venerdì 16 ottobre 2026

... armi SI . Sanità NO!! ...

ARMI ALLA PATRIA, ESTREMA UNZIONE AI MALATI 


L’Italia è quel meraviglioso paese dove per curarti ti mettono in lista d’attesa nel 2031, ma se vuoi sparare ti consegnano il missile a domicilio con tanto di fiocco tricolore. L’ha scritto nero su bianco il governo a Bruxelles col Documento programmatico di bilancio per il 2027: alla sanità vanno i resti del pranzo, appena 2,4 miliardi. Alla difesa l'argenteria di famiglia: ben 4,56 miliardi. Esattamente il doppio! Perché com’è noto, quando ti viene un infarto, non serve un defibrillatore: basta minacciare la fibrillazione ventricolare con un bell’F-35. Ma la commedia vera va in scena a Montecitorio. Da una parte il ministro Giorgetti che con la faccia tosta dei giusti ci spiega che "loro il debito non lo fanno, gestiscono solo quello ereditato". Salvo poi scoprire che questo miracolo pacifista è finanziato proprio a deficit, usando la bellissima clausola di salvaguardia UE per armi ed energia. Dall’altra parte c’è la cosiddetta opposizione: quelli della "sinistra" neoliberista di destra del PD, che l’altro giorno in aula si spelavano le mani ad applaudire la Meloni mentre prometteva di continuare a inviare armi e risorse in Ucraina. Che meraviglia! La maggioranza compra i carri armati e l'opposizione fa da claque. Un’unanimità commovente: tutti uniti nell’idea che la pace si faccia impoverendo gli ospedali e pompando le lobby belliche. Il paese reale? Può crepare in corsia, basta che muoia ben protetto da uno scudo antimissile. 

Guardatevi allo specchio: non siete di destra o di sinistra, siete solo dei venditori d’armi con la cravatta. E molti continuano pure a fare il tifo. 


 Mauro David.

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