Ricordo nell'anniversario della scomparsa
(16 giugno 1988)
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[ Tutti abbiamo dei rimpianti. ]
La sera della sua morte Andrea passò a casa mia. Io allora studiavo storia dell'arte a Roma e vivevo in via Tiburtina. Mi citofonò e mi chiese di scendere. Era in moto e indossava una tuta da motociclista, ed era bellissimo, Tra le mani stringeva due biglietti per il concerto di Springsteen. 'Devo andare a Montepulciano, ma ho rimediato questi biglietti. Perché non andiamo?' Io due giorni dopo avevo un esame e rifiutai, anche se sentii un profondo senso di angoscia. Sarebbe cambiato qualcosa se avessi accettato? Non lo so, non lo saprò mai.
E Springsteen cantava: "Quando si spengono le luci resto solo un triste pellegrino...".
Mariella Pazienza - Sorella
§
Di me amate il riflesso, quella memoria che sale dalle cose che tocco - disse una volta. Il tutto sembra involontariamente e tragicamente in sintonia con quello che lasciò detto a suo padre: “Se mi dovesse succedere qualcosa, voglio solo un po’ di terra a San Severo, e un albero sopra.”
Solo a quest'ora di notte
mi viene in mente che la tua faccia
risponde ad una geometria particolare
e ne ho così chiara negli occhi la costruzione
che disegnarla sarebbe un gioco da ragazzi
domani, avrò già dimenticato queste
meravigliose intuizioni.
Andrea Pazienza, da Le straordinarie avventure di Penthotal

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