusconi in persona, sempre più propensa a prendere le redini del partito in mano, abbia avviato una raccolta firme tra i colleghi per rimuovere Maurizio Gasparri da capogruppo al Senato. Da Forza Italia e Fratelli d'Italia a Fratelli coltelli e Forza vendette è un attimo. È bastato il voto di 15 milioni di italiani a difesa della Costituzione antif@scista per inaugurare una resa dei conti fratricida. Attento Murizio che ad agitar carote è un attimo che la cartina finisce in posticini indesiderati. 

Mario Imbimbo.

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