lunedì 23 giugno 2025

... Occidente tossico ...

𝐎𝐜𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐭𝐨𝐬𝐬𝐢𝐜𝐨: 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐦𝐞𝐭𝐨𝐝𝐨, 𝐝𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐚𝐥𝐢𝐛𝐢 

Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


 Poiché la guerra, come la violenza, è l’ultimo rifugio degli incapaci, solo alcuni avventati ministri e qualche giornalista supponente potevano davvero credere che Donald Trump potesse essere un presidente che avrebbe portato pace nel mondo. Se a questo si aggiunge la storica inclinazione degli Usa nel considerare le bombe e i conflitti come accettabili strumenti geopolitici, la miscela esplosiva è completa. Del resto, il presidente israeliano Netanyahu e il presidente Usa hanno molti caratteri in comune. Entrambi considerano le bombe la via più facile per mantenere saldo il proprio potere, confidando nel terrore come bromuro per gli oppositori. Entrambi maneggiano con molta disinvoltura dio, ritenendosi i suoi migliori alleati, i suoi consiglieri e usandolo come clava contro i nemici. Entrambi vivono con molto fastidio il diritto internazionale e, nella solitudine della loro camerata, si domandano stizziti come possa esistere una legge superiore a quello che sono, che vogliono, che decidono. Entrambi sono alfieri dell’occidentalismo più bieco, quello che guarda di sottecchi il resto del mondo, considerandolo appartenente a un’umanità minore. Che tutte queste caratteristiche corrispondano ai profili dei peggiori criminali della storia non è un caso. Anzi, quello avrebbe potuto essere un monito, ma la storia – insieme alla geografia, alla letteratura, alla cultura in generale – è anch’essa nemica giurata, perché non si può governare. Ci penserà lei – almeno lei – a condannarli come meritano.

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