martedì 31 dicembre 2024
... ancora ??!! ...
... ED INFINE ........................
Mi raccomando a mezzanotte facciamo un brindisi a chi ci odia ,così saprà dove mettersi il tappo dello spumante 🥂🥂auguri
... fine anno ...
Quelli del Presidente della Repubblica sono auguri rituali, istituzionali, ma non per questo quest'anno non hanno toccato gangli vitali della nostra vita politica con coraggio e autorevolezza. In un tempo di guerra il nostro Presidente ha parlato di Pace ricordando che la nostra Costituzione "ripudia la guerra", ha ricordato la nostra concittadina Cecilia Sala detenuta ora in Iran. Ha ricordato come nel mondo cresce la ricchezza di pochi ed aumenta invece la povertà di tanti.
Ha ricordato come in maniera preccupante aumentino i fondi sulle armi mentre fondi simili non vengono riservati per contrastare il cambiamento climatico. Si è espresso contro le sempre più lunghe liste di attesa per esami salva vita, contro salari bassi e precarietà nonostante l'occupazuone aumenti, contro la diseguale distribuzione di servizi fra Nord e Sud, ed ha condannato l'aumento della violenza giovanile causata da modelli sbagliati.
Il "rispetto verso gli altri" ha detto "è la chiave per una società accogliente". Ha ricordato e condannato il drammatico fenomeno dei morti sul lavoro e dei femminicidi, ricordando la drammarica vicenda di Giulia Cecchettin. Ma forse il passaggio più coraggioso e ardito è stato quello in cui ha espresso il modo in cui deve essere inteso il patriottismo.
"Patriottismo è quello dei medici e degli insegnanti, di chi lavora con coscienza, di chi studia, di chi si impegna nel volontariato, è patriottismo quello di chi nato in un altro paese e ama l'Italia e ne diventa parte". E poi l'ultima riflessione sul 2025 durante il quale ricorreranno gli 80 anni dalla Liberazione che è il fondamento della nostra Repubblica. Un grande discorso, di un grande Presidente, in un periodo difficilissimo. Mattarella è il Presidente. Difendiamolo!!!
Mario Imbimbo.
lunedì 30 dicembre 2024
... Ciao Giampaolo! ...
I giornali erano dei lenzuoli di carta, al tempo che leggevo Giampaolo Ormezzano. Quasi il doppio di adesso.
Diventava un problema nasconderli, a scuola.
E mi domando, adesso, chissà perché ai professori stavano così tanto sulle scatole, tanto da beccarsi una nota sul registro… O non erano loro i primi a lamentarsi, al colloquio trimestrale, che “suo figlio legge poco”? Come se a tredici anni fosse facile leggere libri. E non fosse, invece, propedeutico approcciarsi con tutte quelle cose lì: la Gazzetta e Tex Willer, Quattroruote e Alan Ford.
Che poi, Hermann Hesse e Hemingway sarebbero arrivati da soli.
Ormezzano era, almeno per me, una specie di Omero, il cantore di un sogno: lui, Vladimiro Caminiti, Brera (ovviamente) e quasi tutti quelli che scrivevano nel Guerin Sportivo. In quel mondo pallido e felice che furono alla fine dei ‘70 e l’inizio degli ‘80. Pulici e Graziani come Ajace Telamonio e Achille Piè Veloce. Saronni e Moser, i mercoledì di coppa e i Mondiali d’Argentina, con le partite a mezzanotte “via satellite”, il leggero sfasamento audio-immagine e quel ronzio di sottofondo che sembrava provenire da un altro mondo.
Era un uomo perfetto, Ormezzano, per raccontarci quel mondo lì. Rotondetto e affabile, come un personaggio da bar sport: la simpatia innata, e contagiosa, che fa un tutt’uno con l’ironia, e con il non prendersi mai troppo sul serio, tipico delle persone di gran gusto, e spiccata intelligenza.
