lunedì 4 marzo 2024

... il dopo partita ...

Milan, Inter, Sampdoria, Genoa, Juventus, Napoli, Roma, Lazio, Chievo, Udinese, Palermo, Atalanta, Sassuolo, Parma, Fiorentina e da quest’anno anche il Bologna. Che cos’hanno in comune tutte queste squadre? Molto semplice: per almeno una volta nelle ultime 18 stagioni, e cioè da quando Urbano Cairo è diventato presidente, si sono posizionate meglio dei granata, vale a dire al sesto posto. Sono SEDICI squadre: praticamente tutte quante. Il Torino FC di Urbano Cairo ha come miglior piazzamento una entusiasmante settima posizione alla pari di corazzate quali Empoli e Messina. Milan, Inter, Juventus, Roma, Lazio, Napoli, Sampdoria, Fiorentina, Palermo, Catania, Cremonese, Siena, Udinese, Alessandria, Atalanta. Cos’hanno in comune tutte queste squadre? Molto semplice: per almeno una volta nelle ultime 18 stagioni, e cioè da quando Urbano Cairo è diventato presidente, hanno fatto meglio dei granata in Coppa Italia raggiungendo almeno le semifinali. Sono QUINDICI squadre: praticamente tutte quante anche in questo caso. Milan, Juventus, Inter, Roma, Napoli, Lazio, Fiorentina, Udinese, Genoa, Sampdoria, Palermo, Atalanta e con tutta probabilità quest’anno si aggiungerà il Bologna. Cos’hanno in comune tutte queste squadre? Molto semplice: tutte quante hanno per almeno una volta superato il fantomatico “record” di 63 punti dell’era Cairo, primato che viene tutt’ora celebrato dagli adepti sadoMasio come la conquista della Champions. Sono TREDICI squadre, a testimonianza della totale non attendibilità di un “record” che record non è se non nella mente fantasiosa di qualcuno. Milan, Inter, Parma, Roma, Lazio, Napoli, Atalanta, Empoli, Palermo, Sassuolo, Monza, Sampdoria, Genoa, Fiorentina, Verona, Udinese. Cos’hanno in comune tutte queste squadre? Molto semplice: tutte quante hanno ottenuto più vittorie del Torino di Urbano Cairo contro la Juventus, vale a dire almeno due. Sono SEDICI squadre, alcune delle quali non fanno di certo parte del gotha del calcio mondiale. Urbano Cairo è convinto di essere un ottimo presidente, è convinto di avere fatto il massimo che poteva fare, è convinto di essere esempio virtuoso, è convinto che il 75% dei tifosi apprezzi il suo operato. La realtà dei fatti testimonia senza dubbio alcuno che i suoi quasi 19 anni di (mala)gestione, la seconda più longeva di sempre per il sodalizio granata, coincidono con un periodo sportivamente fallimentare sotto ogni punto di vista. Non esiste patron altrettanto duraturo e nel contempo altrettanto sportivamente fallito nella storia del calcio mondiale: la sua presidenza è nei fatti, nei numeri, nell’evidenza di una palese non progettualità, una Caporetto, una tragedia, un esempio da non replicare. Lui non lo ammetterà mai, ma l’evidenza lo inchioda: il suo Torino FC è una creatura abominevole, sterile, impotente. Mentre tante altre realtà si consolidano ai piani alti o vivono un loro effimero momento di gloria, l’undici di Urbano Cairo si accontenta di fare da comprimario. Gli altri scopano, i tifosi granata al massimo li guardano scopare. Siamo arrivati all’ultimo stadio, il voyeurismo sportivo: roba che nemmeno Pacciani e Mario Vanni. 
Grazie ancora. 

