...Tra poche ore inizierà Ottobre, ma tu, Settembre, ci hai lasciato dei profondi segni, nel corpo e nell'anima...
Certo, abbiamo vinto la nostra battaglia, il nemico appare annientato, ma occorrerà stare all'erta per prevenire un suo ritorno in forze, e comunque ho l'impressione che la nostra vita futura non potrà essere uguale alla precedente- ci aspetta forse un periodo lungo per risanare le nostre ferite, per ritrovare una normalità di esistenza, dilacerata dall'incursione improvvisa dell'Alieno- ci hai insomma cambiato la vita, ed in bene od in male sarà impossibile dimenticarti...
mercoledì 30 settembre 2009
sabato 26 settembre 2009
...non ci è dato di sapere ciò che ci riserverà il domani...
...Come spesso succede, scrivo un giorno dopo la data in cui compare il titolo, e completo questo post, che è il mio centesimo- evviva!!-, rubando tempo al mio relax davanti alla nostra dea - la televisione-: Titolo giusto giustissimo, siamo appesi ad un filo che si può spezzare in ogni istante, ed in ogni istante possiamo perdere tutto: amici, familiari, oggetti cari, passeggiate, tramonti, il gusto di un cibo preferito, un libro che volevamo scoprire pagina per pagina, immergendoci nell'atmosfera creata dall'autore...tutto vero...ma certe volte la vittoria ci arride e la vita continua: la battaglia, iniziata alle 11,00 del 25/9/09, un ora più tardi del previsto, si è conclusa tre ore e mezzo più tardi con l'annientamento del Nemico e con il successivo ritorno al nostro campo: battaglia durissima, sanguinosa, che lascerà uno strascico di giorni per curare le nostre ferite, ma che ci permette di continuare a vivere...
giovedì 24 settembre 2009
...vigilia di battaglia...
...Il cielo, sereno nella mattinata, verso sera mostra qualche nuvola bassa che attutisce i profili del paesaggio: il Nemico, mi dicono, è ben attestato sulle posizioni che ha conquistato silenziosamente nel precedente periodo; domani mattina bisognerà in qualche modo raggiungerlo e, se possibile, annientarlo: non sarà un attacco indolore- Lui non cederà facilmente il campo ma bisognerà vincere assolutamente, per continuare a vivere...lo schiacceremo!!
mercoledì 23 settembre 2009
Ipotesi di sistema sociopolitico.
La "corruzione", gli "sprechi inutili", i "costi della politica", "le lobbies ed i parassiti sociali" nonchè la "partecipazione democratica dei cittadini", sono le ragioni fondamentali che mi hanno spinto alla ricerca di un sistema sociopolitico strutturato in maniera tale che:
1) Sia immune ad ogni tipo di corruzione dipendente dalla mala-politica per costituzione genetico-strutturale.
2) Consenta la partecipazione dei cittadini alla gestione politica del paese con la possibilità da parte di tutti di esercitare, democraticamente, il proprio diritto sovrano .
3) Si escludano i partiti dalla gestione politica, in quanto elementi geneticamente portatori virali della corruzione e del malaffare che regolarmente degenera stravolgendo l'armonia dell'ordine sociale.
4) Si attuino misure idonee a rendere più funzionale e meno costoso l'intero apparato politico
5) Non si alterino i principi fondamentali della Costituzione ne gl'ordinamenti istituzionali portanti quali quelli legislativi, esecutivi e giudiziari, ma si intervenga con riforme opportune e necessarie a rendere tali ordinamenti più snelli, funzionali e meno costosi eliminando i settori d'inutile sperpero e rivedendo i costi delle spettanze per "ogni ruolo", uniformandoli alle medie europee.
Possibile ?? Certo,basta volerlo!
Quì di seguito segnalo la pagina del sito dove si può leggere un' ipotesi di modello sociopolitico che rispetta pienamente le condizioni poste, giudicate voi e fate giudicare ai vostri amici e colleghi.
http://marcoturco.jimdo.com/tesi/
saluti
marco turco
1) Sia immune ad ogni tipo di corruzione dipendente dalla mala-politica per costituzione genetico-strutturale.