“Hanno inventato la Juve perché, nell’almanacco, non c’era niente alla lettera J.” “Ho avuto due fortune nella vita: non essere nato donna a Kabul e tifoso della Juventus, a Torino. Quando pubblicò un libro di memorie lo intitolò: “Non dite a mia mamma che faccio il giornalista sportivo. Lei mi crede scippatore di vecchiette.” Comunque, una visione del calcio romantica che oggi si è persa del tutto: “Se venisse uno Sceicco non tiferei più Toro. Io non parlo il cinese e non me ne frega niente di parlarlo, e non mi importa poi molto che il Toro non sia forte. Perché il Torino è più che il calcio. Il Torino è l’Italia che risorge. E’ Coppi.”
Coppi, Mennea e naturalmente Valentino Mazzola. Che erano gli unici argomenti sui quali Ormezzano non scherzava mai; perché (si capiva) erano personaggi che nella sua vita dovevano aver contato parecchio.
E mi ricordo, adesso, di una mia lontana trasmissione televisiva e di un colloquio telefonico. Avevo trent’anni, volevo parlare del Grande Torino ed avere il grande GPO in collegamento, beh… Mi sembrava una roba spaziale.
“Nessun problema. A che ora?”
“ Alle nove in punto. Vorrei aprire la trasmissione con lei”
“Benissimo. Sarà un piacere” disse, prima di riattaccare. E rimase quasi mezz’ora, in diretta, a raccontare della Torino del dopoguerra: di quando, al cinematografo, si era trovato accanto a Capitan Valentino, e gli sembrava di avere vicino la Madonna. E del dolore provato in quel 4 maggio, quando la vita sembrò improvvisamente fermarsi. Racconti lucidi, ricchi e rotondi: racconti di vita, e di sport, ben torniti da aneddoti e particolari che saresti rimasto ad ascoltarlo per una notte intera.
E si capisce perchè certi personaggi non li invitino più in televisione: dove bisogna "avere i tempi", ed ogni intervento sembra giusto un riempitivo tra una pubblicità e l'altra.
Sapete come feci a contattarlo?
Semplicemente, aprendo l’elenco telefonico di Torino: Ormezzano dott. Giampaolo. 011 985 eccetera eccetera.
Perchè era gente così.
Ti sia lieve la terra.
domenica 29 dicembre 2024
... Udinese 2 Torino 2 ...
COMMENTI POST-PARTITA:
Tutto nella norma , siamo decimi . Cairo vattene!
Classifica in media
con gli ultimi 20 anni
sabato 28 dicembre 2024
venerdì 27 dicembre 2024
... Flaiano / Hugo ...
***
Se guardo a quello che ho fatto è povera cosa,
un continuo rimestare le prove
di un'inqualificabile crisi di volontà,
il rinviare, il compromettere, il soprassedere,
tutto ha il senso di una finzione assurda,
la futilità di aver vissuto ai margini
fuori di ogni corrente decisiva e costruttiva,
contro me stesso, gli altri, le donne soprattutto,
uno sbaglio volutamente barocco
che si pasce delle sue stesse evoluzioni.
(…)
eppure alcuni segni ci avvisano continuamente
che la strada da percorrere è già tracciata
nelle sue linee essenziali. Sono ammesse
deviazioni volubili per sentirsi padroni
del destino, che invece è già segnato nel carattere
cioè nella capacità di vedere quei segni
e di sentirne il particolare significato.
Sono anche ammesse interpolazioni nel testo,
per la necessità di continuare lo spettacolo,
ma nel clamore della risata può succedere
come in certi banchetti della Bibbia
di scoprire controluce la filigrana del segno.
(…)
Ma ora si tratta di considerare il punto
della nostra morte, e questo ci trova sempre
curiosamente impreparati, persino scettici,
non sembrandoci possibile che un giorno
le stesse cose che oggi ci annoiano non debbano
continuare ad annoiarci, che tutto finisca come
nel nero volo del sonno, quando ci cadiamo.
(…)
Non so ancora vedere la stagione di quell’anno
ma penso al tardo autunno, la salita dell’inverno.
[Ennio Flaiano, Autobiografia del blu di Prussia, Rizzoli, 1972]
***
𝙇𝙖 𝙨𝙥𝙞𝙧𝙖𝙡𝙚 𝙩𝙚𝙣𝙩𝙖𝙩𝙞𝙫𝙚𝙡𝙮
Un poemetto bellissimo in dodici lasse scritto da Ennio Flaiano per la figlia malata.
