martedì 17 marzo 2026

... indegno benito!! ...

𝐔𝐭𝐢𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐥 𝟐𝟑 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 

Il #buongiorno di Giulio Cavalli 

 Palazzo Madama, sede della seconda carica dello Stato, aprirà le porte a Nathan Trevallion e Catherine Birmingham il 25 marzo: tre giorni dopo il referendum sulla giustizia. Ignazio La Russa lo ha confermato in un video, specificando di essersi «divertito molto» a leggere le polemiche. Divertito, appunto. Il caso è noto. La famiglia anglo-australiana che dal 2021 viveva nei boschi di Palmoli, in provincia di Chieti, senza allacci alle reti né scuola obbligatoria per i tre figli. A novembre 2025 il Tribunale per i Minorenni dell'Aquila ha disposto l'allontanamento urgente dei bambini. Da lì, il centrodestra ha costruito la sua narrativa: magistratura fuori controllo, genitori vittime dello Stato. Giorgia Meloni ha detto che «i figli non sono dello Stato». Matteo Salvini ha promesso di andare a Palmoli, poi non ci è andato. Il ministro Carlo Nordio ha inviato gli ispettori al Tribunale tre mesi e mezzo dopo aver chiesto le carte. L'incontro in Senato chiude il cerchio. La riforma della giustizia in votazione domenica e lunedì non avrebbe cambiato nulla per i bambini di Palmoli, come hanno ricordato i pentastellati in commissione Giustizia. Del resto, il governo che si erge a difesa della famiglia ha approvato il decreto Caivano, che prevede fino a due anni di carcere per i genitori che non mandano i figli a scuola: esattamente la scelta che Nathan e Catherine avevano fatto. La Russa ha detto di non voler chiedere «scusa o il permesso» a nessuno. Ha ragione su questo: il permesso non lo chiede mai. Lo prende, insieme alla vicenda altrui, e la usa. Quando il referendum sarà passato, la famiglia nel bosco tornerà nel bosco. Come succede sempre ai derelitti trasformati in clava.

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