sabato 25 luglio 2026

... Errico Malatesta ...

Dalla rivista “Risveglio”, 30 novembre 1929 

Errico Malatesta: 

“I nostri avversari, difensori del presente sistema sociale, sogliono dire per giustificare il diritto di proprietà privata che la proprietà è condizione e garanzia di libertà. E noi siamo d’accordo con loro. Non diciamo noi continuamente che chi è povero è schiavo? Ma allora perché siamo avversari? Il perché è chiaro ed è che in realtà la proprietà che essi difendono è la proprietà capitalistica, cioè quella proprietà che permette di vivere sul lavoro altrui e che quindi suppone una classe di diseredati, di senza proprietà, costretti a vendere il proprio lavoro ai proprietari per un prezzo inferiore al suo valore. Infatti oggi in tutti i paesi del mondo la maggior parte della popolazione deve, per vivere, mendicare il lavoro presso coloro che monopolizzano il suolo e gli strumenti di lavoro, e quando l’ottiene è compensata con un salario, che è sempre inferiore al prodotto e spesso basta appena a non morire di fame. Il che costituisce pei lavoratori una specie di schiavitù, che può essere più o meno dura, ma significa sempre inferiorità sociale, penuria materiale e degradazione morale; ed è in fondo la causa prima di tutti i mali dell’attuale ordinamento sociale.”

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