2) Consenta la partecipazione dei cittadini alla gestione politica del paese con la possibilità da parte di tutti di esercitare, democraticamente, il proprio diritto sovrano .
3) Si escludano i partiti dalla gestione politica, in quanto elementi geneticamente portatori virali della corruzione e del malaffare che regolarmente degenera stravolgendo l'armonia dell'ordine sociale.
4) Si attuino misure idonee a rendere più funzionale e meno costoso l'intero apparato politico
5) Non si alterino i principi fondamentali della Costituzione ne gl'ordinamenti istituzionali portanti quali quelli legislativi, esecutivi e giudiziari, ma si intervenga con riforme opportune e necessarie a rendere tali ordinamenti più snelli, funzionali e meno costosi eliminando i settori d'inutile sperpero e rivedendo i costi delle spettanze per "ogni ruolo", uniformandoli alle medie europee.
Possibile ?? Certo,basta volerlo!
Quì di seguito segnalo la pagina del sito dove si può leggere un' ipotesi di modello sociopolitico che rispetta pienamente le condizioni poste, giudicate voi e fate giudicare ai vostri amici e colleghi.
http://marcoturco.jimdo.com/tesi/
saluti
marco turco
lunedì 21 settembre 2009
I pastori - Gabriele D'Annunzio
Settembre, andiamo. E' tempo di migrare.
Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all'Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.
Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d'acqua natía
rimanga ne' cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d'avellano.
E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!
Ora lungh'esso il litoral cammina
la greggia. Senza mutamento è l'aria.
il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquío, calpestío, dolci romori.
Ah perché non son io cò miei pastori?
Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all'Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.
Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d'acqua natía
rimanga ne' cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d'avellano.
E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!
Ora lungh'esso il litoral cammina
la greggia. Senza mutamento è l'aria.
il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquío, calpestío, dolci romori.
Ah perché non son io cò miei pastori?
sabato 19 settembre 2009
...da Piero Lanaro...su Skype...
CAMPAGNA MONDIALE PER LA RIFORMA DEL SISTEMA DELLE ISTITUZIONI INTERNAZIONALI
http://www.reformcampaign.net
To help safeguard future generations against war, poverty,
injustice, loss of cultural diversity and environmental degradation,
"for in-depth reform of the system of international institutions"
thereby pledging your support for the "world citizen legislative
initiative" that will be submitted to the
United Nations General Assembly.
Manifesto di adesione alla campagna
Noi, cittadine e cittadini del mondo, decisi a preservare le generazioni future dalla guerra, la povertà, l'ingiustizia, l'omologazione culturale e il degrado ambientale,
CONSTATIAMO l'eccezionale gravità dei problemi e delle sfide davanti a cui si trova l'umanità, e concretamente che:
* Il processo di globalizzazione incrementa l'interdipendenza e la complessità dei problemi mondiali e il divario tra povertà e ricchezza. Mentre i mercati si fanno sempre più globali, la capacità d'influenza delle istituzioni politiche necessarie per farli funzionare in modo democratico, giusto ed efficace, si riduce giorno dopo giorno. Assistiamo all'espansione delle politiche promosse dalle istituzioni economiche globali che favoriscono il mercato e le grandi corporazioni, a detrimento di quelle che promuovono uno sviluppo umano sostenibile, auspicate, queste ultime, nei vertici delle Nazioni Unite degli anni Novanta e dei principi del nuovo millennio.
* La rottura del sistema di istituzioni internazionali sulle questioni relative alla pace e la sicurezza si è resa palese con l'ultima guerra in Iraq. La forte tendenza all'unilateralità in politica internazionale, anziché promuovere una ricerca collettiva di soluzione dei conflitti, attraverso le norme e i processi stabiliti dalle Nazioni Unite, impone gli interessi della principale potenza mondiale in virtù della sua superiorità militare.
