lunedì 3 agosto 2026

... cara Stronza!! ...

La lettera aperta di Gustavo Zagrebelsky a Giorgia Meloni. 

Vi invito a leggerla… 

“Cara Giorgia, a distanza di qualche settimana ti riscrivo mentre a Ceuta si contano i morti e tu, invece di piangerli, ci costruisci sopra un comizio. Quello che stai facendo ha un nome preciso, e non è "difesa dei confini": si chiama sciacallaggio politico sulla pelle dei poveri. Menti sapendo di mentire. Hai annunciato la sospensione di Schengen con la Spagna come se le poche migliaia entrate a Ceuta stessero per bussare a Ventimiglia domani mattina. Sai benissimo che non è vero: Ceuta è un'enclave in territorio marocchino, chi arriva lì non entra in Europa continentale, viene identificato sul posto. I tuoi stessi funzionari del Viminale hanno ammesso che si tratta di controlli "a campione". Tradotto: una misura simbolica, inefficace, che serve solo a te e al generale Vannacci che ti incalza da destra. Il prezzo lo pagano i turisti in coda ai porti, gli imprenditori e soprattutto la verità. Cara Giorgia, il vero regista di Ceuta si chiama Donald Trump. Il tuo ex amico che continui a difendere. Tu fai lo sciacallo contro Sánchez, ma il fiammifero l'ha strofinato l'inquilino della Casa Bianca. Te lo dico in breve: 1. Trump ha regalato a Rabat il riconoscimento della sovranità marocchina sul Sahara Occidentale — nel 2020, riaffermato nell'estate 2025 — blindando l'asse Washington–Rabat contro il diritto internazionale. 2. La visita di Sánchez ad Algeri ha fatto scattare la ritorsione: il Marocco ha aperto i rubinetti dei migranti verso Ceuta. Non lo dico io, lo scrivono i giornali che non appartengono ad Angelucci. 3. Il 29 giugno 2026 Trump ha sospeso per otto mesi i dazi sui fosfati marocchini. Il quadro che fingi di non vedere è questo: Trump premia il Marocco con fosfati, Sahara e basi militari. Il Marocco usa i migranti come arma di ricatto contro una Spagna "colpevole" di riavvicinarsi ad Algeri. Migliaia di giovani — molti minorenni — si buttano in acqua e diciannove muoiono annegati. E tu prendi quei corpi e li usi come sfondo per un post su X. Questo non è governare. Questo è sciacallaggio. Non è da statista — perché una statista non chiude Schengen per un teatrino interno mentre nel Mediterraneo si muore: chiama Bruxelles, convoca l'ambasciatore USA, chiede conto a Trump del ricatto marocchino, costruisce una politica migratoria europea. Non è da italiana — perché l'Italia è il Paese di Lampedusa, di don Puglisi, di don Milani, di don Bosco. Il Paese che ha inventato la parola "solidarietà" nella Costituzione. Non è da madre — perché quei ragazzi affogati a Tarajal sono figli di qualche madre. I miei figli, tua figlia, hanno avuto la fortuna di nascere in Italia. Loro no. È l'unica differenza. Una madre lo sa. Da cristiana non ne parliamo neanche. Noi che accogliamo sappiamo cosa vuol dire stare sulla frontiera vera. Non quella retorica dei tuoi tweet. Ti chiediamo una cosa sola: smettila. Smettila di mentire agli italiani sulle cause. Smettila di attaccare Sánchez per coprire Trump. Smettila di trasformare diciannove cadaveri in punti percentuali. E se non lo fai per statura politica, fallo almeno perché — come hai detto tu — sei una madre. E sei cristiana.” 

#Zagrebelsky #Meloni #Ceuta 


 Mirella Jubani.



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Dopo un accurato controllo delle fonti, ho verificato che la presunta lettera attribuita a Gustavo Zagrebelsky, che avevo condiviso in un precedente post, non è autentica. Per questo motivo ho deciso di rimuovere il post. Ritengo che correggere un'informazione quando emerge che non è verificata sia un dovere nei confronti di chi ci segue. Mi scuso con chi l'ha letta o condivisa in buona fede. Continuerò a impegnarmi per verificare con la massima attenzione le informazioni che pubblico. 

Vi conviene eliminare il post, l interessato potrebbe denunciarvi . 


Comitato di cittadini attivi e democratici in difesa della Costituzione


Vincenzo San.

... Santiago Abascal ...

