martedì 18 novembre 2025

... 18 novembre 1943 ...

Il 18 novembre 1943, a Torino, gli operai FIAT danno vita ad un grande sciopero che blocca totalmente gli stabilimenti. Fin da subito la fiamma della protesta operaia sorpassa il confine torinese, e divampa in tutto il Piemonte la Lombardia e la Liguria. 18 novembre 1943: Scioperi e Resistenza Dall’8 settembre dello stesso anno iniziano i grandi scioperi operai che portano ad una grande destabilizzazione del regime oramai alle strette. Le rivendicazioni degli operai, tutti antifascisti, sono tra le più importanti: la retribuzione dei periodi di interruzione forzata dal lavoro, la fine del regime militare di produzione, la possibilità di non lavorare durante i bombardamenti e l’immediata liberazione di tutti i prigionieri politici. Le risposte del regime fascista sono durissime e devastanti per la loro molteplice crudeltà. Nei soli mesi autunnali del ’43 sono più di una decina gli operai giustiziati dalla polizia politica fascista, e diversi reparti delle fabbriche torinesi vengono deportati in Germania nei campi di lavoro. Il tessuto della classe operaia torinese, nell’autunno ’43, ha ormai al suo interno strutturato quadri sia del PCI clandestino, del CLNAI, e dei comitati clandestini sindacali. L’antifascismo diventa uno delle rivendicazioni portanti degli scioperi operai, e la lotta al regime viene caratterizzata da un forte protagonismo operaio. Ciò che era partito il 2 novembre alla Breda di Milano, il 18 trova nella FIAT di Torino lo snodo fondamentale per estendere la lotta di classe al resto del Nord Italia. La determinazione degli operai torinesi che, ormai da marzo, hanno inaugurato un ciclo di lotte nuovo, senza precedenti. L’esplodere e la diffusione su tutta la classe operaia della lotta partigiana, non sarebbe stato possibile senza una presa di coscienza di forza e di prospettive degli operai. Sia nelle grandi che nelle piccole officine vengono messi in pratica i sabotaggi
Perché dobbiamo dirci #antifascisti? 

Considerati i commenti all'ultimo post in cui elencavamo gli attentati neo #fascisti più gravi della storia della Repubblica, commenti in cui venivamo tacciati di continuare a parlare di un fenomeno ormai morto sepolto e inesistente, Mettiamo a disposizione una breve ricerca già raccolta da Il sole 24 ore. Per ricordare che la guardia contro il fascismo non può essere abbassata, non per prese di posizione ideologiche, ma per obiettive esigenze. L'antifascismo della #Costituzione rimane più che mai attuale. LA LUNGA OMBRA NERA: LA MAPPA DELLE AGGRESSIONI FASCISTE IN ITALIA 🇮🇹 Un'analisi fondamentale a cura di Info Data - Il Sole 24 Ore svela la diffusione e la gravità della violenza politica di estrema destra in Italia, offrendo una mappa dei fatti che non possiamo ignorare. I dati raccolti dal 2014 in poi dimostrano che il fenomeno è purtroppo attuale e ha lasciato un segno profondo. L'indagine evidenzia numeri allarmanti, con 71 segnalazioni riconducibili a CasaPound, 25 a Forza Nuova e 12 a gruppi neonazisti, oltre a 38 casi attribuiti ad altri movimenti. Il bilancio della violenza è grave: sono stati contati 28 attentati, 11 omicidi e 20 crimini d'odio a matrice omofoba o razzista, tutti collegati a questa matrice politica. L'articolo e la mappa interattiva sono uno strumento essenziale per comprendere la capillarità e l'intensità di azioni che minano i valori democratici del nostro Paese. È un monito forte: la "lunga ombra nera" deve essere monitorata e combattuta quotidianamente. 
Scopri la mappa completa e l'analisi dettagliata: La lunga ombra nera. Una mappa delle aggressioni fasciste 

https://www.infodata.ilsole24ore.com/.../la-lunga-ombra.../ #fascismo #neofascismo #italia

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