In questo contesto, come cittadini e cittadine del mondo reclamiamo il nostro diritto democratico a partecipare nelle decisioni globali che influenzano quotidianamente le nostre vite, e per questi motivi
PROPONIAMO una riforma in profondità del sistema di istituzioni internazionali, che vada verso un autentico sistema di governabilità democratica globale al fine di garantire:
* Il controllo e la regolamentazione democratici della globalizzazione, per contribuire così a risolvere i gravi problemi e le sfide del mondo attuale. Questo implica che l'essere umano e la protezione della natura devono essere situati al vertice delle priorità delle istituzioni internazionali, al posto degli attuali interessi commerciali ed economici. Il che significa porre al centro della legislazione internazionale i diritti umani.
* L'eliminazione della povertà e la promozione di uno sviluppo più giusto, solidale e rispettoso della diversità naturale, culturale e di genere. A questo fine, occorre mettere in atto dei meccanismi istituzionali che permettano ridurre gli squilibri sociali e ambientali del pianeta e conducano ad un funzionamento più etico dell'economia mondiale. Stabilire delle tasse sulle transazioni finanziarie internazionali e regolare l'attività delle corporazioni transnazionali possono essere alcune delle azioni da intraprendere.
* La pace e la sicurezza mondiale, che includano la sicurezza umana e ambientale, basate sulla giustizia e la libertà. A questo scopo, occorre un sistema di istituzioni internazionali basato su princípi democratici, che rispetti e promuova la cultura della pace e i valori degli interessi collettivi, e che sia dotato di mezzi e di strumenti efficaci per garantire il rispetto delle norme e degli accordi internazionali. In tal senso, è imprescindibile un sistema di giustizia universale.
* Meccanismi di rappresentanza diretta e di partecipazione della cittadinanza mondiale e delle organizzazioni della società civile nei processi decisionali globali, nella cornice del sistema internazionale.
Per tutto ciò, bisogna rafforzare e democraticizzare le Nazioni Unite, e situarle al centro di un sistema di istituzioni internazionali democratico, coerente, responsabile ed efficace. In concreto, occorre democratizzare la composizione e la presa delle decisioni degli organi delle Nazioni Unite, rafforzarne l'Assemblea Generale e affidare al suo controllo effettivo e democratico tutti gli organi e le agenzie proprie, così come tutte le organizzazioni multilaterali globali. Per raggiungere questi obiettivi,
PROMUOVIAMO un processo di:
* Riflessione ed analisi della società civile mondiale su idee e proposte per la riforma delle istituzioni internazionali;
* Mobilitazione dell'opinione pubblica mondiale per dare impulso alla riforma e per parteciparvi attivamente;
* Promozione di un dialogo intersettoriale a scala mondiale circa la necessità e le caratteristiche di tale riforma;
* "Iniziativa legislativa cittadina mondiale", basata sull'adesione di cittadini e organizzazioni del mondo a questo manifesto, fino a portarlo alla considerazione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite con l'obiettivo di convocare una Conferenza Mondiale per la Riforma del Sistema delle Istituzioni Internazionali, con la partecipazione di tutti gli attori della scena mondiale.
FIRMA IL MANIFESTO!
WHO SUPPORTS THE CAMPAIGN?
The Campaign is being promoted by UBUNTU - World Forum of Civil Society Networks and was launched at the World Summit on Sustainable Development held in Johannesburg in 2002. It is now supported by more than … international civil society networks and 50 leading figures and intellectuals, people from the world of academia and communication, among them:
Personalities, Intellectuals
Samir Amin Forum du Tiers Monde
Leonardo Boff Theologist
Noam Chomsky Writer
Ricardo Díez Hochleitner President Emeritus Club of Rome
Nawal El Saadawi Writer
Gabriel García Márquez Nobel Laureate in Literature
Susan George Writer
Boutros Boutros Ghali
Cándido Grzybowski Social Movements Activist
Asma Jahangir Human Rights Activist
Martin Khor NGO Activist
Hans Küng The Global Ethic Foundation
Federico Mayor
Rigoberta Menchú Tum Nobel Laureate in Peace
Danielle Mitterrand France Libertés, Fondation Danielle Mitterrand
Edgar Morin Sociologist
Adolfo Pérez Esquivel Nobel Laureate in Peace
Ignacio Ramonet Le Monde Diplomatique
Jeremy Rifkin Writer
Mary Robinson Ethical Globalization Initiative
Sebastiâo Salgado Photographer
José Saramago Nobel Laureate in Literature
Mario Soares Fundação Mario Soares
Aminata Traoré African Social Forum Activist
Chico Whitaker Right Livelihood Award - Alternative Nobel Laureate
Muhammad Yunus Nobel Peace Prize Laureate
International Organisations
Advocacy for Women in Africa
Alliance for a Responsible, Plural and United World
AMARC ALC - Asociación Mundial de Radios Comunitarias, América Latina y Caribe
Arab Organization for Human Rights
Articulación Feminista Mercosur
Asociación Naciones Unidas España - Latinoamérica
AWEPON - African Women's Economic Policy Network
Bretton Woods Project
Center for War / Peace Studies, Inc.
