domenica 17 marzo 2013

... da LeG ...

Comunicato stampa Messaggi della presidenza di LeG ai presidenti di Camera e Senato 17 marzo 2013 - Sandra Bonsanti e Gustavo Zagrebelsky Cara Presidente Boldrini, con le parole pronunciate nel momento di assumere il compito di presiedere la Camera dei Deputati, lei ha restituito a molti italiani, e a noi di Libertà e Giustizia tra questi, la speranza che sia arrivato il momento in cui quest’aula possa svolgere l’insostituibile ruolo disegnato dai nostri Padri costituenti. E la certezza che esiste ed è attiva e decisa a partecipare al rinnovamento del Paese quell’Italia repubblicana e antifascista che appartiene alla nostra cultura e alla nostra storia. Caro Presidente Grasso, a nome nostro e di tutta Libertà e Giustizia vogliamo farle arrivare un caldo pensiero di solidarietà e un ringraziamento convinto per il lavoro che lei ha prospettato nel suo discorso. Le siamo particolarmente grati per avere ribadito la sua volontà di cercare verità e giustizia sui crimini commessi da servitori infedeli dello Stato che LeG ha ripetutamente chiesto negli anni e mesi passati. Ora con la sua presidenza e la sua determinatezza questa speranza è diventata un proposito concreto. Le siamo vicini nel suo viaggio difficile ma oggi non più impossibile.

venerdì 15 marzo 2013

... chimera ...

... ancora una foto di una dolce piccola amica di Laura ...

giovedì 14 marzo 2013

... da LeG ...

“Eguali davanti alla legge” Mobilitazione 15 Marzo in Piazza Fontana Libertà e Giustizia prende atto che il clima generato dalla grave irruzione dei parlamentari del Pdl dentro il Tribunale di Milano è diventato sempre più arroventato per le continue esternazioni di Berlusconi e rischia di mettere a repentaglio la serenità della Giustizia. Anche per ribadire il nostro fermo convincimento che i tribunali devono poter lavorare lontano dalle emozioni e dalla eventualità di pericolose strumentalizzazioni, Leg ha deciso di spostare il sit-in previsto per domani venerdì 15 marzo dalle ore 16.30 alle ore 19.00, lontano dal Palazzo di Giustizia. Ci ritroveremo dunque in Piazza Fontana sempre alle 16.30. Una mobilitazione silenziosa per esprimere con la nostra presenza lo sdegno dei cittadini per gli ingiustificati attacchi all’operato della Magistratura e in difesa delle Istituzioni repubblicane. Si invitano i cittadini a portare esclusivamente cartelli o striscioni che recitano articoli della Costituzione. Associazione Libertà e Giustizia viale Col di Lana 12 - 20136 Milano MI tel 0245491066 - fax 0245491067 info@libertaegiustizia.it - www.libertaegiustizia.it

mercoledì 13 marzo 2013

... da LeG ...

Libertà e Giustizia è stata la prima a denunciare la gravità dell'attacco alla Magistratura da parte di Berlusconi e dei suoi parlamentari. Per continuare a svolgere le nostre battaglie a difesa della legalità, abbiamo bisogno del vostro sostegno. Presidio a Milano venerdì 15 marzo (ore 16.30) davanti al tribunale Sit-in silenzioso a sostegno della Magistratura, venerdì 15 marzo, davanti al Tribunale di Milano (C.so di Porta Vittoria) a partire dalle 16.30. Si invitano i cittadini a portare esclusivamente cartelli o striscioni che recitano articoli della Costituzione. Si raccoglieranno messaggi di solidarietà nei confronti dei magistrati. Giovedì 14 presidio davanti al tribunale del circolo di Brescia. Invitiamo tutti i circoli di LeG a organizzare forme di testimonianza silenziosa davanti ai tribunali delle loro città. Art. 3: “Eguali davanti alla legge” di Sandra Bonsanti Forse nemmeno lui, il grande malato, si aspettava di ottenere tanto. Ma tanto ha ottenuto: è stato chiamato “leader” mentre una procura lo accusa di aver “comprato” voti in Parlamento; è stato sancito il suo diritto a fare come se nulla fosse e a continuare a infestare la vita politica e istituzionale di questo Paese… è stata messa in dubbio l’azione della magistratura. Insomma esultano tutti i detrattori dell’autonomia della magistratura e della giustizia uguale per tutti. Leggi l'articolo su Repubblica.it La lotta per la legalità unisca tutti i democratici di Sergio Materia Il centrosinistra, invece di dividersi tra chi è più o meno di sinistra, capisca che la battaglia per la legalità, centrale anche sotto il profilo economico, è in grado di unire tutti i democratici. La lotta contro i disonesti, per questo, non può essere pavidamente delegata solo ai magistrati. La portata eversiva dell’invasione del Tribunale di Elisabetta Rubini A pochi giorni dall'invasione del tribunale di Milano è chiara a tutti la portata eversiva della gazzarra inscenata dai parlamentari del Pdl. Associazione Libertà e Giustizia viale Col di Lana 12 - 20136 Milano MI tel 0245491066 - fax 0245491067 info@libertaegiustizia.it - www.libertaegiustizia.it

martedì 12 marzo 2013

... da LeG ...

