Lorenzo Tosa.
mercoledì 28 ottobre 2026
... bastarda fascista!!! ...
Con un atto di una gravità inaudita ma purtroppo con molti precedenti, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è entrata a gamba tesa sulla decisione della Gip di Milano Tiziana Landoni di scarcerare Youssef Siher per mancanza di elementi.
Lo ha fatto con parole di pura propaganda che mortificano ogni principio costituzionale, ogni concezione di separazione dei poteri, l’intero Stato di diritto.
“Lo dirò senza mezzi termini” ha tuonato Meloni. “Considero vergognosa la decisione del Gip di Milano di non convalidare l'arresto di Youssef Siher (…) Penso che questa sia una mortificazione insopportabile del lavoro delle forze dell'Ordine, degli inquirenti, del Ministero degli Interni e in generale di tutti coloro che si adoperano per difendere la gente per bene dal rischio di vedere devastate le proprie città e i propri esercizi commerciali.
Davvero non so come possa uno Stato normale difendere le persone perbene di fronte a queste decisioni di certa magistratura.”
“Cara” (non particolarmente) Presidente del Consiglio, l’unica cosa che c’è da sapere qui è come funziona il diritto penale in un Paese democratico, in cui per convalidare un arresto è necessario ci siano dei presupposti di legge.
E qui quei presupposti, semplicemente, non c’erano, al di là delle dichiarazioni di Siher.
E, per fortuna, viviamo ancora – e chissà per quanto – in un Paese in cui questa decisione non spetta né alla Presidente del Consiglio, né al ministro dell’Interno né a un pugno di propagandisti travestiti da giornalisti, ma solo e soltanto ai GIUDICI.
Si chiama Stato di diritto.
E, se c’è qualcuno che non lo conosce e non lo rispetta, è lei, Presidente Meloni.
Quello che ha in mente lei, la politica che si sostituisce alla magistratura ha un nome preciso: si chiamano regimi.
Solidarietà totale e assoluta alla Gip Tiziana Landoni, colpevole di aver fatto solo il proprio mestiere ben sapendo a cosa sarebbe andata incontro. E per questo è finita nella gogna social della destra che in queste ore la sta letteralmente inondando di insulti e infamie di ogni genere.
Loro, la “gente perbene”.
Solo che a mettercela, alla gogna, non è stato qualche influencer di passaggio ma la Presidente del Consiglio in persona.
Ed è la cosa più grave di tutte.
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