Center of Concern
Centro Internacional para la Cultura Democrática
CETRI - Centre Tricontinental
CIVICUS - World Alliance for Citizen Participation
Community Organizations Development Institute
CONGO - Conference of NGO's in Consultative Relationship with UN
CRIS - Communication Rights in the Information Society
DAWN - Development Alternatives with Women for a New Era
Earth Charter
EarthAction
Economic Policy Institute
EURALAT - Observatorio Latinoamericano sobre el Desarrollo Democrático y Social
European Centre for Conflict Prevention
Federation of African Women's Peace Network
Federation of Human Rights Centers in Arab World
FEMNET - The African Women's Development and Communication Network
Foreign Policy in Focus
Forum Asia - Asian Forum for Human Rights
Forum International de Montréal (FIM)
Friedrich Ebert Stiftung
Fundación Cultura de Paz
Fundación Global Democracia y Desarrollo
Global March Against Child Labour
Global Movement for Children
Global Policy Forum
Global Youth Action Network
Grameen Bank
Green Cross International
Health Global Access Project (GAP)
IATP - Institute for Agriculture and Trade Policy
ICAE - International Council for Adult Education
ICSFD - International Civil Society Forum for Democracy
IGTN - International Gender and Trade Network
IMCS - MIEC - International Movement of Catholic Students
Institut Internationale Jacques Maritain
Intermón Oxfam (Oxfam International)
International Physicians for the Prevention of Nuclear War
IPB - International Peace Bureau
Justice and Peace Europe
Linguapax Institute
Mandat International
Médecins du Monde International
MOCASE / Via Campesina
NEF - New Economics Foundation
NIGD - Network Institute for Global Democratization
One World Trust
Pax Romana / ICMICA
PDHRE - Peoples Movement for Human Rights Learning
Social Alert
Social Watch / Instituto del Tercer Mundo
Society for International Development (SID)
Solidar
South Centre
State of the World Forum
Tavola della Pace
Tellus Institute
The Hague Appeal for Peace
Third World Network
Transcend
United Way International
UNPO - Unrepresented Nations and Peoples Organisation
WACC - World Association for Christian Communication
WFM - World Federalist Movement / Institute for Global Policy
World Assembly of Youth
Youth for Unity and Voluntary Action
Academia and Media
Abdullahi An-Na'im School of Law, Emory University
Dennis Brutus University of Pittsburg
Gilberto Dupas Instituto de Estudos Avançados
Eva Egron-Polak Association Internationale des Universités
Richard A. Falk Princeton University, Emeritus Professor of International Law
John Foster Social Watch / Instituto del Tercer Mundo
John Foster The North-South Institute
Franklin García Fermin Universidad Autonoma de Santo Domingo
Donald Gerth California State University
Antoni Giró i Roca Rector Universitat Politècnica de Catalunya
Oded Grajew Instituto Ethos de Empresas e Responsabilidade Social
Rafael Guarga Asociación de Universidades Grupo Montevideo
David Held London School of Economics
Hazel Henderson Writer
Cândido Mendes Universidade Cândido Mendes
Kinhide Mushakoji Chubu Institute of Advanced Studies
Sami Nair Université de Paris
Adil Najam Boston University
Santiago J. Ramentol Universitat Autònoma de Barcelona
Ferran Requejo Universitat Pompeu Fabra
Saskia Sassen Columbia University, Professor
Roberto Savio IPS - Inter Press Service International Association
Vandana Shiva Research Foundation for Science, Technology and Ecology
Gordon Smith Centre for Global Studies
Andrew L. Strauss Widener University
Alain Touraine Sociologist
John Trent University of Ottawa
Carlos Tünnerman Instituto Latinoamericano de Educación para el Desarrollo
José Vidal-Beneyto Amis du Monde Diplomatique
Josep Xercavins i Valls Secretariat Ad Hoc Fòrum UBUNTU / UPC
http://www.reformcampaign.net
To help safeguard future generations against war, poverty,
injustice, loss of cultural diversity and environmental degradation,
"for in-depth reform of the system of international institutions"
thereby pledging your support for the "world citizen legislative
initiative" that will be submitted to the
United Nations General Assembly.
