Ho sottotitolato un video che merita di circolare. Non per gusto della polemica, ma perché mostra con crudezza la deriva di un potere che da tempo ha smesso di distinguere tra sicurezza e barbarie.
Le parole del ministro degli Esteri israeliano Katz si collocano dentro una scia ormai riconoscibile: disumanizzazione del nemico, minaccia collettiva, punizione di interi popoli, normalizzazione della devastazione. È lo stesso lessico politico che abbiamo visto applicare a Gaza e al Libano: prima si nega l’umanità dell’altro, poi si rende accettabile qualsiasi crimine.
Altro che “difendere Israele”. Questo è il vero volto del Sionismo Reale: un’ideologia di supremazia che usa il trauma storico come passepartout e la forza militare come linguaggio ordinario. Chi continua a confondere critica di questo sistema con odio antiebraico rende un servizio alla propaganda e un danno alla verità.
Quando ministri di uno Stato parlano così, il problema va ben oltre ciò che dicono: è ciò che preparano. Le parole aprono la strada ai fatti. E i fatti, negli ultimi anni, parlano già di macerie, espulsioni, fame, morte civile.
Guardate, ascoltate, giudicate. E chiedetevi fin dove può arrivare un potere convinto di poter agire senza limiti e senza conseguenze.
Pino Cabras.

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