lunedì 14 luglio 2025

... ed un'altra!! ...

Le parole più belle e forse significative per lo stesso Jannik sulla vittoria di Wimbledon le ha probabilmente trovate un altro campione, Adriano Panatta. Le sue parole sono le nostre. Italiani che finalmente alzano il trofeo più ambito del Tennis. "Finalmente l’ho visto, so com’è fatto. Un italiano che vince a Wimbledon. Mi sono chiesto, qualche volta, se mai mi sarebbe riuscito. E invece eccolo qui, che solleva le braccia come un ciclista sul traguardo. Esulto e applaudo. Ma per favore, applaudiamo tutti, dai. È come vincere il campionato del mondo del tennis, non ci sono altri paragoni possibili. E lui se l’è meritato, ha inseguito il trofeo fino all’ultimo, ha battuto prima Djokovic, poi Alcaraz, che in due fanno nove vittorie ai Championships. Il trofeo più prestigioso del tennis è di Jannik Sinner, e un po’ anche nostro, che non c’entriamo nulla, perché è solo suo e di nessun altro, ma ci fa piacere condividerlo".
Sinner re di Wimbledon, Torino riapre la battaglia con Milano per le ATP Finals Il trionfo di Jannik Sinner a Wimbledon, primo italiano a vincere il torneo londinese, dà nuova spinta a Torino, che sfida Milano per ospitare le ATP Finals fino al 2030 (confermate solo le edizioni 2026 e 2027). Ieri, in una riunione tecnica tra Comune, Regione e Fitp, si è discusso del futuro dell’evento e dei progetti per rafforzarne l’attrattiva. Al centro, la possibile creazione di un Fan Village permanente in piazza d’Armi, utilizzabile tutto l’anno. Ma, come sottolinea l’assessore Mimmo Carretta, ogni decisione su questo investimento è legata al rinnovo delle Finals: «Il Village diventerà realtà solo se Torino avrà la certezza di mantenere l’evento fino al 2030», per ora confermate sino al 2027 mentre Milano vorrebbe prendersi gli ultimi tre anni "italiani" del torneo. Intanto prosegue l’organizzazione di quest’anno, con Casa Tennis in piazza Castello più ampia, Casa Gusto dedicata all’enogastronomia piemontese, flash mob, scenografie e un blue carpet che potrebbe spostarsi al Teatro Regio o a Palazzo Madama. Regione e Comune vogliono mostrare compattezza e determinazione per non perdere le Finals, sfruttando l’entusiasmo per Sinner come leva per confermare Torino capitale del grande tennis.
Un bambino con una racchetta. Un’Italia con il cuore in gola. Oggi quel bambino, #JannikSinner, è sul tetto del mondo. E no, non è solo un successo sportivo. È il sogno di un’intera nazione che si materializza sull’erba sacra di #Wimbledon. Ieri ha battuto Alcaraz in una finale che non dimenticheremo facilmente. Con il cuore, con la testa, con un tennis da brividi. E noi, con le lacrime agli occhi, ci siamo sentiti tutti un po’ più alti. Più fieri. Più italiani. Perché dietro a quel servizio perfetto e a quel dritto tagliente, c’era un ragazzo che ha creduto fino in fondo nei suoi sogni. E insieme a lui, l’Italia intera. Grazie Jannik. Perché ci hai fatto sentire di nuovo orgogliosi. Perché ci hai ricordato che con sacrificio, umiltà e coraggio si può arrivare ovunque. Anche lì, sul prato di Wimbledon, dove oggi sventola il tricolore. 🇮🇹

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