Manifesto di adesione alla campagna
Noi, cittadine e cittadini del mondo, decisi a preservare le generazioni future dalla guerra, la povertà, l'ingiustizia, l'omologazione culturale e il degrado ambientale,
CONSTATIAMO l'eccezionale gravità dei problemi e delle sfide davanti a cui si trova l'umanità, e concretamente che:
* Il processo di globalizzazione incrementa l'interdipendenza e la complessità dei problemi mondiali e il divario tra povertà e ricchezza. Mentre i mercati si fanno sempre più globali, la capacità d'influenza delle istituzioni politiche necessarie per farli funzionare in modo democratico, giusto ed efficace, si riduce giorno dopo giorno. Assistiamo all'espansione delle politiche promosse dalle istituzioni economiche globali che favoriscono il mercato e le grandi corporazioni, a detrimento di quelle che promuovono uno sviluppo umano sostenibile, auspicate, queste ultime, nei vertici delle Nazioni Unite degli anni Novanta e dei principi del nuovo millennio.
* La rottura del sistema di istituzioni internazionali sulle questioni relative alla pace e la sicurezza si è resa palese con l'ultima guerra in Iraq. La forte tendenza all'unilateralità in politica internazionale, anziché promuovere una ricerca collettiva di soluzione dei conflitti, attraverso le norme e i processi stabiliti dalle Nazioni Unite, impone gli interessi della principale potenza mondiale in virtù della sua superiorità militare.
In questo contesto, come cittadini e cittadine del mondo reclamiamo il nostro diritto democratico a partecipare nelle decisioni globali che influenzano quotidianamente le nostre vite, e per questi motivi
PROPONIAMO una riforma in profondità del sistema di istituzioni internazionali, che vada verso un autentico sistema di governabilità democratica globale al fine di garantire:
* Il controllo e la regolamentazione democratici della globalizzazione, per contribuire così a risolvere i gravi problemi e le sfide del mondo attuale. Questo implica che l'essere umano e la protezione della natura devono essere situati al vertice delle priorità delle istituzioni internazionali, al posto degli attuali interessi commerciali ed economici. Il che significa porre al centro della legislazione internazionale i diritti umani.
* L'eliminazione della povertà e la promozione di uno sviluppo più giusto, solidale e rispettoso della diversità naturale, culturale e di genere. A questo fine, occorre mettere in atto dei meccanismi istituzionali che permettano ridurre gli squilibri sociali e ambientali del pianeta e conducano ad un funzionamento più etico dell'economia mondiale. Stabilire delle tasse sulle transazioni finanziarie internazionali e regolare l'attività delle corporazioni transnazionali possono essere alcune delle azioni da intraprendere.
* La pace e la sicurezza mondiale, che includano la sicurezza umana e ambientale, basate sulla giustizia e la libertà. A questo scopo, occorre un sistema di istituzioni internazionali basato su princípi democratici, che rispetti e promuova la cultura della pace e i valori degli interessi collettivi, e che sia dotato di mezzi e di strumenti efficaci per garantire il rispetto delle norme e degli accordi internazionali. In tal senso, è imprescindibile un sistema di giustizia universale.
* Meccanismi di rappresentanza diretta e di partecipazione della cittadinanza mondiale e delle organizzazioni della società civile nei processi decisionali globali, nella cornice del sistema internazionale.