Una riflessione sincera su malattia, morte, vita, senso di colpa, verità e finzione, amore e tenerezza. Un Flaiano poeta, che guarda alle radici la sua pena di uomo e la racconta, come a sé stesso.
"Poeta-profeta, Flaiano aveva individuato nella carenza di amore la prima ragione del dilagante disagio all’interno di una società che egli vedeva perdersi dietro una miriade di interessi, di tornaconti, di furberie." (Giuseppe Rosato)
Ma perché il popolo è ignorante?
Perché deve esserlo.
L’ignoranza è custode delle virtù.
Dove non ci sono prospettive, non ci sono ambizioni; l’ignorante è in una botte benefica che, sopprimendo lo sguardo, sopprime le brame. Di qui l’innocenza.
Chi legge pensa, chi pensa ragiona.
Non ragionare è un dovere; è anche una fortuna. Queste sono verità incontestabili, su cui si regge la società. ~Victor Hugo - L’uomo che ride
giovedì 26 dicembre 2024
... Santo Stefano ...
~ 26 Dicembre • Santo Stefano ~
Il Santo, che si suppone fosse ebreo o greco ma di cui di fatto si ignora la provenienza, è stato uno dei primi discepoli di Gesù e il primo dei sette diaconi scelti dagli Apostoli. È considerato il Protomartire, cioè il primo cristiano ad aver dato la vita per testimoniare la propria Fede.
La sua poderosa testimonianza gli valse infatti la condanna a morte per blasfemia; venne lapidato nel 36 d.c. e uno dei suoi principali inquisitori fu Saulo di Tarso - divenuto poi San Paolo - prima della sua conversione.
Il 26 Dicembre in Italia è considerato per la prima volta giorno festivo nel 1947; ciò non fu richiesto formalmente dalla Chiesa cattolica ma venne di fatto considerato un giorno di festeggiamento sia perché a ridosso del Natale sia come simbolo di celebrazione di Santo Stefano.
Secondo una delle tradizioni la scelta di tale data per celebrarlo come Santo risale al fatto che le presunte reliquie di Stefano (cioè i resti del suo corpo, considerati miracolosi) furono portate in processione il 26 Dicembre 415 nella chiesa di Hagia Sion.
Iacopo da Varazze, vescovo e agiografo vissuto nel tredicesimo secolo, raccontò invece che inizialmente la ricorrenza di Santo Stefano veniva festeggiata nello stesso giorno del ritrovamento di dette reliquie, scoperte il 3 agosto, ma successivamente arrivò la decisione di spostare la ricorrenza in suo onore nel mese di Dicembre e proprio nei giorni immediatamente successivi al Natale in cui, secondo l'antica tradizione, si celebrano tutti coloro che furono più vicini e legati alla figura di Gesù (tra i martiri Giovanni Evangelista, celebrato il 27 Dicembre).
Al nome di S.Stefano è inoltre associata una leggenda legata proprio alla Natività: si racconta infatti che la notte di Natale, davanti alla capanna in cui nacque Gesù, tra la folla di persone che lì si erano radunate vi era anche una ragazza di nome Tesia che, insieme a un gruppo di madri, cercava di avvicinarsi per vedere la Madonna.
Tesia non aveva figli ma, pur di entrare nella mangiatoia insieme con le altre madri, avvolse una pietra in un panno fingendo che fosse un bambino. La leggenda narra che la Madonna se ne accorse e per rendere felice Tesia che tanto desiderava un figlio trasformò la pietra in un bambino in carne e ossa. Il suo nome, secondo la leggenda, era Stefano.
~ ~ ~
Stefano viene accusato falsamente e lapidato brutalmente... ma non cede alla spirale dell'odio... ed è il primo di una schiera di fratelli e sorelle che, fino ad oggi, continuano a portare luce nelle tenebre: persone che rispondono al male con il bene, che non cedono alla violenza e alla menzogna, ma rompono la spirale dell’odio con la mitezza dell’amore- [Papa Francesco • Angelus 26 Dicembre 2020]
mercoledì 25 dicembre 2024
... un ricordo! ...
...Ed eccomi qui, anch'io vittima della moda imperante del momento: crearsi un blog, un diario personale, che però non rimane chiuso in un cassetto della scrivania, ma viene letto, giudicato, "postato" da gente perfettamente sconosciuta, attraverso la magica finestra del web.
