giovedì 11 aprile 2013
... da LeG ...
Libertà e Giustizia continua a monitorare la difficilissima fase politico-istituzionale. Il nostro compito in questi giorni difficili resta la salvaguardia della cosa più preziosa che abbiamo e che ci tiene ancora insieme come popolo libero, la nostra Costituzione. “Ciò che ci siamo dati nel momento in cui eravamo sobri, a valere per i momenti in cui siamo sbronzi”. (Gustavo Zagrebelsky)
Un Presidente di garanzia
Dopo il colloquio tra Bersani e Berlusconi si prospetta una soluzione per un Presidente condiviso. Un Presidente, diciamo noi di LeG, che garantisca i diritti di tutti i cittadini. Nelle stesse ore in cui i due leader s'incontravano, la Presidenza di Libertà e Giustizia rivolgeva un' accorata supplica al segretario del Pd, perché si eviti un “compromesso antistorico” nato sulla svendita della Costituzione, che può, e forse deve essere aggiornata, ma non stravolta come da tempo pretende il capo della destra. Tantissimi i commenti sul nostro sito, ringraziamo tutti i soci e amici che sono intervenuti con passione, unendosi al nostro appello. E sempre a proposito del nuovo capo dello Stato, abbiamo bisogno di personalità che prendano per mano un popolo smarrito per indicare l’inizio di un nuovo cammino, con la dignità come primo (e unico?) punto di un progetto di futuro.
Il lavoro: anello debole della società
E' Stefano Rodotà a chiudere con la relazione di domenica mattina la scuola di Pavia, dedicata quest'anno al tema del lavoro. Non ci perdiamo una sola parola, nell’aula severa del collegio Ghislieri, che da anni ospita i nostri corsi. Irrompe con la forza del diritto, il giurista calabrese, sulla tragedia di Civitanova Marche, protagonista in questi giorni di tre terribili suicidi legati alla mancanza del lavoro e allo spettro della povertà. Tragedia vissuta in diretta dal nostro circolo di Civitanova. La vergogna di chiedere aiuto, indicativa di un ulteriore declino culturale, in cui la solidarietà non si distingue più dalla carità.
La sintesi delle due giornate nei resoconti di due studenti, Riccardo Sorrentino e Gaia Morra. Guarda le foto e leggi i contributi dei relatori.
Biennale democrazia
Ha preso il via a Torino la terza edizione di Biennale Democrazia dedicata al tema dell'utopia. Vi segnaliamo un'anticipazione della relazione che pronuncerà domani il presidente onorario Gustavo Zagrebelsky e quella di Giorgio Sbarberi, direttore della scuola di Poppi.
Associazione Libertà e Giustizia
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martedì 9 aprile 2013
... quelli di Civitanova Marche ...
... è da un po' di giorni che è successo, ma non riesco a togliermelo dalla mente ... è inconcepibile che nel 2013 non possa essere assicurata a tutti un'esistenza dignitosa!
qui non si parla di lusso, qui si parla di una vita decente e degna di essere vissuta, e questo accade mentre i vari fiorito - uso il minuscolo apposta - pasteggiano ad ostriche e champagne con l'aggravante di non essere dei gran cervelloni ... uno stato - di nuovo il minuscolo - che permette queste tragedie si dimostra impotente ed indegno di vivere!
venerdì 5 aprile 2013
... da affaritaliani.it ...
Imminente la guerra tra le Coree. Evacuate le ambasciate a Pyongyang
Venerdì, 5 aprile 2013 - 13:30:00
La Corea del Nord ha collocato su due rampe di lancio, lungo la costa orientale, altrettanti missili a media gittata; e la notizia, data da Seul, ha scatenato i timori di un imminente attacco. Se cio' non bastasse ad innalzare la tensione, Pyongyang ha esortato le ambasciate straniere rimaste in loco a valutare se lasciare il Paese (l'Italia non e' presente perche' fa riferimento alla missione a Seul). Dopo i movimenti militari che sembrano preannunciare un imminente lancio di missili, la Corea del Sud ha dispiegato due navi con sistemi per intercettare missili lungo le coste del Mar Giallo e del Mar del Giappone; ed e' solo l'ennesimo movimento militare mell'area perche' Seul e Washington da giorni vigilano da vicinp le installazioni militari nordcoreane e hanno gia' preso una serie di contromisure.