Per tutto ciò, bisogna rafforzare e democraticizzare le Nazioni Unite, e situarle al centro di un sistema di istituzioni internazionali democratico, coerente, responsabile ed efficace. In concreto, occorre democratizzare la composizione e la presa delle decisioni degli organi delle Nazioni Unite, rafforzarne l'Assemblea Generale e affidare al suo controllo effettivo e democratico tutti gli organi e le agenzie proprie, così come tutte le organizzazioni multilaterali globali. Per raggiungere questi obiettivi,
PROMUOVIAMO un processo di:
* Riflessione ed analisi della società civile mondiale su idee e proposte per la riforma delle istituzioni internazionali;
* Mobilitazione dell'opinione pubblica mondiale per dare impulso alla riforma e per parteciparvi attivamente;
* Promozione di un dialogo intersettoriale a scala mondiale circa la necessità e le caratteristiche di tale riforma;
* "Iniziativa legislativa cittadina mondiale", basata sull'adesione di cittadini e organizzazioni del mondo a questo manifesto, fino a portarlo alla considerazione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite con l'obiettivo di convocare una Conferenza Mondiale per la Riforma del Sistema delle Istituzioni Internazionali, con la partecipazione di tutti gli attori della scena mondiale.
FIRMA IL MANIFESTO!
WHO SUPPORTS THE CAMPAIGN?
The Campaign is being promoted by UBUNTU - World Forum of Civil Society Networks and was launched at the World Summit on Sustainable Development held in Johannesburg in 2002. It is now supported by more than … international civil society networks and 50 leading figures and intellectuals, people from the world of academia and communication, among them:
Personalities, Intellectuals
Samir Amin Forum du Tiers Monde
Leonardo Boff Theologist
Noam Chomsky Writer
Ricardo Díez Hochleitner President Emeritus Club of Rome
Nawal El Saadawi Writer
Gabriel García Márquez Nobel Laureate in Literature
Susan George Writer
Boutros Boutros Ghali
Cándido Grzybowski Social Movements Activist
Asma Jahangir Human Rights Activist
Martin Khor NGO Activist
Hans Küng The Global Ethic Foundation
Federico Mayor
Rigoberta Menchú Tum Nobel Laureate in Peace
Danielle Mitterrand France Libertés, Fondation Danielle Mitterrand
Edgar Morin Sociologist
Adolfo Pérez Esquivel Nobel Laureate in Peace
Ignacio Ramonet Le Monde Diplomatique
Jeremy Rifkin Writer
Mary Robinson Ethical Globalization Initiative
Sebastiâo Salgado Photographer
José Saramago Nobel Laureate in Literature
Mario Soares Fundação Mario Soares
Aminata Traoré African Social Forum Activist
Chico Whitaker Right Livelihood Award - Alternative Nobel Laureate
Muhammad Yunus Nobel Peace Prize Laureate
International Organisations
Advocacy for Women in Africa
Alliance for a Responsible, Plural and United World
AMARC ALC - Asociación Mundial de Radios Comunitarias, América Latina y Caribe
Arab Organization for Human Rights
Articulación Feminista Mercosur
Asociación Naciones Unidas España - Latinoamérica
AWEPON - African Women's Economic Policy Network
Bretton Woods Project
Center for War / Peace Studies, Inc.
