venerdì 17 luglio 2026

... ancora su Roggero! ...

Mi spiegate una cosa? Se uno entra nel tuo negozio con una pistola e un coltello, tu hai il tempo di chiedergli se la pistola è vera o è un giocattolo? Hai il tempo di ragionare, di guardare, di verificare? Oppure reagisci con la paura di morire? Perché è questo il punto. Oggi si discute se Mario Roggero abbia reagito qualche secondo prima o qualche secondo dopo. Si misura il tempo. Si ricostruiscono i movimenti. Si stabilisce il momento esatto in cui il pericolo sarebbe finito. Ma chi ha vissuto anche solo un istante di terrore sa che la paura non si spegne quando parte il cronometro. La paura non ha un interruttore. Il terrore non guarda l’orologio. È facile stabilire, anni dopo, che il pericolo era finito. Molto meno facile è spiegare a chi si è visto puntare una pistola e un coltello addosso e che ha visto minacciare i propri familiari, in quale preciso secondo avrebbe dovuto smettere di avere paura. Quattordici anni e nove mesi. E le famiglie dei ladri risarcite. A me questa sentenza lascia addosso una sensazione terribile. Perché temo che il messaggio che passa sia che, se ti trovi davanti dei criminali, devi sperare che vada tutto bene. Perché se sopravvivi, potrebbe iniziare un altro incubo. Una persona per bene non dovrebbe mai avere paura dei criminali e nemmeno di ciò che potrebbe accadergli dopo averli affrontati. 

#MarioRoggero #Sicurezza #LegittimaDifesa #Giustizia #Commercianti #Italia 


 Marco Della Pietra.

Nessun commento:

Posta un commento