giovedì 17 luglio 2025

... storytelling meloniana ...

𝐈𝐧𝐟𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐞, 𝐬𝐚𝐥𝐚𝐫𝐢 𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚: 𝐦𝐚 𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐞̀ 𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐲𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐠 

Il #buongiorno di Giulio Cavalli 

Nel Paese del “Meno male che Giorgia c’è”, le cattive notizie non esistono. Se esistono, si ignorano. Se insidiano il racconto del governo-fenomeno, si trasforma la realtà in folclore da social. E così mentre l’Istat certifica che il carrello della spesa si è mangiato i salari e l’Inps conferma che in cinque anni i lavoratori hanno perso nove punti di potere d’acquisto, il governo preferisce parlare d’altro. I rincari non si fermano: +24,8% il caffè, +7,2% le uova, +15,8% gli agrumi. In estate, quando il Paese prova a respirare, scatta l’assalto finale al portafoglio. Voli a +38,7%, traghetti +19,6%. Intanto, in Parlamento, il governo tace. Gli stipendi più bassi d’Europa sono diventati silenziosamente il nuovo standard. Ma si promettono bonus e “tagli del cuneo” come palliativi elettorali. Mentre si prepara la tempesta dei dazi trumpiani, che rischia di colpire duramente l’export italiano e aumentare la cassa integrazione, Meloni si appende al paracadute retorico della Nazione. Nessuna proposta concreta, solo fede nel marketing. Il salario reale resta fuori dall’agenda, i sindacati europei chiedono un nuovo “Sure” per difendere l’occupazione, ma l’Europa sociale non abita più qui. È tutto perfettamente coerente. Chi vive con mille euro al mese non fa rumore, non turba i talk show, non contribuisce ai sondaggi. La propaganda vola, mentre gli italiani restano a terra, senza fiato. La realtà è inflazionata quanto i prezzi: pesa, ma non conta. E il governo, a ogni dato scomodo, gira canale. 
"I raid isr@eliani su G@za colpiscono anche la chiesa della Sacra Famiglia. Sono inaccettabili gli attacchi contro la popolazione civile che Isr@ele sta portando avanti da mesi. Nessuna azione militare può giustificare un tale atteggiamento". Scrive spazientita la Premier sui social. Deve aver avuto un bacio dal principe azzurro e si è svegliata. Perché finora i 70mila morti a G@za, secondo le stime più prudenti, non mi pareva fossero terroristi. E mi pare assai diffcile lo fossero gli oltre 20mila bambini morti finora, sempre secondo le stime più prudenti. Però cara Premier se ha tanto tardivamente quanto ipocritamente maturato questa convinzione come mai solo pochi giorni fa ha rinnovato in sede europea gli accordi con Isr@ele che fra le altre cose forniscono mezzi materiali e militari per portare avanti questa mattanza? Perchè non ha invece seguito la posizione della Spagna che era per rompere quegli accordi che violano palesemente il diritto umanitario internazionale come all'articolo 2 degli stessi? Lacrime di coccodrillo. E senza vergogna alcuna!!!

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