domenica 15 giugno 2025

... avvisi di garanzia? ...

Avvisi di garanzia ai poliziotti intervenuti per catturare gli assassini del brigadiere Legrottaglie: giustizia o paradosso? All'indomani della tragica morte del brigadiere Carlo Legrottaglie, ucciso durante un inseguimento armato in Puglia, si apre una nuova e delicata fase della vicenda: i due agenti, entrambi cinquantenni e in forza al commissariato di Grottaglie, intervenuti durante la cattura dei fuggitivi hanno ricevuto un avviso di garanzia. La posizione di UNARMA Puglia UNARMA ha chiesto giustizia e chiarezza, commentando duramente tramite il dirigente sindacale Nicola Magno: "I nostri colleghi sono intervenuti nell’adempimento di un dovere previsto per legge. E oggi, si ritrovano come premio un avviso di garanzia, che comporterà un procedimento penale allo stesso titolo di chi ha seminato violenza e morte. Questa non è giustizia. È una profonda ingiustizia travestita da ‘atto dovuto’.” Secondo UNARMA, questa situazione rivela una grave carenza normativa: il sistema giuridico non tutela a sufficienza chi opera per proteggere lo Stato e i suoi cittadini. Atto dovuto o sistema sbagliato? L'avviso di garanzia è spesso definito un "atto dovuto" in seguito a eventi che causano la morte di una persona, anche se si tratta di interventi legittimi delle forze dell'ordine. Ma cosa significa realmente? 

🔹 Serve per garantire trasparenza e il diritto alla difesa 
🔹 Non implica colpevolezza 
🔹 Può però provocare danni reputazionali, stress psicologico e incertezze per chi lo riceve 

 Alcune domande che dobbiamo porci Forse non sarebbe meglio archiviare subito questo atto dovuto? È giusto che chi agisce per proteggere venga trattato con gli stessi strumenti giuridici di chi ha commesso reati? Come si può trovare un equilibrio tra legalità, responsabilità e tutela operativa? Una normativa più chiara e specifica è possibile e necessaria? 🇮🇹 La voce del Presidente della Repubblica Il Presidente Sergio Mattarella, che si è recato personalmente ad Ostuni per i funerali, ha espresso il suo cordoglio per la morte del brigadiere Legrottaglie, sottolineando la necessità di sostenere le forze dell’ordine e garantire loro le giuste tutele. Ha inoltre ribadito l’importanza di distinguere tra responsabilità giuridica e azioni di servizio svolte nel rispetto della legge, auspicando che le indagini siano rapide e rispettose della dignità di tutti gli operatori coinvolti. La filosofia ci insegna che la giustizia non può esistere senza discernimento. Come sosteneva Platone, "la legge è utile quando tiene conto della realtà concreta". Quando uno Stato tratta allo stesso modo chi protegge la collettività e chi la minaccia, si rischia un'involuzione etica. Simone Weil ci ricorda che "la giustizia è attenzione verso l'altro". L’attenzione verso chi rischia la vita per difendere gli altri è un dovere morale, oltre che istituzionale. La sicurezza è un bene pubblico. E chi la garantisce non deve sentirsi solo o esposto. Serve un confronto serio, concreto, non ideologico, per ridisegnare il confine tra tutela dei diritti e garanzia del dovere. 

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