domenica 11 marzo 2012
...adesso è tutto chiaro...
...a volte basta una telefonata per chiarire le proprie posizioni... e questa telefonata è giunta questa sera a chiudere definitivamente il rapporto con A. Non è una questione di affetto, quello lo ho ampiamente dimostrato in questi tre mesi, con le mie lettere e le mie poesie, le mie telefonate e tutte le attenzioni che ho avuto per lei, no- è una mera questione di soldi, io non posso offrirle, almeno per ora, ciò di cui lei ha bisogno, e quindi si ritorna punto e a capo...io mi fermo qui, non ci saranno altri incontri, ho problemi più importanti da risolvere...
sabato 10 marzo 2012
...uno strano fine settimana...
...è domenica pomeriggio e mi sorprendo a pensare a questo fine settimana, strano e per certi versi inquietante...
...giovedi solito giro da mia madre e primo imprevisto: un dente rotto, scheletrato da modificare, già pronto il giorno dopo- secondo imprevisto: pernottamento da lei, con niente per cambiarmi e lavarmi, finalmente partenza venerdi sera con relativa telefonata ad A.: suo quasi cazzettone: argomento il nostro rapporto, e questo è il terzo imprevisto...sabato mattina mia telefonata a lei, naturalmente velata di paura, e, quarto imprevisto, lei assolutamente normale, come ogni mattina, senza il minimo accenno alla burrasca della sera prima...e così pure oggi...d'accordo, io di donne non ne capisco alcunchè, però...
...da LeG...
Con Zagrebelsky, Saviano, Eco e Pisapia
per rifondare la politica
Ci saranno anche il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il garante di LeG Umberto Eco, la costituzionalista Lorenza Carlassare e la filosofa Roberta De Monticelli alla presentazione del manifesto Dipende da noi che si terrà lunedì 12 marzo al teatro Smeraldo di Milano in piazza XXV aprile 10 alle 20.30 (ingresso libero dalle 19.00).
L'incontro sarà aperto dalla lettura del manifesto da parte di Lella Costa e dopo un intervento della presidente Sandra Bonsanti parleranno Gustavo Zagrebesky e Roberto Saviano. Durante la manifestazione interverrà anche il sindaco Pisapia.
Sono previsti collegamenti in diretta con l'Infedele di Gad Lerner e ci saranno dirette streaming video con Repubblica tv e Radio Popolare. Il compito di condurre la serata è affidato a Concita De Gregorio.
Con questa prima presentazione del testo di Zagrebelsky che ha già raccolto 40mila firme e migliaia di commenti sul sito di LeG, l'associazione si propone l'obiettivo di cominciare a dar voce al grido di dolore dei cittadini che chiedono ai partiti di ritrovare il loro ruolo fondamentale nel sistema democratico, troppo spesso offuscato da interessi particolari, da forme diffuse di corruzione, di scarsa trasparenza, di distacco e indifferenza per le voci della società civile: voci che chiedono con insistenza buona politica e che non possono essere bollate e marginalizzate col marchio dell'antipolitica.
Dunque un appello ai partiti perché colmino quella distanza che secondo tutti i pronostici potrebbe portare a un'astensione drammatica e mai sperimentata prima in Italia al momento del voto.
Infine la manifestazione affronterà anche il nodo delle riforme istituzionali e elettorale riproponendo l'iter raccomandato dal presidente onorario di LeG Zagrebelsky: prima una nuova legge elettorale, poi col futuro parlamento eletto e non nominato le modifiche della costituzione che fossero ritenute necessarie.
LeG ritiene che l'attuale carta ci ha protetto in questi anni da derive populiste e demagogiche che forse troppo spesso oggi si tendono a dimenticare.
Associazione Libertà e Giustizia
viale Col di Lana 12 - 20136 Milano MI
tel 0245491066 - fax 0245491067
info@libertaegiustizia.it - www.libertaegiustizia.it
per rifondare la politica
Ci saranno anche il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il garante di LeG Umberto Eco, la costituzionalista Lorenza Carlassare e la filosofa Roberta De Monticelli alla presentazione del manifesto Dipende da noi che si terrà lunedì 12 marzo al teatro Smeraldo di Milano in piazza XXV aprile 10 alle 20.30 (ingresso libero dalle 19.00).
