
C’è una Europa nera, Le Pen Front National Francia, Alice Weidel AFD Germania, Nigel Farage Reform UK Gran Bretagna, Jarosław Kaczyński PiS Polonia, Santiago Abascal Vox Spagna, questi i maggiori, tutti sostenuti da Russia Unita di Putin e dai MAGA di Trump.
Poi c’è l’Italia dove le collocazioni sono spurie, abbiamo la presenza militante di Salvini e Vannacci solidali al movimento dei “patrioti europei” e quindi organici all’Europa Nera di cui si è detto e la Meloni nonostante tutto ancora amica di Trump che però avendo fatto accordi con la Von Der Leyen in Europa in funzione anti emigranti la supporta con aiuti militari a Kiev, alquanto parsimoniosi, ed in lento “esaurimento”.
Questo movimento adora Putin, accetta di buon grado gli endorsment dei MAGA, odia l’idea di una l’Europa Unita e solidale all’Ucraina.
Sempre in Italia abbiamo AVS che non ha mai amato ne Trump ne Putin che, in nome di un pacifismo senza se e senza ma, sembra aver dimenticato che difendersi dall’aggressore non è un diritto solo da enunciare ma un diritto al quale dare corpo e consistenza con atti concreti. Infine abbiamo Conte, ha avuto trascorsi di compiacenza sia con Trump che con Putin, professa anche lui un pacifismo senza se e senza ma, senz’anima, e nel suo percorso politico ha recitato molte parte in commedia dettate più che da un’etica politica da convenienze contingenti. In questa immagine la presenza di Conte naturalmente non vale come membro effettivo dell'Alleanza Nera che si sta preparando in Europa ma come "utile idiota" di quel progetto.
Questo tutto insieme è il blocco che si sta intestando, pur con diverse responsabilità, la lotta contro il processo di Unione Europea e contro l’Ucraina.
Nicola Montemaggi.
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