 Ernesto Bronzelli.
🎙️ #Buongiorno dopo il match contro la #Fiorentina: “Abbiamo dato il massimo fino all’ultimo e continueremo a dare tutto fino all’ultimo”. ⚽️ Così sulla gara: “Abbiamo creato varie occasioni per fare gol, la strada è questa e dobbiamo continuare così”. 😡 Sull’espulsione a #Ricci: “All’arbitro ho chiesto perché non ha ammonito subito Arthur facendolo solo dopo aver espulso Ricci”. 🇮🇹 E sulla Nazionale: “Ci spero, lavoro tanto per questo, anche quando ero fuori ho lavorato tanto per rimanere in condizione in modo da essere disponibile a marzo per le amichevoli e anche per giugno”. 


 Io vorrei, non vorrei, ma se…puoi… 

Quanto conta un allenatore? Dipende visto che ci sono quelli bravi e quelli che, è meglio allenino altrove; se poi do retta ad un amico, ex Campione d'Italia nel '76, uno bravo porta Il 15/20% da vantaggio, mentre chi noni lo è fa disastri. Però giocare senza allenatore in panchina fa bene al Torino? Non ho controllato le statistiche e sinceramente non so rispondere, anche perché ci sono partite che il mister granata dirige ottimamente, altre no, magari sin dalla formazione iniziale. Che Ivan sia un po' "terribile" lo sappiamo, non sempre a torto, ma ogni tanto va oltre, nei gesti soprattutto. Tutti abbiamo lo stesso pensiero sull' arbitro di Torino-Fiorentina, un incapace per essere gentili, ma fosse la prima volta che capita, non solo negli ultimi diciannove anni, ma nella intera storia granata e, per chi non c'era o non era ancora nato, invito a cercare di un Toro-Vicenza (2-3), arbitrato dal signor Concetto Lo Bello. Gli arbitri non cambiano mai, anzi, come il resto delle componenti del calcio peggiorano, e questo è un dato di fatto e se si lamenta pure il ducetto laziale, vuol dire che anche il dopo caffè è andato in cavalleria. Di certo oltre ai propri demeriti, la fortuna difficilmente passa dalle parti dell'Olimpico Grande Torino, anche in riferimento agli infortuni, e quello di Ilic va a sommarsi alla serie granata, pur se non è che il resto della compagnia se la passi meglio; si da la colpa al troppo giocare, ma la soluzione è ridurre a diciotto le formazioni di Serie A, mentre qualcuno giocherà anche 10/15 partite in più (per soldi ovviamente) per la nuova Champions? Ottima soluzione, tanto chi si allena più persino al secondo giorno di ritiro? Abbiamo fatto un pensierino all' Europa (non tutti si sa), sarebbe stato bello tornare magari a Bruges, ad Helsinki, Bilbao, purtroppo non succederà, ma si può riprovare, a prescindere dai protagonisti e ricordando a chi storce la bocca, che se nessuno "barasse" (come Parma e Milan di qualche anno fa) le presenze in Europa si conterebbero diversamente. 

 Maurizio Vigliani

domenica 3 marzo 2024

... Torino Fiorentina 0 a 0 ...

Mettiamoci d’accordo. 1) erano anni che non si vedeva un arbitraggio come oggi. 2) la Fiorentina ha un organico decisamente più completo e forte del nostro ma Italiano riesce a fare giocare questa squadra in maniera indecente 3) non portiamo mai a casa una partita con un goal sporco e abbiamo avuto due buone occasioni per farlo, prima con il contropiede terminato con il tiro di Bellanova e poi su calcio d’angolo con il colpo di testa di Zapata 4) non possiamo lamentarci della grinta in campo della squadra specialmente da quando siamo rimasti in 10 5) Buongiorno è un giocatore che sposta decisamente gli equilibri. Privarsene il prossimo anno sarà veramente dura 6) questa partita fa venire tanti rimpianti con squadre veramente di basso livello giocate in casa come la Salernitana il Cagliari o Udinese 7) Savic ha salvato la partita con una parata strepitosa su Bonaventura. 8 ) Sanabria meriterebbe un po’ di panchina. Ci sarebbe Okereke pronto, abbiamo messo Masina (ottimo) Lovato (discreto) possiamo anche dare una chance a lui (9 goal con la Cremonese lo scorso anno a fronte dei 4 goal registrati tra il 2022 e oggi, 40 presenze di Pellegri) 9) Avete visto il Gallo ? È sceso in campo ? 10) siamo il Toro, PUNTO. Fischiare un nostro giocatore se prende la palla è da idioti. A prescindere. Oggi mi sento di dire: “Solo applausi per tutti” (ovviamente tranne Tony e Pellegri, loro no)
MARCHETTI VERGOGNA, ARBITRAGGIO GRAVEMENTE INSUFFICIENTE!!! 