L'incontro sarà aperto dalla lettura del manifesto da parte di Lella Costa e dopo un intervento della presidente Sandra Bonsanti parleranno Gustavo Zagrebesky e Roberto Saviano. Durante la manifestazione interverrà anche il sindaco Pisapia.
Sono previsti collegamenti in diretta con l'Infedele di Gad Lerner e ci saranno dirette streaming video con Repubblica tv e Radio Popolare. Il compito di condurre la serata è affidato a Concita De Gregorio.
Con questa prima presentazione del testo di Zagrebelsky che ha già raccolto 40mila firme e migliaia di commenti sul sito di LeG, l'associazione si propone l'obiettivo di cominciare a dar voce al grido di dolore dei cittadini che chiedono ai partiti di ritrovare il loro ruolo fondamentale nel sistema democratico, troppo spesso offuscato da interessi particolari, da forme diffuse di corruzione, di scarsa trasparenza, di distacco e indifferenza per le voci della società civile: voci che chiedono con insistenza buona politica e che non possono essere bollate e marginalizzate col marchio dell'antipolitica.
Dunque un appello ai partiti perché colmino quella distanza che secondo tutti i pronostici potrebbe portare a un'astensione drammatica e mai sperimentata prima in Italia al momento del voto.
Infine la manifestazione affronterà anche il nodo delle riforme istituzionali e elettorale riproponendo l'iter raccomandato dal presidente onorario di LeG Zagrebelsky: prima una nuova legge elettorale, poi col futuro parlamento eletto e non nominato le modifiche della costituzione che fossero ritenute necessarie.
LeG ritiene che l'attuale carta ci ha protetto in questi anni da derive populiste e demagogiche che forse troppo spesso oggi si tendono a dimenticare.
Associazione Libertà e Giustizia
viale Col di Lana 12 - 20136 Milano MI
tel 0245491066 - fax 0245491067
info@libertaegiustizia.it - www.libertaegiustizia.it
mercoledì 7 marzo 2012
...l'impossibile...
...bellissima giornata in compagnia di lei, lei che mi prepara uno dei miei piatti preferiti, tutto perfetto allora?...beh, quasi...c'è sempre la mia spina nel fianco a tormentarmi: uno straccio di lavoro per poter arrivare decentemente a fine mese...farò l'impossibile per riuscirci, perchè ora c'è lei...
lunedì 5 marzo 2012
notizie NO TAV
AMBIENTEVALSUSA
3 marzo 2012
MONTI SI E’ ARENATO CONTRO LO SCOGLIO DEL TAV
Il vento sta cambiando … ma il governo Monti lo sa? L'Italia sta prendendo coscienza dell'enorme sperpero di denaro pubblico che si nasconde dietro alle grandi opere e in particolare dietro al TAV in Valle di Susa. Quest'opera ha già divorato milioni e milioni di euro non solo in progetti raffazzonati, ma anche per l'ordine pubblico (costi paragonabili alla missione in Afghanistan!) .
Dopo che la politica, con la complicità delle banche, ha portato sul baratro della bancarotta il popolo italiano, il governo ha deciso di usare il pugno duro contro i No Tav perché "l'opera va fatta … per il futuro dei nostri figli".
Ci chiediamo se, in un paese normale, quando c'è disagio e la gente si lamenta che non arriva nemmeno a metà mese con i soldi che ha, sia il caso di far viaggiare più velocemente le merci attraversando il continente da una parte all'altra piuttosto che prender provvedimenti per il presente. Soprattutto in questo momento non ha senso togliere i soldi dalle pensioni, dalla sanità, dall'istruzione e da altri servizi sociali!
Forse il governo Monti alias Corrado Passera non ha compreso che i conti veri si fanno con la gente e non con le banche .
Per fortuna ( o per interesse elettorale…) alcuni politici cominciano ad accorgersi che sta cambiando il vento: Di Pietro e Vendola chiedono una moratoria sull'opera, mentre il sindaco del PD di Bari aderisce all'appello di Don Ciotti per aprire un tavolo di confronto . Persino una parte della destra ha ripensamenti: Granata dà piena solidarietà al popolo No Tav e definisce Monti un grande ipocrita.
Al momento il polso duro del governo ha avuto l'effetto travolgente di mobilitare migliaia di persone in tutta Italia: dalla Valle di Susa a Roma e Milano.
