sabato 28 marzo 2026

... dis - onorevoli!! ...

"ONOREVOLE" IL TITOLO CHE VI CONDANNA.. 


Vi chiamate "Onorevoli", ma sapete davvero cosa state portando sulle spalle e sull'anima? Quel termine non è un piedistallo di marmo su cui poggiare la vostra vanità, è un debito di sangue verso la comunità, un giuramento di eccellenza che avete trasformato in un mercimonio. L'onore non è un distintivo che si appunta sulla giacca per nascondere il vuoto che avete nel petto. L'onore è il premio della virtù, il sigillo di chi sacrifica il proprio ego per la comunità. È una virtù che da troppi anni i politici italiani (e di altre nazioni) tradiscono sistematicamente, come dice il detto (il più pulito di loro c'ha la rogna). L'onore non si riceve per decreto, si conquista con la rettitudine. È il premio della virtù, non il bottino di un’elezione. Oggi, assistiamo allo spettacolo indecoroso di chi, come dicono a Napoli, "fa o ’ncoppa’ â mmunnezza". Regnate sul degrado che voi stessi create e alimentate, pavoneggiandovi sopra le macerie morali di un Paese che dovreste servire e che invece state parassitando, umiliando e derubando. Pavoni che aprono la coda sopra una discarica di valori, convinti che lo splendore delle piume nasconda il puzzo del marciume che state alimentando. Regnate sul degrado, banchettate sulle macerie di un futuro che avete svenduto, e avete pure l'arroganza di pretendere rispetto. Dal punto di vista dell'anima, siete gusci vuoti. Purtroppo, con la complicità di un popolo ignorante e superficiale, avete proiettato le vostre insicurezze e la vostra bramosia sul palcoscenico pubblico, dimenticando che chi guida deve essere un maestro, un modello, un archetipo di integrità. Siete diventati l'ombra peggiore di voi stessi, narcisisti intrappolati in un titolo che non vi appartiene più perché ne avete smarrito il significato sacro. Il Mandato che vi abbiamo assegnato è un vincolo, non un privilegio. La nostra Legge fondamentale vi impone di operare con "disciplina e onore". Non è un suggerimento poetico, è un comando. Il vostro dovere verso il prossimo non è opzionale, è un vincolo di vicinato morale che vi obbliga a guardare all'interesse generale come se fosse la vostra stessa vita. Ogni volta che anteponete il vostro tornaconto alla dignità del popolo, state commettendo un tradimento che nessuna poltrona potrà mai assolvere. Vergognatevi! L'onore senza virtù è solo una maschera grottesca. Ogni vostro privilegio è un insulto a chi fatica; ogni vostra parola è un tradimento alla Costituzione che vi impone un onore che non sapete nemmeno dove stia di casa. E a voi, popolazione complice, smettetela di piagnucolare. Siete voi che nutrite questi mostri con il vostro silenzio, con il vostro voto di scambio, con la vostra rassegnazione servile. Chi accetta il degrado ne diventa l'architetto. Siete complici di questa usurpazione ogni volta che chiamate "Eccellenza" o "Onorevole" chi meriterebbe solo il vostro disprezzo e un calcio nel deretano. A Voi che usurpate il titolo ed a voi che glielo lasciate fare ricordo che l'onore è una cosa seria, una responsabilità che schiaccia chi non è all'altezza. Sotto quel peso, siete già polvere. Siete solo dei morti che camminano nei palazzi, convinti di essere dei re mentre la storia vi sta già sputando in faccia. 


Karima Angiolina Campanelli

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