Nella trappola della crisi, il lavoro come questione sociale Scuola di formazione politica di Libertà e Giustizia Pavia – Collegio Ghislieri 16/17 marzo – 6/7 aprile 2013 Ancora posti disponibili per la scuola di Pavia dedicata al lavoro come emergenza sociale: due moduli, il primo (16/17 marzo) per affrontare il tema della ricerca giuridica del diritto al lavoro e per confrontare, sulla base di un’analisi delle trasformazioni del “lavoro che cambia”, proposte e provvedimenti possibili. Il secondo (6/7 aprile) per approfondire le politiche pubbliche e sociali del lavoro, estendendo in conclusione lo sguardo sulla crisi dell'occupazione allo scenario europeo e mondiale. La Scuola di Pavia, giunta alla sua VII edizione, vuole interrogarsi sui motivi che impediscono ai lavoratori di esercitare i propri diritti, oggi non più garantiti: chi lavora è precario, è pagato meno ed è più ricattabile. La nostra Repubblica rischia di essere fondata non più sul lavoro ma sullo sfruttamento delle persone, perché è in corso un attacco al rispetto del lavoro che non ha precedenti storici e che nega i valori stessi della democrazia. Come reagire? Quali proposte e provvedimenti è possibile attuare per creare posti di lavoro, offrire nuove opportunità, sopperire alla disoccupazione e difendere il nostro sistema industriale senza perdere interi settori e danneggiare un equilibrio già così precario? Come ridare fiducia ai lavoratori e a tutti quelli che il lavoro non lo hanno più o lo cercano senza alcun risultato? Questioni di estrema complessità alle quali studiosi, economisti, giornalisti ed intellettuali di prestigio come Stefano Rodotà, Maurizio Landini, Gian Primo Cella, Tiziano Treu, Chiara Saraceno, Giorgio Lunghini, Marco Leonardi, Francesca Zajczyk, Ernesto Bettinelli e Salvatore Veca, direttore di tutte le Scuole di LeG, cercheranno di dare risposte e spunti di riflessione. Leggi il programma completo e i relatori che interverranno. Per informazioni e iscrizioni scrivi a scuole@libertaegiustizia.it o telefona allo 02.45491066 (ore 10-13, 14.30-17.30) Associazione Libertà e Giustizia viale Col di Lana 12 - 20136 Milano MI tel 0245491066 - fax 0245491067 info@libertaegiustizia.it - www.libertaegiustizia.it

lunedì 11 marzo 2013

... da LeG ...

La portata eversiva dell’invasione del Tribunale 11 marzo 2013 - Elisabetta Rubini Nella gazzarra che alcuni parlamentari del PDL hanno inscenato oggi davanti e dentro al Tribunale di Milano ci sono molte ragioni di scandalo: ma non sono le stesse che denuncia Alfano, secondo il quale processare un leader politico per reati comuni minerebbe i fondamenti della democrazia. A lui – a loro – lo scandalo evidentemente sembra essere di lesa maestà: si osa portare avanti un normale processo contro un imputato tanto eccellente (ricordate? il “primus super pares” evocato davanti alla Corte Costituzionale), con corredo di vincoli procedurali e persino – non sia mai – una irrispettosa visita fiscale. Tutta roba che va bene per la gente comune, non certo per l’intoccabile B. Tanto che la logica dello Stato di diritto (o quella che noi, gli altri, riteniamo tale) viene completamente ribaltata: l’anatema cade non su chi viola le leggi della Repubblica, qualsiasi sia il suo status sociale, bensì su chi pretende di applicare al potente le stesse banali regole che valgono per tutti gli altri. A noi invece pare che lo scandalo stia proprio in questo inverecondo ribaltamento, nel negare il diritto-dovere della giurisdizione di applicare le sue regole anche ai ricchi e potenti. Ma a ben vedere l’episodio odierno va molto oltre la ormai ben nota refrattarietà dei fedelissimi di B. alla “rule of law”: oggi un plotone di parlamentari del PDL ha invaso i corridoi del Tribunale di Milano (e non è entrato nell’aula del processo in quanto chiusa), inneggiando a Berlusconi e improvvisando comizi contro la magistratura, accusando i giudici, indistintamente, di voler eliminare il loro “caro leader”. Non è chi non veda la portata eversiva di tale condotta, che contesta l’esercizio della giurisdizione per il fatto stesso di essere diretta contro un esponente politico e, nelle sue modalità, costituisce una gravissima forma di pressione contro gli organi giudiziari investiti del processo contro di lui. Ulteriore portata eversiva riveste l’invocazione al Capo dello Stato, quasi si potesse immaginare che il Presidente Napolitano si accodi alla pattuglia di pasdaran di B., per criticare i giudici che osano mettere in dubbio i sedicenti legittimi impedimenti, dei quali sono piene le cronache giudiziarie degli ultimi vent’anni. Per i seguaci di B., le sentenze sono giuste o sbagliate – non in base alla correttezza e aderenza ai fatti del procedimento su cui si basano, non in base alla onestà e competenza dei giudici – bensì a seconda che pervengano o meno al risultato da loro auspicato; ma questo è un atteggiamento comprensibile in un imputato, non certo in un rappresentante del popolo italiano eletto in Parlamento, o addirittura in un ex Ministro della Giustizia. Che costoro non si vergognino di invadere un Tribunale della Repubblica predicando la superiorità del potere politico alla legge, questa è vera emergenza democratica. Tags: Elisabetta Rubini, Magistratura, Pdl, Silvio Berlusconi, Tribunale di Milano

venerdì 8 marzo 2013