domenica 8 marzo 2020

... 8 marzo ...

... onoriamo e rispettiamo le donne ogni giorno dell'anno!!

sabato 7 marzo 2020

... la rinuncia ...

... ebbene si, alla fine abbiamo rinunciato ai nostri giorni di riposo a San Giorio, sconfitti dal virus del raffreddore! Se ne riparlerà a Pasqua, se tutto va bene, intanto il coronavirus impazza e rischia di trascinarci in una grave recessione economica ...

venerdì 6 marzo 2020

... il messaggio ...

Il messaggio del presidente della Repubblica: "Possiamo e dobbiamo avere fiducia nell’Italia. Il momento che attraversiamo richiede coinvolgimento, condivisione, concordia, unità di intenti nell’impegno per sconfiggere il virus: nelle istituzioni, nella politica, nella vita quotidiana della società, nei mezzi di informazione"

 di F. Q. | 5 MARZO 2020

Un messaggio di tre minuti e mezzo per invitare il Paese a seguire le indicazioni varate dal governo, evidando “stati di ansia immotivati e spesso controproducenti“e chiedendo compattezza: non solo alla politica, ma anche ai cittadini e ai mezzi d’informazione che devono lavorare puntando “all’unità di intenti nell’impegno per sconfiggere il virus“. A dieci giorni dall’inizio dell’emergenza legata al coronavirus Sergio Mattarella parla alla nazione. Un messaggio abbastanza breve in cui il presidente della Repubblica riconosce come l’Italia stia “attraversando un momento particolarmente impegnativo. Lo sta affrontando doverosamente con piena trasparenza e completezza di informazione nei confronti della pubblica opinione”. Il capo dello Stato ha riflettuto sull’insidia “di un nuovo virus che sta colpendo via via tanti paesi del mondo provoca preoccupazione. Questo è comprensibile e richiede a tutti senso di responsabilità, ma dobbiamo assolutamente evitare stati di ansia immotivati e spesso controproducenti. Siamo un grande Paese moderno, abbiamo un eccellente sistema sanitario nazionale che sta operando con efficacia e con la generosa abnegazione del suo personale, a tutti i livelli professionali”. Il messaggio di Mattarella è positivo nelle previsioni ma cauto nei modi: “Possiamo e dobbiamo avere fiducia nell’Italia” e “supereremo la condizione di questi giorni. Anche attraverso la necessaria adozione di misure straordinarie per sostenere l’opera dei sanitari impegnati costantemente da giorni e giorni: misure per l’immissione di nuovo personale da affiancare loro e per assicurare l’effettiva disponibilità di attrezzature e di materiali, verificandola in tutte le sedi ospedaliere”. Come dire: le misure varate dall’ultimo consiglio dei ministri – sette miliardi e mezzo per l’emergenza, 6,3 in deficit- trovano il favore del Quirinale. Non è l’unico passaggio in cui il capo dello Stato manifesta sostegno per l’operato dal governo. Il presidente raccomanda agli italiani di adottare i comportamenti adeguati per combattere il contagio, cioè le disposizioni emanate nelle ultime ore dall’esecutivo. Anche in questo passaggio delicato il presidente usa la Carta come riferimento: “Il Governo – cui la Costituzione affida il compito e gli strumenti per decidere – ha stabilito ieri una serie di indicazioni di comportamento quotidiano, suggerite da scienziati ed esperti di valore. Sono semplici ma importanti per evitare il rischio di allargare la diffusione del contagio. Desidero invitare tutti a osservare attentamente queste indicazioni: anche se possono modificare temporaneamente qualche nostra abitudine di vita”. Riferimenti costituzionali, dunque, ma anche buon senso: “Rispettando quei criteri di comportamento, ciascuno di noi contribuirà concretamente a superare questa emergenza. Lo stanno facendo con grande serietà i nostri concittadini delle zone cosiddette rosse. Li ringrazio per il modo con cui stanno affrontando i sacrifici cui sono sottoposti”. Il presidente ha espresso “sincera vicinanza alle persone ammalate e grande solidarietà ai familiari delle vittime”, poi ha lanciato un messaggio d’unità nazionale, viste anche le polemiche degli ultimi giorni tra alcuni organi di stampa e il governo sulle misure adottate: “Il momento che attraversiamo richiede coinvolgimento, condivisione, concordia, unità di intenti nell’impegno per sconfiggere il virus: nelle istituzioni, nella politica, nella vita quotidiana della società, nei mezzi di informazione“. I riferimenti del presidente riguardano anche i conflitti interni alle Istituzioni, con alcuni presidenti di Regione che nell’ultima settimana hanno cercato di varare misure in autonomia dal governo centrale: “Alla cabina di regia costituita dal Governo spetta assumere – in maniera univoca- le necessarie decisioni in collaborazione con le Regioni, coordinando le varie competenze e responsabilità. Vanno, quindi, evitate iniziative particolari che si discostino dalle indicazioni assunte nella sede di coordinamento”. Insomma: unità e coesione per superare l’emergenza. Un momento in cui vanno seguite regole che per Mattarella sono semplici e chiare: “Care concittadine e cari concittadini, senza imprudenze ma senza allarmismi, possiamo e dobbiamo aver fiducia nelle capacità e nelle risorse di cui disponiamo. Possiamo e dobbiamo avere fiducia nell’Italia”.

giovedì 5 marzo 2020

... l'appello ...