Il governo Monti deve capire che è arrivato il momento di aprire una vera discussione partendo dall'opzione zero (ovvero non fare il Tav). L'osservatorio Virano invece , dopo aver dimostrato nel primo quaderno la non necessità dell'opera, accantonò subito questa opzione, perché l'obiettivo era ottenere il consenso a farla (tanto che furono addirittura esclusi i 24 comuni contrari ).
Siccome riteniamo che da qualunque decisione si può sempre tornare indietro (anche pagando le penali i costi sarebbero sicuramente minori rispetto alla gestione di un cantiere così vasto) auspichiamo un ripensamento del governo Monti.
Dialogo e manganelli non sono compatibili.
La redazione: Ambiente Valsusa
Scrivi a: info@ambientevalsusa.it
3 marzo 2012
MONTI SI E’ ARENATO CONTRO LO SCOGLIO DEL TAV
Il vento sta cambiando … ma il governo Monti lo sa? L'Italia sta prendendo coscienza dell'enorme sperpero di denaro pubblico che si nasconde dietro alle grandi opere e in particolare dietro al TAV in Valle di Susa. Quest'opera ha già divorato milioni e milioni di euro non solo in progetti raffazzonati, ma anche per l'ordine pubblico (costi paragonabili alla missione in Afghanistan!) .
Dopo che la politica, con la complicità delle banche, ha portato sul baratro della bancarotta il popolo italiano, il governo ha deciso di usare il pugno duro contro i No Tav perché "l'opera va fatta … per il futuro dei nostri figli".
Ci chiediamo se, in un paese normale, quando c'è disagio e la gente si lamenta che non arriva nemmeno a metà mese con i soldi che ha, sia il caso di far viaggiare più velocemente le merci attraversando il continente da una parte all'altra piuttosto che prender provvedimenti per il presente. Soprattutto in questo momento non ha senso togliere i soldi dalle pensioni, dalla sanità, dall'istruzione e da altri servizi sociali!
Forse il governo Monti alias Corrado Passera non ha compreso che i conti veri si fanno con la gente e non con le banche .
Per fortuna ( o per interesse elettorale…) alcuni politici cominciano ad accorgersi che sta cambiando il vento: Di Pietro e Vendola chiedono una moratoria sull'opera, mentre il sindaco del PD di Bari aderisce all'appello di Don Ciotti per aprire un tavolo di confronto . Persino una parte della destra ha ripensamenti: Granata dà piena solidarietà al popolo No Tav e definisce Monti un grande ipocrita.
Al momento il polso duro del governo ha avuto l'effetto travolgente di mobilitare migliaia di persone in tutta Italia: dalla Valle di Susa a Roma e Milano.
Il governo Monti deve capire che è arrivato il momento di aprire una vera discussione partendo dall'opzione zero (ovvero non fare il Tav). L'osservatorio Virano invece , dopo aver dimostrato nel primo quaderno la non necessità dell'opera, accantonò subito questa opzione, perché l'obiettivo era ottenere il consenso a farla (tanto che furono addirittura esclusi i 24 comuni contrari ).
Siccome riteniamo che da qualunque decisione si può sempre tornare indietro (anche pagando le penali i costi sarebbero sicuramente minori rispetto alla gestione di un cantiere così vasto) auspichiamo un ripensamento del governo Monti.
Dialogo e manganelli non sono compatibili.
La redazione: Ambiente Valsusa
Scrivi a: info@ambientevalsusa.it
sabato 3 marzo 2012
...marzo...
...questo mese, iniziato con la triste notizia della morte di Lucio Dalla, ha riservato a me una giornata di vera crisi- avevo preparato un testo per il blog, intriso di rabbia e rassegnazione al dipanarsi di un destino ottuso e feroce, la cui corsa, come quella di un treno senza più controllo, proseguiva, insensibile ai miei tentativi di modificarlo...avevo giurato a me stesso di non chiamare più A., poi, per fortuna, le ho telefonato e ho scaricato il masso che opprimeva il mio cuore...
ci vedremo, ci vedremo presto ed affronterò una nuova battaglia per assicurarmi un futuro che sia degno di essere vissuto...
venerdì 2 marzo 2012
...ciao Lucio...
...Ciao Lucio, ora che un angelo lo sei davvero saranno le tue canzoni a farci compagnia...
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