giovedì 7 marzo 2013

... il signor G, sempre attuale! ...

... da affaritaliani.it ...

Sara un governo breve, anzi, brevissimo Giovedì, 7 marzo 2013 - 14:18:00 Di Tommaso Cinquemani (@Tommaso5mani) e Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74) "Questa legislatura ha le caratteristiche per battere tutti i record di durata in negativo", a dirlo è Matteo Renzi, che dopo essere uscito anticipatamente dalla Direzione del Pd di ieri, torna a parlare ai giornalisti. E se anche il sindaco di Firenze si sbilancia a dire che presto gli italiani saranno chiamati a votare vuol dire che le speranze di formare a breve un governo sono poche. Già, perché il Partito Democratico, anche se è apparso unito in Direzione, è spaccato in più parti sul futuro del Paese. La linea di Bersani è passata quasi all'unanimità: aprire a Beppe Grillo sulla base di un programma condiviso, otto punti per riformare la politica e cercare di dare un po' di respiro al Paese. Ma il comico ormai ha fatto sapere che non ci pensa proprio. E anche se sul non-statuto del Movimento 5 Stelle c'è scritto che per ogni decisione, anche riguardante le alleanze, bisogna consultare la Rete con un referendum, è più che probabile che passi la linea di Casaleggio-Grillo. Ma Bersani non ha intenzione di demordere, non perché ci creda più di tanto, ma perché vuole che il comico venga in Parlamento a dire di no al Pd e di condannare quindi il Paese all'ingovernabilità. A quel punto, è la speranza della dirigenza del Pd, gli italiani si rendano conto che Grillo non può essere un partito di governo. Ma a quel punto che si farà? Napolitano darà un mandato esplorativo ad una persona terza, un 'tecnico', qualcuno come Passera (i primi a lanciarlo siamo stati noi di Affaritaliani.it). A quel punto bisognerà vedere se esiste una maggioranza capace di sostenerla. E qui se ne vedranno delle belle. Perché il nuovo Professore potrebbe avere l'appoggio del Pdl e di Monti. E il Pd? Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it i democratici sono spaccati in più parti raggruppabili in due 'fazioni', con la maggioranza sulle posizioni di Stefano Fassina, il responsabile Economico del Pd e neodeputato: tornare al voto subito. La situazione è ancora molto fluida e non è detto che con il passare dei giorni i deputati scelgano la 'linea della responsabilità'. Ma per adesso gli unici a volere un accordo con il Pdl (magari dando a Bersani la presidenza della Camera e a Berlusconi quella del Senato, come scritto da Affaritaliani.it), sono D'Alema e Cuperlo. Ma anche Gentiloni, Ranieri e Veltroni vorrebbero il 'governo del Presidente'. Letta, Franceschini, Finocchiaro e la Bindi sono i più accesi sostenitori del governo tecnico bis. Ma nonostante i big, alla conta, secondo quanto può riferire Affari, la maggioranza è per tornare al voto. "Se ci alleiamo con Silvio siamo finiti, al voto prenderemo lo zero per cento", spiega un onorevole. Ma i 'responsabili' potrebbero non accettare questo scenario e votare la fiducia al governo, anche senza l'ok della Direzione. Ma se non ci fossero scissioni a quel punto Napolitano, preso atto che in Parlamento non esiste una maggioranza, dovrebbe solo aspettare la nuova elezione del Capo dello Stato. A quel punto, siamo ad aprile, il Colle dovrebbe sciogliere le Camere e indire nuove elezioni che, dati i tempi tecnici, dovrebbero essere più o meno a luglio.

martedì 5 marzo 2013

politica ... in poesia!

... con Bersani trionfi vani/ con Berlusconi tutti coglioni/ con Grillo e Casaleggio, di male in peggio!

... da LeG ...

