lunedì 8 giugno 2026

... ma come fate?? ...

Il PD non si smentisce mai. Invece di festeggiare la perdita del più accanito nazisionista, russofobo e censore dei suoi leader, Pina Picierno, si dispiace per il suo tradimento. La Schlein dichiara che il partito proseguirà nella sua linea "pluralista", che tradotto significa abbandonare lavoratori e pensionati per favorire la pluralità delle grandi imprese e della concentrazione di capitale. La Picierno dal canto suo passa a una forza più consona alle sue posizioni politiche, il gruppo macroniano di Renew. La scelta deriva dalla "necessità" di mantenere la poltrona a Bruxelles che altrimenti sarebbe passata a Zingaretti. Niente di nuovo dal fronte europeo. 

Cari piddini di sinistra, ma come fate a votare ancora per questa gentaccia? 

 Luca Brusca.
Che tragedia. Proprio oggi, mentre il mondo girava il suo solito valzer di mediocrità, ci è giunta la notizia che scuote le fondamenta della nostra civiltà: Pina Picierno ha deciso di lasciare il Partito Democratico. Un dolore lancinante, quasi metafisico. Come quando si perde il telecomando proprio durante il momento clou della pubblicità. Pare che la loro amata Picierno, in un impeto di purezza riformista, non sia più riuscita a sopportare la "deriva estremista" dei suoi ex compagni. D’altronde, si sa, restare in un partito dove non si è d’accordo su nulla è uno sport faticoso, quasi quanto cercare di spiegare a un muro la differenza tra una mozione e un aperitivo. La goccia che ha fatto traboccare il calice – o forse il calice che ha fatto traboccare la pazienza – è stata la sua scelta di cavalcare la riforma Meloni-Nordio. E ora, dove approderà questa anima orfana? Si parla di un esilio dorato tra le braccia del Partito Democratico Europeo, al fianco dei nuovi "compagni". Lì, finalmente, Pina potrà continuare a fare ciò che nel PD le riusciva così bene: esercitare l’arte sublime dell’irrilevanza decisionale, spacciandola per pragmatismo europeo. Un habitat naturale, dove potrà dedicarsi a quel suo nobile obiettivo di sempre: fare opposizione al proprio partito mentre è al governo, e viceversa, in un equilibrismo retorico che nemmeno un contorsionista del Cirque du Soleil oserebbe tentare. Siamo devastati. Davvero, non dormiremo per settimane. Pensare a un Parlamento europeo senza il suo vigile sguardo democratico ci fa sentire come orfani a un pranzo di Natale: soli, smarriti e, stranamente, con una voglia matta di brindare. Addio, Picierno. Il vuoto che lasci è pari solo alla sorpresa che non proviamo. 

 Mauro David.

Nessun commento:

Posta un commento