martedì 31 marzo 2026

... incred ... no, niente!! ...

Incredibile. 

Guido Crosetto si è svegliato e si è ricordato di essere il ministro della Difesa di un Paese sovrano che ripudia la guerra per Costituzione, specie quelle illegali. E cosa ha fatto? Ha negato a Donald Trump l’utilizzo della base di Sigonella. È accaduto venerdì, lo scopriamo ora. Bene, anzi benino. C’è voluto un mese di guerra, un mese di morti, disastri economici ed energetici epocali, violazioni di ogni diritto internazionale, balbettii, silenzi complici, castronerie totali, ma alla fine persino il governo italiano ha voltato - una volta tanto e per una volta - le spalle a Trump. E ora li vedi lì i destroidi in fila sui social reclamanti applausi, scuse e pacche sulle spalle. Gli stessi che per settimane hanno deriso il premier spagnolo Pedro Sánchez per aver fatto molto prima e molto meglio la stessa cosa. Gli hanno dato dell’ingenuo, del populista, del pazzo. Allora forse si poteva fare. Bastava - si fa per dire - statura politica e coraggio. O ce l’hai o, come don Abbondio, non te lo puoi dare. 
Ora è tardi, tardissimo. Quasi grottesco. 
Ma meglio tardi che mai. 

 Lorenzo Tosa.
Fermi tutti, falso allarme. 

Per un attimo, per un istante fugace, per un battito di ciglia, avevamo sperato. Qualcuno aveva messo in giro la voce che l'Italia avesse sospeso l'uso della base di Sigonella agli americani. Come la Spagna, come Sánchez. Come un Paese con la schiena dritta. E noi, poveri illusi, ci avevamo creduto. Qualche ora di speranza pura. Qualche ora in cui abbiamo assaporato l'idea di un'Italia che per una volta, una sola, dicesse: no. Ore bellissime. Ma poi è arrivato il ministro della Difesa Guido Crosetto, che qualche minuto fa si è fiondato su X per rassicurare il mondo. "Qualcuno sta cercando di far passare il messaggio che l’Italia avrebbe deciso di sospendere l’uso delle basi agli assetti USA. Cosa semplicemente falsa, perché le basi sono attive, in uso e nulla è cambiato. Non c’è alcun raffreddamento o tensione con gli USA". Nulla è cambiato. Grazie ministro, ci scusi. Per un attimo ci eravamo illusi che questo governo avesse fatto qualcosa di intelligente. Per un attimo avevamo pensato che l'Italia avesse smesso di stare in ginocchio. Ma lei, premuroso, è corso a rettificare: stiamo ancora in ginocchio, state tranquilli, posizione invariata. E la cosa straordinaria è che Crosetto lo dice con orgoglio. Scusi, ministro. Davvero. Non avremmo mai dovuto dubitare di voi. Sia mai che per sbaglio facciate qualcosa di dignitoso. Per carità. Si romperebbe una tradizione. E le tradizioni, si sa, per voi patrioti sono sacre". Siamo un paese senza speranze. 
 Grazie agli amici di Abolizione del suffragio universale. 

 Mario Imbimbo.

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