Da mesi attaccato da Fdi e Meloni, che gli ha anche fatto lo sgarbo di non riceverlo quando è venuto a Roma e che ogni volta che lo vede ha quella fastidiosa espressione altezzosa e da persona sempre infastidita, Sánchez non appena ha saputo che Trump l'aveva offesa le ha subito espresso solidarietà e l'ha difesa pubblicamente.
A parti inverse, da Chigi non sarebbe volata una mosca; o, a seconda del periodo, con buone probabilità Meloni si sarebbe pure unita agli attacchi, nel guicciardiniano e tipicissimo tentativo di lisciarsi il potente di turno, di compiacerlo e fargli capire che si è sempre dalla sua parte (e abbiamo visto com'è andata: vivaddio un po' di giustizia morale c'è stata, su questa fastidiosissima attitudine).
Non la coglierà nessuno, al governo. Figuriamoci Meloni che ha anche avuto il "coraggio" di fare un video dove diceva che "l'Italia non si piega" e ha smentito quanto accaduto (ma figuriamoci, chi conosce la destra italiana sa benissimo che quella è una delle caratteristiche tipiche: cercare il selfie del potente di turno per accreditarsi in patria).
Ma forse a qualcuno qui smuoverà qualcosa.
Leonardo Cecchi.
Nessun commento:
Posta un commento