Sarò anziano, ma passare il pomeriggio del mercoledì sapendo che la sera ci sarà una partita mi fa ritornare alla mente le emozioni lontane lontane di Coppa. Certo qualche volta si giocava la Coppa Italia, ma i veri mercoledì erano quelli Europei. Voi ragazzi non li ricordate nemmeno. Se poi si giocava fuori, in giro per campi lontani, chi non poteva, per lavoro o altre problematiche, seguire la squadra, viveva nella speranza di un collegamento radio decente (giocando tutti in contemporanea non c'era che da aspettare uno sporadico intervento del radiocronista). E così passavamo i mercoledì con la squadra in trasferta (quando era in casa no, non si poteva mancare, e il Comunale e dopo il Delle Alpi ribollivano di cuori granata). Oggi sembra un po' quel tempo. La trasferta a Bologna è difficile, ma arriva nel momento giusto, quello dopo alcune prestazioni incoraggianti e senza il patema della necessità della vittoria, che la vera partita impegnativa per i nervi e la tensione sarà quella col Pisa. Questa sera guardo la partita con gli amici del Toro Club Giorgio Ferrini di Nichelino e del Granducato di Lussemburgo, ve li saluto tutti, e mi sembra d'essere tornato a quelle notti europee.
La partita inizia con qualche cambio di formazione rispetto al solito, Baroni inserisce Ilic e Gineitis e fa giocare solo Che Adams di punta. Nel primo quarto d'ora non succede nulla. I granata tengono con relativa tranquillità il campo. Clamorosamente, intorno al ventesimo Adams prende una traversa clamorosa, su un errore della difesa bolognese. Un errore, o un sfortuna , che potrebbe pesare molto. Nell'azione seguente è Paleari a fare una grande parata andando a prendere nel sette un tiro di Likoiannis. Dopo le due azioni ritorna a non succedere più nulla. Finisce il primo tempo con un certo rimpianto per la traversa, unica vera occasione, e con il rammarico di due ammonizioni inutili. Il Bologna attende, con evoluzioni e sceneggiate programmate, che l'arbitro curi le ferite di Firenze. Inizia il secondo tempo e Paleari fa un'altra parata quasi decisiva. Per qualche minuto i granata sono meno reattivi e i felsinei iniziano a macinare un po' di gioco, inserendo Castro e riscaldamdo Orsolini. Ma Baroni prende le giuste contromisure. Entrano Ismajili, Vlasic e Simeone al posto di Tameze, Adams e Gineitis e la partita pian piano viene presa in mano dalla squadra granata. Ngonge prende una gomitata, abbastanza volontaria. Il giocatore bolognese dovrebbe d'essere ammonito, ma non succede nulla. I granata si svegliano a tratti, mentre i Bologna inserisce tre giocatori, tra cui Orsolini. Pian piano Il Torino rischia il vantaggio con delle belle azioni ispirate da un sontuoso Casadei. Negli ultimi 10 minuti aumentano le rimostranze, sinceramente ingiustificate per questa partita, dei bolognesi. I granata, giustamente, non concedono occasioni agli attaccanti bolognesi, e non li lasciano entrare in area, per non rischiare. All 85 entra Zapata al posto di un grande Ngonge. Negli ultimi minuti l'arbitro si accorge che non c'è più molto tempo e fischia tutto a favore dei felsinei, ma non basta a fare vincere il Bologna, visto che non tira mai. Peccato per la traversa, pochi tiri porta per noi, un paio per loro... Insomma, si torna a casa con un punticino guadagnato, s con qualche rimpianto. Se c'è un dato negativo è quello della pericolosità di questa squadra in area avversaria. Gli attaccanti sono di buon livello, e sembra , a tratti, che anche i centrocampisti non siano così malvagi. Ma tirare in porta è cosa rara. Troppo.
Claudio Calzoni
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