giovedì 6 ottobre 2011

...this is what you are...

Mi porti su e poi mi fai scendere
mi stringi quando sono triste
mi fai guardare intorno
mi fai ascoltare le stelle
questo è quel che sei
mi sfinisci e poi mi fai perdere i sensi
mi fai sentire timido
ma quando mi stringi tra le tue braccia
riesco a dimenticare le lacrime che ho pianto
questo è quel che sei
scrivi il tuo numero sul mio muro
dimmi cosa devi fare
nuvola? la tua ombra sulla mia anima
c'è anche quando spezzi in due il mio cuore
questo è quel che sei, questo è quel che sei

mi porti su e poi mi fai scendere
mi stringi quando sono triste
mi fai guardare intorno
mi fai ascoltare le stelle
questo è quel che sei
mi sfinisci e poi mi fai perdere i sensi
mi fai sentire timido
ma quando mi stringi tra le tue braccia
riesco a dimenticare le lacrime che ho pianto
questo è quel che sei
questo è quel che sei
questo è quel che sei



...posso dedicarti ancora una canzone? questo è un mio pensiero per te...

mercoledì 5 ottobre 2011

...da LeG...

Tutti a Milano sabato 8 ottobre, Arco della Pace (p.zza Sempione) dalle 14 e 30. Oltre alla bandiera italiana, portate con voi un pezzetto di stoffa su cui scrivere come ricucire l'Italia, un pensiero, un valore, un'azione. Ne faremo un grande patchwork “Libero e Giusto”. Prenotate la maglietta della manifestazione o cercatela nel banchetto in piazza. Grazie per il vostro sostegno, continuate a farlo!

Torino, Genova, Bologna e ancora Mantova, Pordenone, Brescia, Bassano del Grappa. È in continuo aggiornamento l’elenco dei pullman che si organizzano da molte città italiane per accompagnare i partecipanti alla manifestazione. C'è anche la possibilità di venire in treno a tariffe speciali. Da Roma, da Pescara o dalla stazione di Cuneo dove si parte tutti insieme alle 8.30.

C'è da scendere in piazza per impedire l'ennesimo attacco alla libertà di stampa e per restituire dignità al lavoro.

Cresce intanto anche l'elenco delle adesioni alla manifestazione: Anpi Nazionale, Arci Milano, Camera del Lavoro di Milano, Circoli LeG, Comitati X Milano, Le Girandole, Articolo 21 e CGIL Nazionale che impegnata nello stesso giorno a Roma per la grande mobilitazione dei lavoratori pubblici, sarà con una delegazione anche a Milano.

La manifestazione condotta da LuisellaCostamagna, vedrà sul palco con Gustavo Zagrebelsky e SandraBonsanti, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, Carlo Smuraglia per l'Anpi, Marco Revelli, Marco Travaglio, Michele Serra, Claudio Fava, gli ex magistrati Turone e Tinti, Massimo Donadi per il comitato referendario, Onorio Rosati per la Cgil Milano, i costituzionalistiCarlassare e Onida e gli storici Veca e Ginsborg. In video parteciperà anche Moni Ovadia.




Associazione Libertà e Giustizia
viale Col di Lana 12 - 20136 Milano MI
tel 0245491066 - fax 0245491067
info@libertaegiustizia.it - www.libertaegiustizia.it

lunedì 3 ottobre 2011

...da LeG...

Ricucire l'Italia – la manifestazione

La partecipazione alla mobilitazione di sabato cresce di minuto in minuto: centinaia di messaggi, di telefonate, di offerte di collaborazione, di contributi arrivano alla sede di LeG. Decine e decine i siti e le pagine dei quotidiani che rilanciano i temi della manifestazione e il manifesto di Gustavo Zagrebelsky.

Come si ricuce l’Italia? Un filo di decenza ci porta in piazza, sabato 8 ottobre, a Milano, all'Arco della Pace (P.zza Sempione) a partire dalle 14 e 30, per superare l’indignazione. Una grande manifestazione, nel cuore della città, per dare spazio a quanti, ago e filo in mano, vogliono un abito dignitoso per il paese. Manifestare è l'unica arma che abbiamo per riconquistare la dignità del Paese. Portate il tricolore!

Presenta

Luisella Costamagna

sul palco, tra gli altri (per ora!)

Lirio Abbate, Sandra Bonsanti, LorenzaCarlassare, Roberta De Monticelli, Claudio Fava, Paul Ginsborg, Paolo Limonta, Valerio Onida, Stefano Pareglio, Simona Peverelli, Giuliano Pisapia, Marco Revelli, Onorio Rosati, Elisabetta Rubini, Michele Serra, Franco Siddi, Carlo Smuraglia, Bruno Tinti, Marco Travaglio, GiulianoTurone, Salvatore Veca, Gustavo Zagrebelsky.

I circoli di LeG si stanno già preparando, manda una email o telefona per prenotare il tuo posto. Vuoi venire a Milano e non sai come? Scrivici e cercheremo di organizzare il tuo viaggio. Qui le indicazioni su come arrivare all'Arco della Pace.

