mercoledì 3 giugno 2026

... fuori il sionista!! ...

Erri De Luca è stato escluso dal Festival di Salerno Letteratura in programma a giugno. E subito orde social, destroidi, ultrà filo israeliani e gente che non ha mai partecipato a un festival letterario in vita sua ha cominciato a gridare alla “censura”, alla “vergogna”, al “vogliono tappargli la bocca” e via col solito repertorio di sciocchezze assortite. Sarebbe bastato, al solito, contare fino a dieci e avrebbero scoperto che non c’è stata nessuna censura, semmai una scelta perfettamente libera, autonoma e consapevole da parte degli organizzatori privati di invitare (o meno) un autore al proprio festival. E lo è tanto più perché Erri De Luca non era un ospite tra i tanti, ma colui che avrebbe dovuto tenere la prolusione inaugurale, ovvero il discorso che rappresenta e incarna l’identità culturale del festival. E mi sembra evidente - e aggiungo SACROSANTO - che un festival culturale non possa oggi essere rappresentato da uno che nega un genocidio in atto a Gaza e interpreta in questo modo il senso della parola “sionista”. Lo ha spiegato con parole perfette lo stesso direttore artistico Gennaro Carillo a “Il Mattino”. “Abbiamo ritenuto opportuno riconsiderare la decisione iniziale perché la prolusione inaugurale rappresenta in qualche modo l’identità culturale del festival e presuppone una condivisione di vedute con chi la commissiona, soprattutto rispetto a una tragedia umanitaria come quella che si sta consumando a Gaza”. Perfetto. Ricapitolando, non c’è stata nessuna censura. Nessun castigo. Nessuna negazione del pensiero altrui. Si chiama libertà di scelta e autonomia di pensiero. 

Capisco che suoni strano in questo Paese alla rovescia, ma per fortuna qualcuno ha ancora una dignità e un’indipendenza E la schiena dritta per sostenere entrambe le cose. 


 Lorenzo Tosa.

Nessun commento:

Posta un commento