domenica 14 settembre 2025

... puttana schifosa!!! ...

Meloni insiste contro la sinistra usando la salma di Kirk: «anche in Italia – accusa – il clima sta diventando insostenibile». E minaccia: «chiederemo il conto». Sulla stessa linea, per il terzo giorno, i giornali della destra estrema e meloniana; si aggiungono il ministro della Difesa Crosetto e quello dell’Interno Piantedosi. Non siamo davanti a “battute dal sen fuggite”, ma a una strategia precisa: vittimismo e aggressione verso l’avversario, una narrazione che stravolge i fatti e prova a trasformare la morte del giovane americano di estrema destra in carburante politico per la propria parte. È una politica aberrante da parte di chi ha responsabilità istituzionali e governa il Paese. A noi non risultano, negli ultimi anni, omicidi di esponenti della destra o destra estrema, che, com’è giusto in democrazia, sono liberi di propagandare le proprie idee nelle forme e nei modi riconosciuti dalle leggi. Se invece Meloni e i suoi accoliti alludono alla proibizione della riorganizzazione del partito fascista e all’apologia del fascismo, è doveroso ricordare che il divieto è scritto con chiarezza nella XII disposizione finale della Costituzione. Quella Carta, frutto della Resistenza, che garantisce anche alla destra neofascista e post-fascista le libertà democratiche e l’accesso alle istituzioni repubblicane. Se vogliamo davvero parlare di incitamento all’odio e della violenza che ne deriva, l’ultimo decennio mostra un lungo elenco di vittime tra i migranti. Una scia di sangue dice che il razzismo in Italia ha fatto decine di morti. Ecco – non completo – un elenco di omicidi: -2008, Milano: Abdul William “Abba” Guiebre; -2008, Castel Volturno: Kwadwo Owusu Wiafe, Ibrahim Alhaji, Karim Yakubu, Kuame Antwi Julius Francis, Justice Sonny Abu, Eric Affun Yeboah; -2011, Firenze: Samb Modou, Mor Diop; -2018, Firenze: Idy Diene; -2018, Macerata (feriti nel raid razzista): Wilson Kofi Omagbon, Jennifer Otiotio, Gideon Azeke, Mahamadou Toure, Omar Fadera, Festus Omagbon; -2023, Pomigliano d’Arco: Frederick Akwasi Adofo; Negli ultimi due anni si sono registrati altri episodi documentati di violenza o aggressioni a sfondo razzista. Ecco alcuni esempi non esaustivi: Roma, 4 luglio 2025 — sul bus 64 un 25enne libico insultato, picchiato e derubato; quattro indagati con aggravante d’odio; Cesena, 1 settembre 2025 — tre ragazzi aggrediti tra insulti razzisti davanti alla sede di CasaPound; Gioia del Colle (BA), 25 agosto 2025 — insulti e sputi contro un bambino italo-africano di 11 anni; Grumo Nevano (NA), settembre 2024 — pestaggi seriali contro migranti; Milano, 24 aprile 2024 — rider aggredito e investito dopo insulti razzisti; Verona, ottobre 2024 — uccisione di Moussa Diarra da parte di un agente, con proteste e dibattito su profili razziali e uso della forza. Nel 2024 l’ECRI, organismo indipendente del Consiglio d’Europa, ha richiamato l’Italia su discriminazioni razziali e conseguenti crimini d’odio. Dunque, per quanto ci risulta, l’unico “clima insostenibile” è quello prodotto dalla propaganda razzista contro i migranti, che alimenta violenze e uccisioni. Viene spontaneo chiedere a Meloni e ai suoi accoliti, a cominciare dal truce Salvini, se non abbiano nulla da rimproverarsi al riguardo. 

 Enrico Rossi.

Nessun commento:

Posta un commento