giovedì 23 luglio 2026

... FOTTUTI INCAPACI! ...

IL MONDO DI FRUTTA CANDITA 

La battuta su schillaci che Iacchetti ha fatto durante l’incontro con Andrea a “Naturalmente Pianoforte”, relativa al fatto che nell’attesa di una tac si può morire, ha sollevato un polverone. Sì perché a destra fanno video dove certi imperatori de noantri ordinano la decapitazione pubblica degli avversari politici poi però si indignano, cazzo come si indignano, per una battuta. Forte, certo, non proprio buonista, ma si tratta di satira. Feroce quanto volete, ma satira. E con un senso tragicamente attuale, non solo per odio gratuito contro l’avversario politico. E quel senso lo condivido in pieno. Anch’io vorrei vedere il politico schillaci, e con lui tutti gli altri politici incapaci di questo governo che sta devastando il paese, annaspare nell’attesa del responso di una tac che gli faranno fra più di un anno. E vorrei chiedergli che effetto fa, come ci si sente, come si vive con quella paura addosso. E poi vorrei anche chiedergli se pensa davvero che sia giusto sputtanarsi miliardi in armi che non serviranno mai a una sega solo per ossequiare un sociopatico fuori controllo, visto che dotarsi di quelle armi non solo tradisce la nostra Costituzione ma sarebbe come riempire d’acqua le nostre pistoline mentre gli altri ci spianano coi missili. Quegli stessi miliardi che spesi in un altro modo salverebbero vite e le renderebbero migliori. Io lo dico sempre. Il problema vero è che siamo rappresentati da soggetti che dei problemi delle persone non sanno un cazzo di una fava di meno di niente. C’è un esempio straordinario proprio di queste ore: a un deputato di fratelli d’italia, tale lorenzo malagola (chi?) hanno fatto una domanda sul prezzo del pane e lui ha risposto senza nemmeno dubitare che costa 1 euro al chilo. Non c'è andato nemmeno vicino. Questi vivono nel loro “mondo di frutta candita”, per citare Morandi, e non solo ignorano i bisogni veri delle persone normali, ma, udite udite, non gliene frega proprio un cazzo. Leggo pure di fenomeni che esprimono “tutta la loro solidarietà” a schiilaci, come se quella di Iacchetti fosse stata una minaccia, una busta con un proiettile, l’assoldamento di un killer, una bomba sotto il cofano. Tranquillizzateli e rassicurate il loro preziosissimo et illustrissimo et capacissimo ministro. Quelli come Iacchetti, e anche come me, non alzerebbero le mani contro nessuno e vorrebbero che tutti, compreso schillaci, avessero una buona vita, in salute e serenità. Quelli come noi sono solo incazzati come le bisce e sono convinti che certe cose, per capirle, vadano provate. 

 Come per l’appunto capita alle persone normali, che nell’attesa di una tac muoiono. 


 Orso Grigio.

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