
Chiariamo subito una cosa: non c’è una sola indagine, inchiesta o dossier che contenga il nome di Giuseppe Conte come indagato per ipotesi di illecito. Niente. Zero.
Le volte in cui il presidente è stato sentito dai magistrati ha sempre risposto alle domande e non ne è mai derivata alcuna contestazione nei suoi confronti.
Per quanto avversari e detrattori si impegnino, non troverete mai il nome del presidente Conte accostato ad accuse o procedimenti per fatti illeciti.
E allora cos’è questa storia della Commissione Covid?
Per noi è una provocazione. Un tiro al bersaglio politico. Vogliono mettere Giuseppe Conte al centro di una continua esposizione mediatica, provocarlo, incalzarlo, logorarlo, infangarlo sul piano politico. Sperano così, da un lato, di fargli perdere la calma e, dall’altro, di alimentare un certo consenso tra chi ha costruito in questi anni una narrazione ostile sulla gestione della pandemia.
Non vediamo altre ragioni che giustifichino questo accanimento. Per questo pensiamo che la Commissione Covid, così com’è stata impostata e con una maggioranza a guida Fratelli d’Italia, rischi di trasformarsi più in una sceneggiata politica contro il M5S che in uno strumento di approfondimento serio.
E il presidente Conte fa bene non solo a ribadire che non teme nessuna audizione, ma anche a tutelarsi nelle sedi opportune contro chi diffonde falsità sul suo conto.
E una cosa simile vogliono fare con Scarpinato e De Raho: usare le istituzioni come clava per colpire gli avversari politici.
Evidentemente, davanti al nulla cosmico del governo Meloni, si sono dati alla delegittimazione.
Non hanno capito che la storia e l’integrità di certe persone rendono questi tentativi assolutamente inconsistenti.
Barbara Floridia.

Dimissioni storiche alla Vigilanza Rai: l’opposizione se ne va in blocco! Una mossa senza precedenti nella storia repubblicana.
Dopo oltre un anno e mezzo di paralisi totale voluta dalla maggioranza, con la destra che boicotta le sedute per puro ricatto politico, la nostra Barbara Floridia, presidente della commissione, ha detto basta: “Non ha più alcun senso presiedere una Commissione ormai svuotata delle proprie funzioni, tenuta artificialmente in vita dalla maggioranza solo per fornire una foglia di fico a decisioni che vengono prese altrove, dal Governo, sulle spalle di milioni di cittadini che ogni anno pagano il canone”.
Grazie Barbara per questo gesto di dignità e responsabilità. Hai provato a denunciare, a insistere, a far funzionare la Commissione. Hai dato un segnale forte contro chi impedisce il controllo parlamentare sul servizio pubblico.
Il governo Meloni continua a trattare la Rai come una prebenda personale, a svuotare le istituzioni, a rendere impossibile qualsiasi forma di vigilanza democratica.
Non bastava trasformare la Rai in TeleMeloni, la destra ora ha pure ucciso la Vigilanza. Vergogna!
Marco Croatti.
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