Passaparola, scarica il materiale dal sito, stampa il manifesto e il logo della manifestazione, fai girare. Prenota la maglietta da indossare alla manifestazione.

Grazie a tutti coloro che stanno contribuendo al successo della manifestazione, continuate a farlo, abbiamo bisogno di tutti voi.



Associazione Libertà e Giustizia
viale Col di Lana 12 - 20136 Milano MI
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domenica 2 ottobre 2011

il manifesto di Gustavo Zagrebelsky

Ricucire l’Italia, il manifesto

di Gustavo Zagrebelsky

L’anno anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia rischia di concludersi così. Così, come? Con una frattura profonda.

Sempre più e rapidamente, una parte crescente del popolo italiano si allontana da coloro che, in questo momento, sono chiamati a rappresentarlo e governarlo.

I segni del distacco sono inequivocabili, per ora e per fortuna tutti entro i limiti della legalità: elezioni amministrative che premiano candidati subìti dai giri consolidati della politica; referendum vinti, stravinti e da vincere nell’ostilità, nell’indifferenza o nell’ambiguità dei maggiori partiti; movimenti, associazioni, mobilitazioni spontanee espressione di passioni politiche e di esigenze di rinnovamento che chiedono rappresentanza contro l’immobilismo della politica.

Il dilemma è se alla frattura debbano subentrare la frustrazione, l’indifferenza, lo sterile dileggio, o l’insofferenza e la reazione violenta, com’è facile che avvenga in assenza di sbocchi; oppure, com’è più difficile ma necessario, se il bisogno di partecipazione e rappresentanza politica riesca a farsi largo nelle strutture sclerotizzate della politica del nostro Paese, bloccato da poteri autoreferenziali la cui ragion d’essere è il potere per il potere, spesso conquistato, mantenuto e accresciuto al limite o oltre il limite della legalità.

Si dice: il Governo ha pur tuttavia la fiducia del Parlamento e questo, intanto, basta ad assicurare la legalità democratica. Ma oggi avvertiamo che c’è una fiducia più profonda che deve essere ripristinata, la fiducia dei cittadini in un Parlamento in cui possano riconoscersi. Un Parlamento che, di fronte a fatti sotto ogni punto di vista ingiustificabili, alla manifesta incapacità di condurre il Paese in spirito di concordia fuori della presente crisi economica e sociale, al discredito dell’Italia presso le altre nazioni, non revoca la fiducia a questo governo, mentre il Paese è in subbuglio e in sofferenza nelle sue parti più deboli, non è forse esso stesso la prova che il rapporto di rappresentanza si è spezzato? Chi ci governa e chi lo sostiene, così sostenendo anche se stesso, vive ormai in un mondo lontano, anzi in un mondo alla rovescia rispetto a quello che dovrebbe rappresentare.

Noi proviamo scandalo per ciò che traspare dalle stanze del governo. Ma non è questo, forse, il peggio. Ci pare anche più gravemente offensivo del comune sentimento del pudore politico un Parlamento che, in maggioranza, continua a sostenerlo, al di là d’ogni dignità personale dei suoi membri che, per “non mollare” – come dicono –, sono disposti ad accecarsi di fronte alla lampante verità dei fatti e, con il voto, a trasformare il vero in falso e il falso in vero, e così non esitano a compromettere nel discredito, oltre a se stessi, anche le istituzioni parlamentari e, con esse, la stessa democrazia.

Sono, queste, parole che non avremmo voluto né pensare né dire. Ma non dobbiamo tacerle, consapevoli della gravità di ciò che diciamo. Il nodo da sciogliere per ricomporre la frattura tra il Paese e le sue istituzioni politiche non riguarda solo il Governo e il Presidente del Consiglio, ma anche il Parlamento, che deve essere ciò per cui esiste, il luogo prezioso e insostituibile della rappresentanza.

Dov’è la prudenza? In chi assiste passivamente, aspettando chissà quale deus ex machina e assistendo al degrado come se fossimo nella normalità democratica, oppure in chi, a tutti i livelli, nell’esercizio delle proprie funzioni e nell’adempimento delle proprie responsabilità, dentro e fuori le istituzioni, dentro e fuori i partiti, opera nell’unico modo che la democrazia prevede per sciogliere il nodo che la stringe: ridare al più presto la parola ai cittadini, affinché si esprimano in una leale competizione politica. Non per realizzare rivincite, ma per guardare più lontano, cioè a un Parlamento della Nazione, capace di discutere e dividersi ma anche di concordare e unirsi al di sopra d’interessi di persone, fazioni, giri di potere. Dunque, prima di tutto, ci si dia un onesto sistema elettorale, diverso da quello attuale, fatto apposta per ingannare gli elettori, facendoli credere sovrani, mentre sono sudditi.

