Il #buongiorno di Giulio Cavalli
La Lega ha invocato la remigrazione per l'omicidio di un pizzaiolo, poi ha ritirato tutto appena ha scoperto che l'assassino era italiano. ร successo a Reggio Emilia. Lunedรฌ sera Raffaele Stipa, 67 anni, titolare della pizzeria Yoghi, รจ stato accoltellato da un cliente per una pizza non pagata, un debito di una ventina di euro. La sorella Antonella, accorsa a difenderlo, รจ rimasta ferita.
Ieri mattina, quando l'assassino era ancora senza nome, il capogruppo regionale Tommaso Fiazza e la deputata Laura Cavandoli avevano il comunicato pronto: un uomo ucciso "per essersi rifiutato di regalare l'ennesima pizza ad uno straniero", la remigrazione come "strumento concreto di tutela della sicurezza". Poi l'arresto: Andrea Pellati, 43 anni, nato e cresciuto a Reggio, tossicodipendente seguito dai servizi. Italiano. Alle 11.33 la richiesta alle agenzie di annullare le note, "alla luce delle nuove informazioni".
Lo sdegno aveva una scadenza, ed รจ scaduto col passaporto. Se l'indignazione fosse stata per Stipa sarebbe sopravvissuta al nome del colpevole, invece รจ evaporata con la sua nazionalitร : riguardava quella, e quella soltanto. A maggio Salvini aveva additato lo straniero per l'uomo che a Modena aveva falciato i passanti in auto, salvo scoprire che era italiano. Lรฌ, anzichรฉ correggersi, raddoppiรฒ.
Chi sbaglia cosรฌ confessa un metodo: prima la colpa allo straniero, poi semmai i fatti. La remigrazione qui non c'entra, l'assassino รจ di Reggio come la vittima, e a un uomo fragile e dipendente non si risponde con un tweet. Si scuseranno, certo. Intanto l'odio รจ giร stato consegnato a domicilio.

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