Un Toro eroico ferma la Viola nonostante un intero secondo tempo giocato in dieci uomini per l'assurda espulsione di Ricci. L'arbitraggio di Marchetti è stato vergognoso e a dir poco fazioso. Buongiorno ha umiliato Belotti, Vanja ha fermato gli attacchi viola, ma ora chi fermerà questo arbitro inadeguato?

sabato 2 marzo 2024

... siparietto melona ...

... MAH!!! ...

DAI TORO, STASERA VINCI PER CAIRO!!! 

La rivalità tra Torino e Fiorentina si è ufficialmente accesa da quando Rocco Commisso è diventato presidente della società gigliata. Il focoso imprenditore Italo americano ha più volte accusato Cairo di utilizzare i propri giornali per attaccare la sua persona e la squadra viola. Accuse a nostro avviso incomprensibili, in quanto La Gazzetta dello Sport ha una storia, un carisma e una tradizione unici e da quando sono entrati nell'orbita del gruppo Cairo queste caratteristiche sono state mantenute e rinforzate. Quello di questa sera sarà l'ennesimo confronto tra i due patron, a volte ha vinto Cairo, a volte lo ha fatto Commisso. Noi speriamo che a farlo siano i granata, forza Torino Football Club , vinci anche per il tuo Presidente 💪❤️
... mah, tutta questa fiducia in Cairo ... a me sembra francamente eccessiva!!!

venerdì 1 marzo 2024

... Todde e Meloni ...

Todde e Meloni. Da La Notizia del 1° marzo 2024, diretto da Gaetano Pedullà.

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Caro Di Mizio, 

La vittoria di Alessandra Todde in Sardegna mi ha riaperto il cuore. Mi sono detta che forse non tutto è perduto in quest’Italia malmessa. Salvini al 3,7% è una goduria. Ma soprattutto mi fa felice la batosta della Meloni. 

Isabella Curati via email 

Gentile lettrice,

 un po’ di pietà per Salvini: è un caso umano. Dopo il voto in Sardegna ha deciso di imbarcarsi come clandestino su un barcone diretto in Libia, dove spera di rifarsi una vita: un viaggio inverso profetizzato dal libro del Gen. Vannacci “Il mondo al contrario”. Scherzi a parte, Salvini è un puzzle sociologico: non s’era mai visto un leader di partito così fatuo, sconclusionato, imbarazzante. Non dimentichiamo che alle europee di cinque anni fa prese il 34% e oggi si misura col 3,7% e presto con altri disastri. Quanto alla Meloni, il mio primo pensiero nell’ascoltare la Todde subito dopo lo spoglio, è stato che abbiamo persone concrete, intelligenti e anche umili come lei, ma la politica nazionale è dettata da un’imbonitrice arrogante che promette mille euro con un click, il taglio delle accise, il blocco navale dell’Africa e tutte le fesserie con cui ha conquistato tanti voti e anche tanti pernacchi nel globo terraqueo. Il paragone con la Todde è stridente. Da una parte una donna con due lauree che ha lavorato come manager per molti anni in Usa, in Francia, in Spagna, in Uk, e dall’altra una signora che col suo diplomino di cameriera d’albergo si atteggia a statista. E la differenza non è solo di cultura: è di statura umana, intellettuale ed etica. Direi, parafrasando Andreotti, che anche una persona normale è un gigante in terra di pigmei.

... calendario ...

... un altro mese faticoso ... forza e coraggio!!!

... Marzo ...

... e sottolineo "" MELONI "" ...