Coronavirus, Conte chiama a raccolta intera nazione: “Italia non si arrende, insieme ce la faremo” Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, invia un messaggio a tutta la nazione, chiamando a raccolta i cittadini e chiedendo responsabilità nella vita quotidiana per provare a evitare che aumentino i casi di contagio da Coronavirus. “Siamo un Paese forte, un Paese che non si arrende. È nel nostro Dna. La sfida del Coronavirus è una sfida che non ha colore politico e va vinta chiamando a raccolta tutti”, afferma. È un messaggio di incoraggiamento e di unità quello che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha rivolto gli italiani attraverso un video pubblicato su Facebook. Un appello a continuare tutti insieme, al di là dei colori politici, ad affrontare la sfida del Coronavirus. “L’Italia tutta è chiamare a fare la propria parte”, sono le parole eloquenti di Conte. Un modo per spiegare perché il governo ha deciso di mettere in campo provvedimenti drastici, nel tentativo di evitare che si allarghi il numero di contagiati a causa del Covid-19. Lo sforzo dovrà essere fatto da tutti i cittadini, a cui Conte cerca di spiegare l’importanza di qualche sacrificio e di qualche attenzione in più nella vita quotidiana. “Non è la prima volta che ci troviamo ad affrontare emergenze nazionali – è l’esordio di Conte – ma siamo un Paese forte, un Paese che non si arrende. È nel nostro Dna. La sfida del Coronavirus è una sfida che non ha colore politico e va vinta chiamando a raccolta tutti. L’Italia, tutta, è chiamata a fare la propria parte. Dobbiamo fare uno sforzo in più, dobbiamo farlo insieme”. I contagi da Coronavirus e la risposta del sistema sanitario L’intervento del presidente del Consiglio nasce dall’esigenza di fornire maggiori informazioni su quanto sta avvenendo: “Ho ritenuto doveroso spiegare a tutti i cittadini cosa stava accadendo. Siamo sulla stessa barca e chi è al timone deve mantenere la rotta e indicarla all’equipaggio”. Conte parla quindi delle persone contagiate e delle cifre che riguardano l’Italia, dove “la grandissima parte dei contagiati guarisce senza conseguenze”. E allora perché il governo è così preoccupato? Conte spiega che una parte delle persone risultate positive necessita di cure in terapia intensiva. E se questi pazienti dovessero aumentare notevolmente il sistema sanitario potrebbe entrare in grossissime difficoltà. L’invito di Conte alla responsabilità nelle azioni quotidiane Per quanto riguarda il discorso della terapia intensiva, il presidente del Consiglio prosegue: “Il ministro Speranza ha dato mandato di aumentare del 50% le unità di terapia intensiva e del 100% quelle di terapia sub-intensiva. Ma non è possibile potenziare le strutture sanitarie in breve tempo. Quindi il primo obiettivo deve essere contenere il contagio”. E per farlo l’inquilino di Palazzo Chigi non chiede di stravolgere le proprie vite agli italiani, ma invita ad “assumere un atteggiamento responsabile”, con azioni già consigliate negli scorsi giorni come lavare bene le mani. Ma non solo: “Manteniamo un metro di distanza nei contatti sociali, evitiamo abbracci e strette di mano, evitiamo luoghi affollati. Saranno sospese le attività scolastiche e non si terranno avvenimenti sportivi con la presenza del pubblico”. Coronavirus, il piano di Conte e il modello Ponte Morandi Non c’è solo la risposta sanitaria per il governo, ma anche quella economica. È necessario investire risorse per evitare un crollo dell’economia: “Chiederemo all’Ue tutta la flessibilità di bilancio di cui ci sarà bisogno, l’Europa dovrà venirci dietro e sostenere queso nostro sforzo. Dobbiamo immettere nuova finanza nell’economia e realizzare le infrastrutture che servono”, spiega il presidente del Consiglio. Che sottolinea la volontà dell’esecutivo di seguire il modello del Ponte Morandi, quello della ricostruzione dopo il crollo del ponte di Genova nell’estate del 2018: “Per alcuni investimenti seguiremo il modello del Ponte Morandi, lo applicheremo ovunque sia possibile”. Conte chiude con un ultimo messaggio agli italiani, spiegando come dobbiamo affrontare la situazione e in che modo dovremo, in futuro, guardare a quanto è stato fatto: “Usciremo insieme da questa emergenza, sapremo superare questa difficoltà, riaffermarci nel nostro valore. Sapremo di essere stati donne e uomini che si sono mostrati disponibili a rinunciare a qualcosa per un gesto di responsabilità verso i più fragili”. Stefano Rizzuti

mercoledì 4 marzo 2020

... ricarica ...

... ricarica granata dopo le numerose sconfitte: un augurio sincero da un tifoso fedele nel tempo ... ed un augurio anche a noi due di superare questo periodo di terribile sfiga: il continuo rimando della pace di San Giorio a causa di raffreddori ad entrambi e malanni vari ...

martedì 3 marzo 2020

... compensazione ...

Buonasera Tony,

 Le sarei grato se mi inviasse per E-mail l'elenco di quanto a Lei spettante e relativo totale al fine di procedere ad una definitiva compensazione. Questo per confermarLe che ottempero sempre ai miei doveri. A ricevimento avvenuto lo esaminerò ponendo in atto le detrazioni d'obbligo. Potremo quindi chiudere quanto tra noi resta in sospeso, con soddisfazione reciproca.

 Saluti Renato.

domenica 1 marzo 2020

... marzo ...

... ecco che arriva marzo: sole, abbiamo bisogno di sole!!