Pensavamo di aver assistito al punto più basso della disinformazione e dell’abiezione della destra italiana ed europea su Ceuta. Poi è arrivato il leader di Vox e dell’ultradestra spagnola Santiago Abascal e all’improvviso ha sposta l’asticella chilometri più in là. L’amico di Giorgia Meloni è atterrato direttamente a Ceuta, si è presentato davanti alle telecamere di mezzo mondo e ha invocato senza mezzi termini la “prigione per Pedro Sánchez”, definendo apertamente lui e i membri del suo governo dei “criminali che promuovono l’invasione”. E uno a quel punto si chiede: chissà cosa avrà combinato Sánchez? Chissà quali prove schiaccianti porterà Abascal per giustificare un simile attacco frontale al primo ministro del governo del suo Paese, ai limiti e anzi ben oltre il vilipendio? E invece se ne esce con questa supercazzola pescata e ripetua a pappagallo dalla peggior propaganda delle destre italiane, spagnole, europee e mondiali: “Pedro Sánchez dovrebbe andare in prigione perché ha consentito l’atto di guerra del Marocco nei confronti della Spagna”. E lo ha fatto aprendo le porte alla regolarizzazione di mezzo milione di migranti. Peccato che la regolarizzazione dei migranti non c’entri una beneamata mazza con la crisi di Ceuta e con i migranti lanciati da mani straniere verso i confini spagnoli, come ha capito chiunque dieci secondi dopo la cosiddetta “invasione”, risolta da Sánchez più o meno nel giro di 24 ore. In pratica, ricapitolando, per i fascisti e sedicenti “patrioti” spagnoli, se un Paese straniero colpisce deliberatamente il tuo Paese, come ha fatto il Marocco, per conto di qualcuno di molto più grande (?), la colpa non è del Marocco o di chi c’è dietro, ma del primo ministro che non lo avrebbe evitato. Certo che i fasci sono uguali ovunque in ogni Paese da ottant’anni a questa parte: la loro massima idea di democrazia è mettere in carcere chi non la pensa come loro. Immaginatevi la minima. 


 Lorenzo Tosa.

... camerati!!! ...

«𝐈𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚» 𝐬𝐢 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐝𝐢𝐫𝐞, «𝐢𝐥 𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐬𝐭𝐚» 𝐧𝐨 


Il #buongiorno di Giulio Cavalli 


Nella Cappella Farnese di Palazzo d'Accursio a Bologna, il 9 luglio, Ignazio La Russa ha commemorato Marcello Bignami, dirigente dell'Msi, e l'ha chiamato «il camerata Marcello». Poi ha chiesto: «Lo posso dire?». Ventiquattro giorni dopo, nello stesso palazzo, si contavano le 85 persone ammazzate alla stazione e il governo mandava un sottosegretario. Giorgia Meloni ha spedito una nota dove la strage è opera del «terrorismo». Senza aggettivo. Terrorismo di chi, mistero. Come l'anno scorso: metà del comunicato del 2025 è tornata identica, il resto ritoccato coi sinonimi. Anzi, il lavoro stava già nel cassetto e bastava riaprirlo. Solo che diciassette sentenze, le ha contate dal palco Paolo Lambertini, dicono neofascista. L'ergastolo a Paolo Bellini è definitivo dal 1° luglio 2025, e nelle stesse carte stanno Licio Gelli, Umberto Ortolani, Federico Umberto D'Amato e Mario Tedeschi: mandanti, finanziatori, organizzatori. La parola non esce perché quella genealogia se la portano addosso: nel simbolo di Fratelli d'Italia brucia ancora la fiamma mutuata dal Msi, e dell'Msi era segretario Giorgio Almirante, quello che nel 1980 chiese un finanziamento proprio a Gelli, raccontò poi Giulio Caradonna. Non sapendo scrivere il futuro, e neanche il presente, gli resta da riscrivere il passato. In privato coltivano i camerati, in pubblico si vergognano perfino dei loro elettori, e a un anniversario di strage fascista arrivano col copia e incolla. In quella cappella il permesso La Russa l'ha chiesto a se stesso. E se l'è dato, come sempre.

... 76, Renato!!! ...

domenica 2 agosto 2026

... arrivati!!! ...

... siamo ritornati in città ed abbiamo messo in funzione i condizionatori - fanno fatica anche loro!! -

... da vergognarsi!! ...

Mentre uno dice in faccia a Trump e Netanyahu quello che pensa e come stanno le cose, l'altra si fa umiliare pur di strappare un selfie e, pavida, resta in silenzio. 

Mentre uno consegna ai giudici spagnoli i documenti per indagare sulla propria moglie, l'altra si guarda bene dal consegnare ai giudici italiani le chat di Delmastro. 

Mentre uno fa crescere il suo paese del 3%,l'altra lo ha reso quello con la più bassa crescita in Europa (nonostante i 200 MLD del PNRR). 

Mentre uno offre solidarietà all'altra per gli attacchi di Trump, l'altra lo attacca cinicamente senza mostrare nessuna solidarietà, solo per inseguire disperatamente Vannacci nei sondaggi. 

Mentre uno è uno statista, l'altra è solo un capobranco (anzi, gregge). 


 Andrea Moneti.

... 46 anni fa!!! ...

“Quarantasei anni fa il terrorismo ha sferrato uno dei suoi attacchi più feroci”. Così Giorgia Meloni, con riferimento alla strage della stazione di Bologna. Che significa il “terrorismo”? Esiste il terrorismo ispirato al fondamentalismo religioso, quello di matrice etnica, quello separatista e, infine, c’è il terrorismo che ha imperversato in Italia ispirato da motivazioni ideologiche e politiche, con formazioni di estrema destra e di estrema sinistra. Giorgia Meloni a quale “terrorismo” ti riferisci? Quando un Presidente del Consiglio parla al Paese non genera confusione. Sai bene che ci sono condanne passate in giudicato che hanno confermato la matrice “neofascista” della strage di Bologna. Vuoi disconoscerle? 


 Giuseppe Conte.