Diciamo che mi sono fatto un regalo di Natale un po' speciale, con il segreto desiderio di trovare corrispondenti, collezionare link, aprire insomma altre finestre su questo mondo sempre più virtuale.
... 24 - 25 dicembre 2008: il mio primo post e le mie prime immagini inserite nel testo ... quanta strada da allora!!
Diciamo che mi sono fatto un regalo di Natale un po' speciale, con il segreto desiderio di trovare corrispondenti, collezionare link, aprire insomma altre finestre su questo mondo sempre più virtuale.
... NATALE ...
Natale
Natale.
Guardo il presepe scolpito,
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.
Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure di legno: ecco i vecchi
del villaggio e la stella che risplende,
e l’asinello di colore azzurro.
Pace nel cuore di Cristo in eterno;
ma non v’è pace nel cuore dell’uomo.
Anche con Cristo e sono venti secoli
il fratello si scaglia sul fratello.
Ma c’è chi ascolta il pianto del bambino
che morirà poi in croce fra due ladri?
martedì 24 dicembre 2024
... GIUBILEO 2025 ...
... oggi è iniziato il mio 4° ed ultimo anno santo!!.
Che cos'è il Giubileo: ogni quanto si celebra, il significato religioso e l’appuntamento del 2033
di Valentina Lupia
Il Giubileo, o Anno Santo, è un periodo speciale nella tradizione cattolica dedicato alla remissione dei peccati, alla riconciliazione con Dio e alla penitenza sacramentale. La sua origine risale alla Bibbia, dove viene descritto come un tempo straordinario da celebrare ogni 50 anni, l’anno “in più” dopo sette settimane di anni. Era l’occasione per ristabilire un corretto rapporto con Dio, tra le persone e con la creazione. Durante il Giubileo biblico si praticava la remissione dei debiti, la restituzione dei terreni alienati e il riposo della terra.
Giubileo, oggi l’apertura della Porta Santa
Anche il profeta Isaia, citato nel Vangelo di Luca, associa la missione di Gesù a un “anno di grazia del Signore”. Gesù stesso, con le sue azioni e parole, ha dato forma concreta a questa liberazione e conversione, trasformandola in un’esperienza quotidiana di misericordia e riconciliazione.
Origine e storia del Giubileo nella Chiesa
Il primo Giubileo cristiano è stato indetto da Papa Bonifacio VIII nel 1300, con l’intento di offrire ai fedeli un tempo di grazia e santificazione. Questo primo Anno Santo prevedeva il pellegrinaggio alle Basiliche romane di San Pietro e San Paolo, segnando l’inizio di una tradizione destinata a evolversi. Inizialmente celebrato ogni 100 anni, il Giubileo fu ridotto a una cadenza di 50 anni da Clemente VI nel 1343 e successivamente a 25 anni da Papa Paolo II nel 1470, rendendolo più accessibile ai fedeli.
Oltre ai Giubilei ordinari, ci sono stati anche Giubilei straordinari. Ad esempio, nel 1933 Papa Pio XI volle ricordare l’anniversario della Redenzione, mentre nel 2015 Papa Francesco ha proclamato l’Anno della Misericordia. Ogni Giubileo è caratterizzato da segni specifici, come il pellegrinaggio e l’apertura della Porta Santa, introdotta nel tempo come simbolo del passaggio verso la riconciliazione con Dio.
Ogni quanti anni si apre la Porta Santa?
Il Giubileo ordinario si celebra ogni 25 anni, mentre quelli straordinari vengono indetti per particolari occasioni. Durante il Giubileo, l’apertura della Porta Santa rappresenta uno dei momenti più significativi. Questo rito simbolico, introdotto per la prima volta nel 1500, simboleggia il passaggio dalla condizione di peccato a quella di grazia. Le quattro Porte Sante si trovano nelle Basiliche Papali di Roma: San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo Fuori le Mura.
Quanto dura il Giubileo?
