giovedì 8 ottobre 2026
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La storia di Maricarmen
Giovanna Mezzatesta
08 Ottobre 2026
Manifesto del Sindicato de inquilinas e inquilinos de Madrid
Cara studentessa, caro studente, ti scrivo queste righe alla fine di una giornata di scuola qualunque, ma dopo aver letto una notizia che non riesco a lasciar andare. A Madrid è morta Maricarmen Abascal: aveva 87 anni, ed è stata sfrattata dalla casa in cui viveva da quando ne aveva quattordici. Una vita intera custodita dentro quattro mura, spazzata via per far spazio a nuove dinamiche di mercato e a canoni di locazione ormai del tutto fuori dalla portata delle persone reali (leggi anche Un 15M per la casa?).
Vedi, quando guardo alla Spagna non riesco a non guardare alla nostra Milano. La storia di Maricarmen non è una cronaca lontana o estranea: è lo specchio di ciò che accade fuori dai portoni della nostra scuola ogni giorno.
Milano è una città straordinaria, stimolante, piena di opportunità ed energia, la stessa energia che portate voi nelle nostre aule. Ma è anche una città che sta diventando spietata. Una città dove i costi degli affitti sono saliti a vertici insostenibili, dove i fondi speculativi e le logiche del profitto rapido stanno divorando il diritto fondamentale ad avere un tetto sopra la testa. Lo vedo negli occhi di molti dei vostri compagni di classe, nelle difficoltà delle vostre famiglie, nei sacrifici enormi dei fuorisede e dei giovani lavoratori che cercano di muovere i primi passi nell’indipendenza.
In Spagna, di fronte a casi tragici come questo, si è aperto un dibattito duro ma necessario. Si cercano strumenti legislativi, tetti ai canoni d’affitto, tutele d’emergenza per chi è vulnerabile. A Milano, invece, continuiamo spesso a far finta che la crisi abitativa sia solo “il prezzo da pagare per il progresso”. Non è così. Una città che espelle i propri anziani, che rende impossibile la vita agli studenti e ai lavoratori e che misura il proprio valore solo dal costo al metro quadro, è una città che sta smarrendo la propria anima democratica.
La scuola non è una bolla separata dal mondo. La scuola esiste per darvi gli strumenti per capire la realtà e, se necessario, per cambiarla. Vi racconto la storia di Maricarmen perché non vorrei mai che vi abituaste all’ingiustizia considerandola semplicemente “inevitabile”. Il diritto alla casa, la dignità della persona e la solidarietà sociale sono i pilastri della nostra Costituzione e della convivenza civile. Vi invito a parlarne in classe, a discuterne con i vostri professori, a farvi domande. Chiedetevi che tipo di città e di società volete costruire per il vostro futuro.
Con affetto e fiducia, la vostra preside.
[Giovanna Mezzatesta]
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