La storia è triste e terribile da qualsiasi parte la si guardi. È tutto sbagliato in un mondo sbagliato. Non sono un buonista, anche io vorrei vedere chi delinque pagare per il suo reato.
Siamo nel 2026 e non nel medioevo e usare la testa sarebbe il minimo sindacale per un essere umano che ragiona.
La storia è triste e terribile.
Ma purtroppo non esistono leggi al mondo che possano fermare la delinquenza, un esempio è che dove esiste la pena di morte non si è MAI verificata una diminuzione dei reati. Mai.
Questo per spiegare che non c’è modo per evitare che ci siano delinquenti, nessuna legge più dura, nessuna, neanche le dittature ci son riuscite anche perché spesso i delinquenti sono quelli che portano alla dittatura.
Forse eliminando la povertà si potrebbe raggiungere una discreta diminuzione dei reati, tema complesso, ma probabilmente esisterebbero lo stesso perché l’essere umano è meravigliosamente e terribilmente pieno di sfumature diverse nel suo modo di ragionare e di percepire il vivere in una società.
Poi. Andiamo sul concreto.
La legge italiana (Art. 52 c.p.) tutela la legittima difesa solo quando c'è un pericolo attuale e imminente per l'incolumità fisica propria o altrui.
Se Roggero avesse sparato all’interno della gioielleria avrebbe usufruito della legittima difesa perché lui e i familiari erano in pericolo.
I giudici hanno accertato che i colpi sono stati esplosi all'esterno del negozio, quando la rapina era ormai terminata e i malviventi stavano scappando a bordo di un'auto.
Il principio della legge è questo: Se il pericolo è passato, sparare non serve più a "difendersi", ma diventa una punizione privata. In una democrazia moderna i cittadini non possono farsi giustizia da soli come nel far west. E c’è un motivo preciso. Se ogni cittadino potesse inseguire e uccidere chi commette un reato o (attenzione!) un presunto reato, sarebbe il caos.
Altro esempio: Mi vedo con uno per valutare la vendita della mia attrezzatura fotografica, ma siccome mi sta sulle palle lo accoppo… e poi dico che mi ha minacciato e me la voleva rubare. 🤷🏼♂️
Quali prove ci sono per dire che non è andata così? Ho pure dei testimoni (mie amici).
Se sdoganiamo questa possibilità di omicidio pensate a quante vendette private partirebbero!!
Il rischio è arrivare all’anarchia totale.
Permettere la reazione armata durante una fuga trasformerebbe le strade pubbliche in campi di battaglia. Inoltre un conflitto a fuoco in mezzo alla strada o un inseguimento armato mette a rischio anche eventuali passanti, vicini di casa o automobilisti del tutto innocenti.
Se venisse colpito un passante? Come la risolviamo?
- “eh ci spiace ma sai, stava inseguendo dei rapinatori!”…
Se permetti questo tipo di giustizia devi anche prevedere cosa potrebbe accadere in mille altre situazioni a effetto domino.
Senza regole rigide, imperfette ma rigide, chiunque potrebbe sparare a un sospettato basandosi su un malinteso, degenerando in una spirale di violenza incontrollabile.
Inoltre la morte di chi commette reato non è una pena prevista dal nostro ordinamento, nemmeno per i reati più gravi, e tantomeno può essere decretata sul momento da un privato cittadino. I rapinatori devono essere catturati, processati e condannati a scontare la galera, non giustiziati sul marciapiede.
Quindi… pur rendendomi conto che essere rapinati così è una ingiustizia terribile brutale è assolutamente inaccettabile e pur capendo che faccia uscire fuori di testa dalla rabbia… non si può permettere la giustizia privata in quel modo!
Uscire e sparare a chi scappa.
Per un momento l’idea soddisfa la pancia. Hai sbagliato hai rischiato e vaff te la sei cercata!
Se si accetta che queste cose si possano fare allora non c’è più un confine e visto che gli esseri umani non sono divisi in buoni e cattivi riconoscibili avverrebbero giustizie private mascherate da legittima difesa… basta che uno ti stia sui maroni… e pam!!!
- ”signor giudice mi ha aggredito… mi stava rapinando … “
- ok, capisco, può andare.
Non c’è possibilità di trovare la giusta posizione, ma non si può liberare la giustizia privata.
È terribile ed ingiusto, è vero.
Ma al momento … o viviamo in uno stato democratico con leggi imperfette ma che ci permettono di regolare in qualche modo la vita dei cittadini o sennò i due estremi sono o la dittatura dove nessuno ha più libertà di nessun tipo oppure anarchia totale.
Tra le tre… quella più percorribile è la via di mezzo, seppur imperfetta. Seppur la si senta ingiusta.
Il problema siamo noi.
Alla fine, se ci guardiamo in faccia, il problema siamo tutti noi.
Tutti noi che accettiamo un mondo consumistico, dove chi è più ricco è più figo, dove il denaro è potere. Abbiamo messo in piedi questo mondo marcio dove esistono multimiliardari che applaudiamo e guardiamo con stima ed esistono disgraziati che non hanno da mangiare, non possono neanche curarsi. Accettiamo che avvengano guerre nel nome di una religione o di un sacro diritto e stiamo a guardare bambini morire. La vera vergogna siamo noi, ma il loop in cui ci siamo ficcati è troppo grande. E quindi ci sfoghiamo con il tifo da stadio, pensando che esistano davvero i "buoni" e i "cattivi", ma la linea è così sottile che non c’è certezza vera. Quando non riusciamo a cambiare le grandi ingiustizie del mondo, riversiamo la nostra rabbia sulla cronaca nera, pretendendo risposte facili a problemi enormi.
Ma la giustizia non è una partita di calcio.
Aggiungo:
Nel 2005, in seguito a un forte litigio, Roggero si era presentato a casa dell'allora fidanzato della figlia e, impugnando una pistola, aveva minacciato il ragazzo e i suoi genitori.
Tanto per capire il personaggio che tuttora continua a vantarsi di quello che ha fatto.
#giustizia #marioroggero #statodidiritto #legittimadifesa
Paolo Ranzani.

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