Il Giubileo ha una durata di un anno. Il Giubileo 2025, ad esempio, inizierà il 24 dicembre 2024 con l’apertura della Porta Santa nella Basilica di San Pietro e si concluderà il 6 gennaio 2026, giorno dell’Epifania. Durante questo tempo, i fedeli sono invitati a partecipare a pellegrinaggi, celebrazioni liturgiche e atti di devozione per vivere appieno l’esperienza spirituale dell’Anno Santo.
Il prossimo Giubileo sarà nel 2033: un anniversario speciale
Il 2033 rappresenterà un anno di straordinaria importanza per la Chiesa cattolica, poiché si celebrerà il 2000esimo anniversario della Redenzione. Questo Giubileo straordinario, già annunciato come un evento centrale nella vita della Chiesa, sarà dedicato a commemorare la passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo, cuore del messaggio cristiano.
I preparativi per questo evento stanno già iniziando, con un forte invito ai fedeli di tutto il mondo a riflettere sul significato della Redenzione e a rinnovare il proprio cammino di fede. Come per il Giubileo del 1933, sarà un’occasione per sottolineare il ruolo centrale della croce e della resurrezione nella vita cristiana, promuovendo la pace, la giustizia e la riconciliazione universale.
Si prevede che le celebrazioni coinvolgeranno non solo Roma, ma anche le diocesi di tutto il mondo, rafforzando il senso di unità della Chiesa e la partecipazione globale dei fedeli.
Che cosa sono le indulgenze?
Le indulgenze sono la remissione totale o parziale della pena temporale dovuta per i peccati già confessati e perdonati. Durante il Giubileo, i fedeli possono ottenere l’indulgenza plenaria seguendo specifiche indicazioni, come il pellegrinaggio alle Basiliche, la confessione, la comunione e la preghiera secondo le intenzioni del Papa. Partecipare all’Anno Santo attraverso questi gesti rappresenta un cammino di conversione e una manifestazione concreta della misericordia divina.
L’apertura della Porta Santa è uno dei segni distintivi del Giubileo. Introdotta nel 1500, questa tradizione è divenuta il simbolo del percorso di grazia e misericordia offerto ai fedeli. Passare attraverso la Porta Santa significa entrare simbolicamente in una nuova vita, lasciandosi alle spalle il peccato. Al termine dell’Anno Santo, le Porte Sante vengono chiuse e sigillate, in attesa del Giubileo successivo.
... vigilia di Natale ...
Vi auguriamo buone e feste e buon futuro anche se è difficile avere belle speranze in un mondo così tormentato e in una nazione governata da gente patetica. E allora vi proponiamo un giochino sciocco per sdrammatizzare:
“Scrivete una frase che buttata lì in mezzo alla cena di Natale rovinerebbe inesorabilmente la serata.”
Michele Dolce
Inizio io:
“Fece anche cose buone”
Salvini è stato invitato
Susanna Ditreuno
Fiera, orgogliosa, patria nazione.
Quattro parole che rovinano qualsiasi frase.
Renato Loi
C e anche Giorgia Meloni
Andrea Borla
Dio Patria e Famiglia
Cincischio Pravettoni
Quando c’era Lui, caro lei…
lunedì 23 dicembre 2024
... le due facce! ...
Dario Buffa ha 32 anni è un operaio agricolo ma per passione è un writer con un obiettivo: cancellare le svastiche e i simboli nazifascisti dai muri della sua città, Massa. Lo ha fatto in pieno giorno, a volto scoperto, consapevole di star rendendo un servizio alla sua città.
Il muro imbrattato era ed imbrattato restava. Ma almeno non era imbrattato da simboli incompatibili col nostro vivere civile. Un'azione più che giusta in un paese antif@scista. Ma nel mondo davvero al contrario in cui viviamo è stato condannato a 4 mesi e 1.800 euro di multa per imbrattamento di suolo pubblico.
Dario ovviamente fara ricorso e andrà a processo contestando questa decisione:
"Per me è una medaglia al valore, personalmente ne vado fiero ma non mi hanno fatto il processo e per una cosa del genere lo voglio" ha fieramente commentato. E noi siamo con lui e gli esprimiamo tutta la nostra solidarietà. Forza Dario. W l'Italia antif@scista!!
Smascheriamo altri giochini.
Al Senato, sull'equiparazione degli stipendi dei ministri non eletti a quelli dei loro colleghi eletti, è andata così.