Le celebrazioni dei 150 anni di unità hanno visto una straordinaria partecipazione popolare, che certamente ha assunto il significato dell’orgogliosa rivendicazione d’appartenenza a una società che vuole preservare la sua unità e la sua democrazia, secondo la Costituzione. Interrogandoci sui due cardini della vita costituzionale, la libertà e l’uguaglianza, nella nostra scuola di Poppi in Casentino, nel luogo dantesco da cui si è levata 700 anni fa la maledizione contro le corti e i cortigiani che tenevano l’Italia in scacco, nel servaggio, nella viltà e nell’opportunismo, Libertà e Giustizia è stata condotta dalla pesantezza delle cose che avvolgono e paralizzano oggi il nostro Paese a proporsi per il prossimo avvenire una nuova mobilitazione delle proprie forze insieme a quelle di tutti coloro – singole persone, associazioni, movimenti, sindacati, esponenti di partiti – che avvertono la necessità di ri-nobilitare la politica e ristabilire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e in coloro che le impersonano. Che vogliono cambiare pagina per ricucire il nostro Paese.

LE FIRME

Giovanni Bachelet, Mauro Barberis, Michele Battini, Daria Bonfietti, Sandra Bonsanti, Michelangelo Bovero, Lorenza Carlassare, Lella Costa, Nando Dalla Chiesa, Roberta De Monticelli,
Alessandro Ferrara, Aldo Gandolfi, Paul Ginsborg, Olivia Guaraldo, Gad Lerner, Giunio Luzzatto, Gabriele Magrin, Valerio Onida, Moni Ovadia, Stefano Pareglio, Simona Peverelli, Regina Pozzi, Marco Revelli, Onorio Rosati, Elisabetta Rubini, Franco Sbarberi, Michele Serra, Amalia Signorelli, Carlo Smuraglia, Corrado Stajano, Marco Travaglio, Giuliano Turone, Nadia Urbinati, Salvatore Veca, Ermanno Vitale

LE SIGLE

Anpi Nazionale, Arci Milano, Camera del Lavoro di Milano, Circoli LeG, Comitati X Milano, Le Girandole.

...release me...



...liberami, liberami dal tormento che a tratti mi lacera l'anima, la tua bocca, le tue labbra mi inebriano e spazzano via ogni cattivo pensiero, mi rimane addosso, con il tuo profumo, la promessa di una vita migliore, di una gioia ancora a me sconosciuta...

...da LeG...

LeG incontra Nichi Vendola



La settimana che si concluderà sabato con la manifestazione nazionale “Ricucire l'Italia”, comincia con un appuntamento da non perdere. Lunedì 3, alla Camera del Lavoro di Milano (C.so di Porta Vittoria 43 – ore 18) Libertà e Giustizia incontra il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Un incontro dibattito con Gustavo Zagrebelsky, presidente onorario di LeG. L’attualità politica, la partecipazione democratica, la crisi finanziaria, sono solo alcuni dei temi al centro della serata.

In serata il prof. Zagrebelsky insieme a una delegazione di soci e amici sarà ospite della trasmissione televisiva l'Infedele su La7 in cui si parlerà anche della manifestazione dell'8 ottobre.

Ricucire l'Italia - la manifestazione

La partecipazione alla mobilitazione di sabato cresce di minuto in minuto: centinaia di messaggi, di telefonate, di offerte di collaborazione, di contributi arrivano alla sede di LeG. Decine e decine i siti che rilanciano i temi della manifestazione e il manifesto di Gustavo Zagrebelsky.

Come si ricuce l’Italia? Un filo di decenza ci porta in piazza, sabato 8 ottobre, a Milano, all'Arco della Pace (P.zza Sempione) a partire dalle 14 e 30, per reagire all’indignazione. Una grande manifestazione, nel cuore della città, per dare spazio a quanti, ago e filo in mano, vogliono un abito dignitoso per il paese.


Presenta
Luisella Costamagna

sul palco, tra gli altri,

Lirio Abbate, Sandra Bonsanti, LorenzaCarlassare, Roberta De Monticelli, Paul Ginsborg, Valerio Onida, Simona Peverelli, Giuliano Pisapia, Marco Revelli, Onorio Rosati, Elisabetta Rubini, Michele Serra, Franco Siddi, Carlo Smuraglia, Bruno Tinti, Marco Travaglio, Giuliano Turone, Salvatore Veca, Gustavo Zagrebelsky.

Da lunedì più info sui pullman e modalità per raggiungere il luogo della manifestazione

Grazie a tutti coloro che ci hanno inviato i loro contributi, continuate a sostenerci. Tutto ha un costo, persino la democrazia.





Associazione Libertà e Giustizia
viale Col di Lana 12 - 20136 Milano MI
tel 0245491066 - fax 0245491067
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sabato 1 ottobre 2011

...ottobre...



...il tempo passa rapido...e lascia su di noi i suoi segni pesanti, ma questa volta c'è una luce diversa nell'aria, una gioia diversa in noi...