sabato 3 ottobre 2026

... un sondaggio Ipsos ...

INSEGUITORI E DORMORIENTI 

Ma avete notato come oggi si calcola la vittoria in politica? Basta leggersi l'ultimo sondaggio Ipsos firmato da Pagnoncelli per capirlo. Una volta si vinceva se la gente credeva in qualcosa. Oggi no. Oggi vinci se il tuo avversario riesce a fare più schifo di te. È la meravigliosa teoria del "meno peggio". Tu perdi dei pezzi? Non importa! L'importante è che quello di fronte a te ne perda il doppio, così puoi andare in televisione a spiegare che hai conquistato una grandiosa vittoria morale. Prendete il governo. Un disastro ordinato. Meloni e la sua squadra vanno in affanno, non sanno bene cosa fare, e allora cosa si inventano? Rincorrono Vannacci che passa per strada urlando fesserie da osteria. E la cosa tragica è che l'operazione riesce! Perché a destra c’è questa disciplina quasi militare: Salvini e Tajani possono pure perdere pezzi da Lega e Forza Italia, ma quando vedono il potere si compattano come un panetto di cemento. Se perde colpi la casa madre di Fratelli d'Italia, c'è subito la succursale dell'estremismo di Vannacci con Futuro Nazionale pronta a raccogliere la spazzatura e a rimetterla in circolo. Niente va sprecato! Ma la vera poesia, la vera tragedia greca, è la Sinistra. Ah, che capolavoro! Mentre fuori il mondo brucia e la gente chiede a gran voce da che parte stare, Schlein e i vertici del Pd si riuniscono in uno scantinato per perfezionare l'arte del non dire assolutamente nulla. Hanno questa capacità sovrumana di stare contemporaneamente a favore della pace e a favore delle bombe, pur di non scontentare il capocorrente di turno o il burocrate di turno. È una ginnastica della lingua fantastica: una parola a destra, una carezza a sinistra, un "sì ma anche no" pronunciato con lo sguardo grave di chi sta salvando la democrazia. Risultato? Conte con il Movimento 5 Stelle e Nicola Fratoianni con Avs dicono una cosa chiara sul no alle armi e li superano a sinistra senza neanche accelerare. E la Schlein, invece di darsi una mossa, resta lì, paralizzata dal terrore delle proprie primarie, a guardare i consensi del Pd che colano a picco sotto il venti percento, verso i minimi storici di Renzi e Letta. Ma loro no, loro non cambiano linea! Sotto sotto sperano nel miracolo: che la Consulta gli cancelli la legge elettorale, che il destino gli regali una scorciatoia, o di imbarcare l'ennesimo rottame come Renzi per fare numero. Siamo al ridicolo. Un centrodestra che vince per inerzia, sommando tutte le sue ossessioni, e un'opposizione che si addormenta sulla propria presunzione mentre la casa va a fuoco. E la gente? La gente guarda questa commedia grottesca, si alza dalla poltrona e smette persino di andare a votare. Ci vorrebbe un gesto rivoluzionario. Ma vero. Sbarazzarsi dei soliti furbetti da poltrona, piantarla con la diplomazia del nulla, dire finalmente una parola chiara che abbia il sapore della verità e ritrovare un briciolo di dignità. Invece no. Tutti lì, fermi, ad aspettare la prossima sconfitta. 

Ma andate a dormire.. anzi no: svegliatevi! 


 Mauro David .

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