Fase 1: aumentiamoci lo stipendio.
Fase 2: ca**o, se ne sono accorti e ci stanno facendo neri.
Fase 3: tagliamo l'aumento dello stipendio.
Fase 4: aumentiamo della stessa cifra i rimborsi spese.
Fase 5: nessuno si lamenta.
Fase 6: contenti e cogli*nati.
E questo è il primo.
Il secondo è una domanda retorica con risposta scontata.
Ma una persona che non riesce a gestire il confronto, che scappa dalle conferenze stampa e che tutte le volte che è costretta da impegni istituzionali ad affrontare le critiche perde la brocca e si lascia andare a versacci, smorfie e schiamazzi, secondo voi può guidare un Paese?
Il terzo, è l'ennesimo provvedimento alla viva il parroco del governo meloni.
Nella drammatica carenza di infermieri, l'esecutivo propone a quelli attualmente in corsia di continuare a lavorare fino ai 70 anni.
Come se non fosse un lavoro usurante, come se la vita delle persone non valesse nulla.
Anche così si affossa la sanità pubblica.
Quarto e ultimo giochino.
Con l'ultima manovra, sono stati aumentati di 20 milioni i fondi per l'editoria nel 2025.
In Italia l'80% dei giornali vengono finanziati dallo Stato perché poi eseguono gli ordini che gli dà lo Stato.
Se questa è informazione libera...ditemi voi.
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A proposito di Atreyu..
Atreyu: "perché Fantàsia muore?"
Gmork: "perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga"
Atreyu: "Che cos'è questo NULLA?"
Gmork: "È il vuoto che ci circonda. È la disperazione che distrugge il mondo, e io ho fatto in modo di aiutarlo"
Atreyu: "Ma perché !?"
Gmork: "Perché è più facile dominare chi non crede in niente, ed è anche il modo più sicuro per conquistare il potere".
[La Storia Infinita
domenica 22 dicembre 2024
... Dazi amari!! ...
DAZI VOSTRI
"Ho detto all'Unione Europea che devono compensare il loro enorme deficit con gli Stati Uniti con l'acquisto su larga scala del nostro petrolio e del nostro gas. Altrimenti, saranno dazi a tutto spiano!!!".
Lo ha scritto Donald Trump su Truth.
Non ha ancora sloggiato Biden dalla Casa Bianca che già detta le condizioni a quegli spiantati delle Colonie Europee.
Nel 2024, gli Stati Uniti hanno consolidato il loro ruolo di principale fornitore di gas naturale liquefatto (GNL) per l’Europa, mantenendo livelli di esportazione paragonabili a quelli registrati nel 2023.
Lo scorso anno, l’Unione Europea aveva importato oltre 120 miliardi di metri cubi di GNL, con gli Stati Uniti come principale fornitore, coprendo quasi il 50% di queste importazioni. 
Nel mese di novembre 2024, le esportazioni di GNL dagli Stati Uniti verso l’Europa sono addirittura aumentate, rappresentando il 68% delle esportazioni totali statunitensi. 
Quanto al petrolio, nel 2024, gli Stati Uniti hanno esportato in media 1,8 milioni di barili al giorno verso l’Europa, con un picco storico di oltre 2 milioni di barili al giorno a novembre, favorito dalla competitività del greggio statunitense.
Ora Trump vuole di più.
Biden ha fatto il lavoro sporco, i corrotti di Bruxelles hanno fatto i compiti e a lui non gli resta che andare all’incasso.
Magari pure con un premio Nobel per la Pace sulla mensola.
Alfredo Facchini
... Magdeburgo ...