I missili spostati lungo la costa orientale nordcoreana e pronti al lancio sono presumibilmente i Musudan, di cui Pyongyang non ha mai realizzato alcun test. Il Musudan (o Taepodong-X) fu presentato per la prima volta in una parata militare nell'ottobre 2010 e si ritiene che abbia la capacita' di coprire circa 3mila chilometri che possono arrivare a 4mila se il carico e' leggero. Almeno sul piano teorico, dunque, i Musudan dovrebbero arrivare ovunque in Corea del Sud o in Giappone, ma anche alle basi militari americane nell'isola di Guam (3.500 km a sud della penisola coreana). Anche se la maggior parte degli esperti ritiene che la Corea del Nord non abbia la tecnologia necessaria per miniaturizzare le testate nucleari e montarle sui missili, Washington ha deciso l'invio sull'isola nell'oceano Pacifico delle batterie Thaad, un sistema di missili intercettori, gli unici al momento in grado di distruggere missili a corto e medio raggio tanto dentro che fuori l'atmosfera terrestre.
Mentre la tensione sale, nel complesso industriale di Kaesong, unico progetto intercoreano rimasto in piedi, l'ambiente oggi, giornata festiva nel Nord, era piu' rilassato. In attesa di sapere se Pyongyang tornera' lunedi' a consentire l'accesso ai lavoratori sudcoreani, si muove la diplomazia. La Germania ha convocato l'ambasciatore nordcoreano a Berlino per manifestargli la sua "profonda preoccupazione". La Russia si e' messa in contatto con le altre potenze, Usa e Cina, oltreche' con la Corea del Sud per rispondere all'avvertimento dato da Pyongyang alle ambasciate. Solo Londra minimizza perche' la considera l'ennesima mossa che rientra nella retorica anti-americana.
mercoledì 3 aprile 2013
... da LeG ...
Sono anni che Libertà e Giustizia incalza le forze politiche su temi ineludibili della nostra democrazia. Tra questi, la legge elettorale. Ma le richieste della società civile non sono state ascoltate e chi ha cercato anche di offrire soluzioni è stato troppo spesso ritenuto un ingombro al potere dei partiti. Libertà e Giustizia continuerà a vigilare con occhio critico e propositivo sulla situazione politico istituzionale che sembra sempre più avvitata su se stessa.
Continuate a darci fiducia.
“Salvacondotto”: richiesta irricevibile
Tutto è possibile, in un momento così difficile, tranne concedere con una forzatura il salvacondotto, dando vita a un governo del prepotente. Tutto sarebbe possibile. Ma questo, no. Né è possibile pensare che la scelta del prossimo presidente della Repubblica debba anch’essa dipendere da garanzie offerte in questo campo.
Come si fa un Presidente
Il Parlamento comincerà a votare per l'elezione del nuovo capo dello Stato giovedì 18 aprile. Vale la pena ricordare come si fa un Presidente, secondo l'articolo 83 della Costituzione. E come sono stati eletti gli 11 presidenti della nostra storia repubblicana.
Chiara Saraceno e Stefano Rodotà: la crisi e il lavoro
Chiara Saraceno e Stefano Rodotà sono fra i relatori chiamati a chiudere la seconda sessione della scuola di formazione politica di LeG “Nella trappola della crisi, il lavoro come questione sociale” che si terrà a Pavia al collegio Collegio Ghislieri il 6/7 aprile. Due giorni di studio e riflessione per approfondire le politiche pubbliche e sociali del lavoro in Italia e nel mondo. Ancora posti disponibili.
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lunedì 1 aprile 2013
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