Basta con la fuffa dei talk show dove tutti si danno ragione. A Piazza pulita è andato in scena uno scontro frontale che non ha fatto sconti a nessuno. Altro che una corsa o una serata a pesca per rilassarsi, l'adrenalina è corsa a fiumi e le idee si sono scontrate senza filtri!
Sul ring di Corrado Formigli si sono confrontati due mondi totalmente incompatibili.
Da una parte l’intransigenza sacrosanta di Tomaso Montanari, che ha difeso i valori della Costituzione senza arretrare di un millimetro.
Dall’altra, la provocazione storica di Paolo Mieli. Non è stato semplice intrattenimento, ma una lezione di fronte alla quale ognuno è stato costretto a scegliere da che parte stare.
I fatti messi sul tavolo hanno preteso risposte chiare, senza giri di parole:
• L’ombra di Mosca su Vannacci: Un’inchiesta durissima che ha scavato nei misteri russi dell’ex generale. La verità è venuta a galla, senza censure.
• Piazze blindate e diritti: Il dibattito infuocato sugli scontri di Milano e sulla stretta securitaria del Governo. Un focus necessario su che direzione sta prendendo la nostra democrazia.
• L'Italia spezzata: La rabbia del Sud con il blocco dei trasporti che ha paralizzato il Paese mentre la politica romana restava a guardare.
In uno studio elettrico, insieme a Rula Jebreal, Nicola Fratoianni e Giorgio Mulè, ieri sera si è capito che quando si parla di libertà e giustizia sociale la moderazione diventa complicità.
Ieri si è giocato a carte scoperte e nessuno si è potuto nascondere.
Chi ha difeso davvero l'Italia in quel perimetro di verità?
Antonio Lonardo
#Piazzapulita #La7 #Montanari #Mieli #Intransigenza #Verità #Politica

Nessun commento:
Posta un commento