Venerdì un 50enne saudita ha fatto irruzione tra gli stand su un'auto: almeno 5 morti, tra cui un bimbo di 4 anni, e circa 200 feriti (41 gravi). Medico, era in Germania dal 2006: arrestato, sarebbe risultato positivo al test antidroga. Avrebbe agito da solo. "Sono il critico più aggressivo dell'Islam", aveva detto in un'intervista nel 2019. Il movente""potrebbe essere l'insoddisfazione per il modo in cui i rifugiati sauditi vengono trattati in Germania", ha detto il procuratore capo di Magdeburgo
In Germania, nella grande piazza di Magdeburgo, venerdì sera un uomo saudita di 50 anni ha fatto irruzione al mercatino di Natale a bordo di un'auto falciando la folla: ha ucciso almeno cinque persone, tra cui un bimbo di 4 anni, e ne ha ferite circa duecento (tra cui 41 in modo grave). Non ci sono italiani coinvolti. Proseguono le indagini per capirne di più. L’uomo - il cui nome sarebbe Taleb Jawad Hussein Al Abdulmohsen - era arrivato in Germania nel 2006 e svolgeva da anni la professione di medico: è stato subito arrestato e sarebbe risultato positivo al test antidroga. Il 50enne non comparirebbe negli elenchi delle liste degli islamisti considerati a rischio - anche se, secondo alcune fonti, Riad avrebbe avvertito Berlino della sua pericolosità - e avrebbe agito da solo. La sicurezza nei mercatini di Natale tedeschi, comunque, è stata rafforzata (così come in altri Paesi, tra cui l'Italia). "Sono il critico più aggressivo dell'Islam", aveva detto l'uomo in un'intervista nel 2019.
Scholz: "Azione terribile e folle"
Olaf Scholz, stamattina sul luogo dell'attentato, ha descritto l'accaduto come "un'azione terribile e folle. Ora è importante fare chiarezza. Non lasceremo impuniti i colpevoli, agiremo con tutta la forza della legge. Per me è importante che restiamo uniti come Paese e che ci parliamo. Non è l'odio a determinare la nostra convivenza, ma il fatto che siamo una comunità che vuole conquistare un futuro comune e che non lasciamo vincere coloro che vogliono seminare l'odio", ha detto il cancelliere tedesco. In serata, dalle 19, prevista una commemorazione nella cattedrale di Magdeburgo, con Scholz e il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier.
Il bilancio
Il bilancio ufficiale parla di cinque morti e circa 200 feriti, di cui 41 gravi. Lo shock in Germania è grande: giovedì 19 dicembre i tedeschi avevano ricordato l'attentato del mercatino di Natale di Berlino, alla Breitscheidplatz, dove il tunisino Anis Amir aveva assalito la folla con un camion uccidendo 13 persone, fra cui l'italiana Fabrizia di Lorenzo. Il massacro di ieri, invece, è stato commesso a bordo di un'auto (una Bmw ) guidata a tutto gas contro la folla per oltre 400 metri. L’uomo è riuscito a colpire decine di persone, che passeggiavano fra gli stand col vin brulè.
Le indagini
La polizia di Magdeburgo ha chiesto a eventuali testimoni di farsi avanti con qualsiasi informazione sull'attacco, come foto, video o resoconti. Le autorità locali hanno subito parlato di un “attentato”. La polizia ha però precisato che "tutte le piste sono aperte". La forze dell'ordine, infatti, non hanno ancora determinato se l'attacco abbia matrice islamista. "Non conosciamo ancora i retroscena, stiamo considerando ogni ipotesi", ha dichiarato un portavoce della polizia alla stampa locale. Gli agenti delle forze speciali di polizia hanno perquisito diverse proprietà a Bernburg, città a circa 50 chilometri a sud di Magdeburgo, facendo irruzione nell'appartamento e nel seminterrato della casa del presunto attentatore Taleb Jawad Hussein Al Abdulmohsen. L'operazione si è concentrata in un condominio nella Christianstrasse. Gli investigatori continuano a presumere che l'autore dell'attacco abbia agito da solo. "Al momento non abbiamo prove di complici", hanno riferito gli agenti alla Dpa dopo le perquisizioni, senza fornire altri dettagli.
Chi è l’uomo arrestato
L’uomo arrestato non sarebbe nelle liste degli islamisti considerati a rischio, anche se fonti saudite hanno detto a Reuters che Riad aveva avvertito le autorità tedesche sulla sua pericolosità. L’uomo, infatti, avrebbe pubblicato e ripostato dichiarazioni estremiste sul suo account X accusando la Germania di voler islamizzare l'Europa. Secondo Spiegel, Taleb Jawad Hussein Al Abdulmohsen avrebbe dovuto comparire davanti al tribunale distrettuale di Tiergarten a Berlino giovedì 19 dicembre alle 11 di mattina, il giorno prima dell'attacco a Magdeburgo, ma non si è mai presentato. Il 50enne saudita era sotto indagine per "abuso di chiamate di emergenza": a febbraio aveva ricevuto una sanzione penale contro la quale aveva poi sporto ricorso. Non essendosi presentato in aula giovedì, il ricorso è stato respinto.
