30 anni agli scafisti: in questa misura di pura propaganda criminale c’è tutta la ‘kultura’ di destra. Come se il fenomeno migratorio dovesse arrestarsi perchè alla plebe è stato dato il capro espiatorio, che è l’ultimo anello di una catena più grande, in cui a speculare ci sono interi Stati, come la Libia, ad es., con cui l’Italia ha accordi di manovalanza repressiva. Propaganda-spazzatura dunque: la necessità di partire clandestinamente produce gli scafisti, non sono gli scafisti a produrre il fenomeno migratorio.
-Grazie ancora al popolo calabrese, quello che ha soccorso in vece dello Stato e quello che ha fischiato e sbertucciato i cialtroni di governo. -
venerdì 10 marzo 2023
... Cutro docet ...
Lavoro Politico - Marx XXI
... ci voleva la tragedia di Cutro per mettere in piena luce la miseria e la vergogna di questo governo ... ed il sapere che il partito della meloni (in minuscolo) è il primo partito d'Italia la dice lunga sul livello medio della popolazione!
Giorgia Meloni non ha trovato un secondo per rendere omaggio alle vittime della strage di #Cutro. Ha trovato comunque il tempo di passare da lì per riunire un Consiglio dei ministri che sarà ricordato come l'imbarazzante apice della retorica e dell'ignoranza sui temi migratori
... un modesto contributo ...
... un modesto contributo alla sensibilizzazione su una emergenza tragica, inconcepibile nel nostro tempo!
giovedì 9 marzo 2023
... un po' di respiro!! ...
... finalmente giunta oggi la conferma da Credit Agricole della sospensione della nostra rata del mutuo - Mattie per il mese di marzo: un po' di respiro!!
mercoledì 8 marzo 2023
... 8 marzo ...
Sminuite, ferite, uccise. Dai femminicidi al gender pay gap, la società odierna è ancora indietro quando deve approcciarsi al femminile. E di questo ci si rende conto ormai da molto tempo. Alcune battaglie sono cambiate (il diritto di voto conquistato), altre sembrano sempre le stesse (la maternità è ancora un ostacolo). Oltretutto, ciò è vero se pensiamo all'Occidente. Nel resto del mondo è come se le donne non fossero mai entrate nel dibattito pubblico, e se lo fanno vengono brutalmente assassinate. Per avere qualche esempio basta seguire la cronaca delle proteste in Iran. Per provare a rammendare quella che ormai è una voragine, dal 1975 ogni 8 marzo si celebra la Giornata internazionale della donna. Lo scopo è portare l'opinione pubblica a riflettere sulla condizione femminile in termini di conquiste politiche, sociali ed economiche. È nota anche come Festa della donna – anche se è improprio parlare di festa – ed è usanza omaggiare le donne regalando loro un rametto di mimosa, simbolo della ricorrenza dal 1946. Da molte è considerata anacronistica perché non affiancata a politiche adeguate è basta aprire i social per avere il polso della situazione. L'opinione pubblica ci crede sempre meno.
L'incendio negli Stati Uniti
La genesi della Giornata internazionale della donna risale ai primi anni del '900 ed è collegata essenzialmente a due avvenimenti storici. Il primo risale a un incendio che si verificò in una fabbrica di New York in cui erano impiegate principalmente donne. Le operaie stavano manifestando da giorni contro le condizioni di lavoro disumane alle quali erano costantemente sottoposte, quando i titolari della fabbrica decisero di chiuderle all'interno dello stabilimento. Ad oggi non sono ancora chiari i motivi ma, forse a causa di cortocircuito, scoppiò un incendio che uccise 134 lavoratrici (tra loro c'erano anche molte immigrate italiane).
Rivoluzione russa
Il secondo episodio decisivo è da individuare invece nella rivoluzione russa. Proprio l'8 marzo 1917, moltissime donne decisero di scendere in piazza per protestare contro lo zar. In seguito, per ricordare questo evento, durante la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste che si svolse a Mosca nel 1921 fu stabilito che l'8 marzo fosse la Giornata internazionale dell'operaia.
Detto ciò, è chiaro che l'istituzione di questa giornata è stata favorita da un clima particolarmente vivace e ricettivo sulla questione di genere portato avanti in quegli anni, in cui il cavallo di battaglia delle donne era soprattutto il diritto di voto.
Nel 1909 venne proposta dallo stesso Partito Socialista americano, motivo per cui fu celebrata il 23 febbraio di quell'anno. La prima volta che l'Italia decise di ricordare le lotte delle donne era il 12 marzo 1922. Fu poi l'intervento dell'Unione delle donne italiane nel 1944 che portò a scegliere la data dell'8 marzo, che verrà ufficializzata definitivamente nel 1975 dalle Nazioni Unite e accolta in tutto il mondo da marce e manifestazioni femministe.
martedì 7 marzo 2023
... Torino 1 Bologna 0 ...
Juric risponde un “vedremo” a Chiambretti, preoccupatissimo, che in tv gli domanda se il prossimo anno sarà ancora l’allenatore del Torino. Poi, con davanti i giornalisti della carta stampata, il tecnico spiega nei dettagli che cosa vuole, andando più in profondità rispetto alle dichiarazioni in tv: e dice, in sostanza, di aspirare ad avere una rosa più forte e attrezzata per "poter vincere le partite che dominiamo quest’anno contro le grandi squadre, ma che poi adesso spesso perdiamo, alla fine. Per battagliare meglio contro le formazioni top e aspirare a qualcosa di più alto e importante rispetto a un decimo posto serve questo, avere una rosa più forte. E mi aspettavo di avere qualcosa in più già dal mercato di gennaio. La mia sensazione è che per tutti, per questi tifosi meravigliosi ma anche per il mio staff, sia dannoso avere sempre come obiettivo a ogni anno soltanto la metà classifica. Non è giusto, se vogliamo dare un senso a questo percorso di crescita. Anzi, diventerebbe dannoso, si rischierebbe un nuovo crollo come già 3 anni fa” (con Mazzarri, dopo aver raggiunto i preliminari di Europa League). Sta a Cairo, dunque, gettare nuove basi per conquistare la permanenza di Juric, anche contro il Bologna osannato dai tifosi.
(Tuttosport)
domenica 5 marzo 2023
... et son contraire ...
... stamane, uscendo di casa, ero con il morale a terra - anzi di più! L'idea di dover abbandonare forzatamente la nostra casa di Mattie perr un criminale aumento dei tassi e dei conseguenti interessi e di fronte alla piccineria ed esosità di certe Banche mi tormentava ... presi senza quasi accorgernene la strada verso corso Francia verso quella tal edicola ... e lì la scoperta: un vecchio libro, dimenticato ed impolverato ... la cultura che trionfa ancora una volta sul miserabile potere del denaro!
Iscriviti a:
Post (Atom)