Nella trappola della crisi, il lavoro come questione sociale Scuola di formazione politica di Libertà e Giustizia Pavia (Collegio Ghislieri): 16/17 marzo, 6/7 aprile 2013 Il Paese è allo stremo, le saracinesche dei negozi che si abbassano, mille le imprese che chiudono al giorno, i redditi famigliari che precipitano, 8 i milioni di individui al di sotto della soglia di povertà, 3 milioni di disoccupati. L’incertezza politica e istituzionale che viviamo rende ancora più aspra la crisi e la frattura tra Paese reale e Paese virtuale. Da una parte gli italiani che tirano la cinghia e faticano ad arrivare alla fine del mese, dall’altra una classe politica che non ha fatto niente in questi ultimi anni per sanare gli enormi sprechi dei suoi stessi costi, per fermare corruzione, evasione e malaffare che ingigantiscono il nostro debito pubblico. La Scuola di Pavia, giunta alla sua VII edizione, vuole interrogarsi sui motivi che impediscono ai lavoratori di esercitare i propri diritti, oggi non più garantiti: chi lavora è precario, è pagato meno ed è più ricattabile. La nostra Repubblica rischia di essere fondata non più sul lavoro ma sullo sfruttamento delle persone, perché è in corso un attacco al rispetto del lavoro che non ha precedenti storici e che nega i valori stessi della democrazia. Come reagire? Quali proposte e provvedimenti è possibile attuare per creare posti di lavoro, offrire nuove opportunità, sopperire alla disoccupazione e difendere il nostro sistema industriale senza perdere interi settori e danneggiare un equilibrio già così precario? Come ridare fiducia ai lavoratori e a tutti quelli che il lavoro non lo hanno più o lo cercano senza alcun risultato? Questioni di estrema complessità alle quali studiosi, economisti, giornalisti ed intellettuali di prestigio come Stefano Rodotà, Maurizio Landini, Gian Primo Cella, Tiziano Treu, Chiara Saraceno, Giorgio Lunghini, Marco Leonardi, Francesca Zajczyk, Ernesto Bettinelli e Salvatore Veca, direttore di tutte le Scuole di LeG, cercheranno di dare risposte e spunti di riflessione. Leggi il programma completo e i relatori che interverranno. Iscrizioni aperte fino al 10 marzo! Associazione Libertà e Giustizia viale Col di Lana 12 - 20136 Milano MI tel 0245491066 - fax 0245491067 info@libertaegiustizia.it - www.libertaegiustizia.it

... da LeG ...

Tutti i nodi sono venuti drammaticamente al pettine. L’esito del voto è la prevedibile conseguenza dei mali che da molti anni Libertà e Giustizia insieme a tanti altri denuncia. Pensando al domani il comunicato della presidenza di LeG Queste elezioni le hanno perse tutte le forze tradizionali e quelle dell’ultimo momento, caratterizzate da un’identità incerta. Alle elezioni di domani nessuna forza politica potrà presentarsi con la faccia di oggi, nemmeno Grillo. Libertà e Giustizia sarà in prima fila perché le migliori energie, competenze e risorse del Paese possano esprimersi chiudendo questa disastrosa pagina scritta nelle ultime elezioni. Save the date 23 marzo 2013 Il seminario di LeG a Torino Proprio per discutere della difficile situazione politico-istituzionale e di come proseguire il nostro lavoro, il prossimo 23 marzo ci ritroveremo a Torino, insieme ai presidenti Bonsanti e Zagrebelsky. Appuntamento nella sala di Palazzo Capris (Via Santa Maria, 1 – 10122 – Torino) dalle 11 alle 17.30. L'ingresso è riservato solo ai soci iscritti al 2013. Vi preghiamo di confermare la vostra partecipazione via email. Prima di tutto: governare l’economia il punto di Patrizia Rettori A vederla oggi, la situazione sembra senza via d’uscita, col Pd incartato, il Pdl annaspante, e il M5S che sghignazza. Sullo sfondo resta uno scenario che tutti sembrano aver dimenticato: quello di una crisi economica e sociale gravissima, che richiederebbe azioni immediate e non il balletto di veti e controveti a cui stiamo assistendo. Se i protagonisti sulla scena non se ne renderanno conto rischiano di pagarla cara. Tutti. Vito Crimi e le battaglie con LeG a Brescia di Gisella Bottoli Vito Crimi, capogruppo al Senato per il Movimento 5 stelle, ha collaborato a lungo con il circolo bresciano di LeG. Insieme hanno organizzato presidi in difesa della magistratura davanti al tribunale di Brescia, banchetti contro la legge bavaglio e le intercettazioni, dibattiti sulla mafia, insieme lanciato la campagna degli striscioni appesi alle finestre per chiedere le dimissioni di Berlusconi. Una domenica di reazione civile di Massimo Marnetto Il circolo di Roma insieme ad Art.21 primi a raccogliere l'invito di LeG a manifestare per la legalità e a difesa della Magistratura, rispondendo così alla manifestazione indetta da Berlusconi il 23 marzo. Associazione Libertà e Giustizia viale Col di Lana 12 - 20136 Milano MI tel 0245491066 - fax 0245491067 info@libertaegiustizia.it - www.libertaegiustizia.it

domenica 3 marzo 2013

... altre immagini da Laura ...

... altre immagini dei piccoli amici di Laura, ed una veduta di Lerici ... ma lei sta per tornare ...

venerdì 1 marzo 2013

... where are we now? ...

... dove siamo ora? ... ce lo stiamo chiedendo un po' tutti ... per quanto mi riguarda, mi interrogo sul mio percorso di vita attuale e sulle prospettive che mi si aprono ... ed intanto inizia un nuovo mese, ed il tempo spietato ci sfugge tra le dita come sabbia ...