Center of Concern
Centro Internacional para la Cultura Democrática
CETRI - Centre Tricontinental
CIVICUS - World Alliance for Citizen Participation
Community Organizations Development Institute
CONGO - Conference of NGO's in Consultative Relationship with UN
CRIS - Communication Rights in the Information Society
DAWN - Development Alternatives with Women for a New Era
Earth Charter
EarthAction
Economic Policy Institute
EURALAT - Observatorio Latinoamericano sobre el Desarrollo Democrático y Social
European Centre for Conflict Prevention
Federation of African Women's Peace Network
Federation of Human Rights Centers in Arab World
FEMNET - The African Women's Development and Communication Network
Foreign Policy in Focus
Forum Asia - Asian Forum for Human Rights
Forum International de Montréal (FIM)
Friedrich Ebert Stiftung
Fundación Cultura de Paz
Fundación Global Democracia y Desarrollo
Global March Against Child Labour
Global Movement for Children
Global Policy Forum
Global Youth Action Network
Grameen Bank
Green Cross International
Health Global Access Project (GAP)
IATP - Institute for Agriculture and Trade Policy
ICAE - International Council for Adult Education
ICSFD - International Civil Society Forum for Democracy
IGTN - International Gender and Trade Network
IMCS - MIEC - International Movement of Catholic Students
Institut Internationale Jacques Maritain
Intermón Oxfam (Oxfam International)
International Physicians for the Prevention of Nuclear War
IPB - International Peace Bureau
Justice and Peace Europe
Linguapax Institute
Mandat International
Médecins du Monde International
MOCASE / Via Campesina
NEF - New Economics Foundation
NIGD - Network Institute for Global Democratization
One World Trust
Pax Romana / ICMICA
PDHRE - Peoples Movement for Human Rights Learning
Social Alert
Social Watch / Instituto del Tercer Mundo
Society for International Development (SID)
Solidar
South Centre
State of the World Forum
Tavola della Pace
Tellus Institute
The Hague Appeal for Peace
Third World Network
Transcend
United Way International
UNPO - Unrepresented Nations and Peoples Organisation
WACC - World Association for Christian Communication
WFM - World Federalist Movement / Institute for Global Policy
World Assembly of Youth
Youth for Unity and Voluntary Action
Academia and Media
Abdullahi An-Na'im School of Law, Emory University
Dennis Brutus University of Pittsburg
Gilberto Dupas Instituto de Estudos Avançados
Eva Egron-Polak Association Internationale des Universités
Richard A. Falk Princeton University, Emeritus Professor of International Law
John Foster Social Watch / Instituto del Tercer Mundo
John Foster The North-South Institute
Franklin García Fermin Universidad Autonoma de Santo Domingo
Donald Gerth California State University
Antoni Giró i Roca Rector Universitat Politècnica de Catalunya
Oded Grajew Instituto Ethos de Empresas e Responsabilidade Social
Rafael Guarga Asociación de Universidades Grupo Montevideo
David Held London School of Economics
Hazel Henderson Writer
Cândido Mendes Universidade Cândido Mendes
Kinhide Mushakoji Chubu Institute of Advanced Studies
Sami Nair Université de Paris
Adil Najam Boston University
Santiago J. Ramentol Universitat Autònoma de Barcelona
Ferran Requejo Universitat Pompeu Fabra
Saskia Sassen Columbia University, Professor
Roberto Savio IPS - Inter Press Service International Association
Vandana Shiva Research Foundation for Science, Technology and Ecology
Gordon Smith Centre for Global Studies
Andrew L. Strauss Widener University
Alain Touraine Sociologist
John Trent University of Ottawa
Carlos Tünnerman Instituto Latinoamericano de Educación para el Desarrollo
José Vidal-Beneyto Amis du Monde Diplomatique
Josep Xercavins i Valls Secretariat Ad Hoc Fòrum UBUNTU / UPC
...angoscia...
...Sono passati alcuni giorni dalla morte del mio amico Ferruccio ed un sottile velo di angoscia mi è penetrato sotto la pelle: sarà per la ancora giovane età, sarà per il modo repentino di uscire da questo mondo- fatto sta che tutto ciò mi sembra ancora incredibile.
Gli uomini di chiesa esortano a non dare peso alle cose terrene, a non considerarle importanti:
...ma come si fa a non considerare importanti gli affetti famigliari, i rapporti di fraterna amicizia, il proprio lavoro, i propri progetti, le proprie vittorie, si, anche le proprie sconfitte, che sono anche più salutari, e più banalmente i propri hobbies, le proprie letture, un cielo imbronciato oppur radioso, il rumore amico del proprio motore, mescolato ad una canzone, si, proprio a quella che ti ha fatto sempre venire i brividi e ti ricorda un momento importante della tua vita...vita che ora non ti appartiene più, e che i tuoi cari possono ricordare, conservando nel cuore tanti frammenti, fissati per sempre nella memoria...