Cosa sappiamo dell’uomo arrestato
Ed emergono nuovi dettagli sull'identità di Taleb Jawad Hussein Al Abdulmohsen. Saudita, medico psichiatra, in Germania dal 2006, sarebbe stato attivo nell'assistenza ai rifugiati ma da ateo e con un'ideologia anti-Islam, tanto da essere un sostenitore del partito di estrema destra tedesco AfD. Di lui circola la foto di un passaporto saudita scaduto nel 2012. Sarebbe arrivato in Germania durante la formazione specialistica e avrebbe chiesto asilo molti anni dopo. Pare fosse già noto come anti-islamico che aiutava i rifugiati che volevano fuggire dal proprio Paese d'origine e lasciare l'Islam. "Sono il critico più aggressivo dell'Islam", aveva detto in un'intervista alla Faz nel 2019. L’uomo ha anche fondato e gestito un sito il cui scopo – aveva spiegato lui stesso alla Bbc sempre nel 2019 – è quello di aiutare i rifugiati a ottenere asilo, in particolare ex musulmani che temono persecuzioni nel loro Paese. In homepage ora campeggia la scritta in arabo e inglese: "Mio consiglio: non chiedere asilo in Germania". In altre interviste aveva accusato la Germania di accogliere islamisti e rifiutare l'asilo ai rifugiati anti-islamici. In un post pubblicato su X il 5 dicembre, poi, ha parlato di un presunto "progetto criminale segreto di Merkel per islamizzare l'Europa". "Siccome in Germania non esiste la pena di morte, Merkel dovrebbe trascorrere il resto della sua vita in prigione. Ma se la pena di morte venisse reintrodotta, meriterebbe di essere uccisa", ha scritto in inglese. Alcuni osservatori hanno suggerito che a Magdeburgo abbia agito per far ricadere la colpa - e quindi sollevare lo sdegno dei tedeschi prossimi alle elezioni - sui musulmani. L'uomo sarebbe inoltre ricercato in Arabia Saudita con diverse accuse tra cui terrorismo e traffico di ragazze minorenni, ma la Germania ne avrebbe rifiutato l'estradizione.
Le reazioni
"È una catastrofe per Magdeburgo e per la Germania in genere", ha commentato a caldo Reiner Haseloff, il presidente della regione Sassonia- Anhalt. Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha ringraziato i servizi di emergenza: "Non tutti i retroscena del terribile atto sono stati ancora chiariti. I miei pensieri vanno alle vittime e alle loro famiglie. Vorrei ringraziare tutti i soccorritori per il loro impegno". Gli Stati Uniti si sono detti "sconvolti e rattristati" dall'attacco e "pronti a fornire assistenza". "Non è la prima volta che accade sotto Natale. Dobbiamo essere attenti a come gestiamo le nostre politiche anche per come riusciamo a garantire la sicurezza dei nostri cittadini", ha detto Giorgia Meloni dando la sua solidarietà ai tedeschi. "Orrore" e "condanna" sono stati espressi anche dal presidente Sergio Mattarella. Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha telefonato a Scholz: sono "scene orribili, i miei pensieri sono con le vittime e le loro famiglie. La Nato è con la Germania". "Siamo tutti devastati. I francesi rivivono il terrore degli attentati terroristici che ci hanno colpito. La nostra solidarietà è totale, questo lutto è nostro e la nostra volontà di lottare è assoluta", ha scritto su X il premier francese Francois Bayrou. Anche l'Arabia Saudita ha espresso "solidarietà" alla Germania dopo che uno dei suoi cittadini è stato arrestato per l'attacco nel mercatino di Natale. Papa Francesco ha espresso "sconcerto" e ha sottolineato la sua "partecipazione al dolore delle persone colpite". "Scholz dovrebbe dimettersi immediatamente. Incompetente idiota", ha scritto invece su X il patron di Tesla Elon Musk.
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