Gli uomini di chiesa esortano a non dare peso alle cose terrene, a non considerarle importanti:
...ma come si fa a non considerare importanti gli affetti famigliari, i rapporti di fraterna amicizia, il proprio lavoro, i propri progetti, le proprie vittorie, si, anche le proprie sconfitte, che sono anche più salutari, e più banalmente i propri hobbies, le proprie letture, un cielo imbronciato oppur radioso, il rumore amico del proprio motore, mescolato ad una canzone, si, proprio a quella che ti ha fatto sempre venire i brividi e ti ricorda un momento importante della tua vita...vita che ora non ti appartiene più, e che i tuoi cari possono ricordare, conservando nel cuore tanti frammenti, fissati per sempre nella memoria...
martedì 15 settembre 2009
...un saluto ad un amico...
Mi hai fatto proprio un bello scherzo, eh, Ferruccio?
- In silenzio, serenamente, ci hai lasciato da soli ad affannarci in questo mondo sempre più incomprensibile.
Ci hai privato dei tuoi manicaretti, sempre deliziosi, e mi hai privato delle nostre chiaccherate, su tanti argomenti, sempre accese e coinvolgenti: non temere, la tua Giovanna ci avrà sempre vicino, e Penny riceverà da me tante carezze in più...e non preoccuparti...
prima o poi riprenderemo le nostre discussioni...
ciao Ferruccio...
il tuo amico Renato
- In silenzio, serenamente, ci hai lasciato da soli ad affannarci in questo mondo sempre più incomprensibile.
Ci hai privato dei tuoi manicaretti, sempre deliziosi, e mi hai privato delle nostre chiaccherate, su tanti argomenti, sempre accese e coinvolgenti: non temere, la tua Giovanna ci avrà sempre vicino, e Penny riceverà da me tante carezze in più...e non preoccuparti...
prima o poi riprenderemo le nostre discussioni...
ciao Ferruccio...
il tuo amico Renato
lunedì 14 settembre 2009
...da Piero Lanaro...World Alliance to Transform the United Nations -WATUN-
Primo congresso mondiale dell'Alleanza mondiale per tasformare le Nazioni Unite (WATUN).
Città del Messico, 12 settembre 2009
Si terrà il 12 settembre, presso la sede dell'Hotel Holiday Inn di Città del Messico, il primo Congresso annuale dell'Alleanza mondiale per trasformare le Nazioni Unite (WATUN). Il Congresso sarà condotto in inglese e spagnolo e seguirà la Conferenza annuale del Dipartimento d'informazione pubblica sulle organizzazioni non governative delle Nazioni Unite (UN DPI/NGO), che si terrà tra il 9 e l'11 settembre ponendo l'attenzione su questioni relative a pace, disarmo e sviluppo.Durante la Conferenza WATUN condurrà una sessione di dialogo sul tema “raggiungere la pace e il disarmo attraverso la trasformazione delle Nazioni Unite” ed un incontro preparatorio per l'imminente Congresso.L'Alleanza mondiale chiede alla Nazioni Unite di tenere una Conferenza di Revisione dello Statuto delle Nazioni Unite ai sensi dell'Art. 109 del medesimo. Lavora per formare la comunità mondiale sulla necessità di creare mezzi di governance globale più democratici ed efficaci ed avanza proposte specifiche per trasformare le Nazioni Unite. Formatasi due anni fa, WATUN ha tenuto diversi incontri organizzativi, una sessione di dialogo alla Conferenza DPI/NGO di Parigi (2008) e una simulazione di Conferenza di revisione dello Statuto delle Nazioni Unite all'Università di Guadalajara, in Messico.Per maggiori informazioni, per registrarsi al Congresso e alla Simulazione della Conferenza di revisione oppure per diventare un membro di WATUN, consultare i seguenti siti internet: http://www.planetafilia.org/main.php
e http://www.transformun.org/
13 settembre 2009 10.14
Città del Messico, 12 settembre 2009
Si terrà il 12 settembre, presso la sede dell'Hotel Holiday Inn di Città del Messico, il primo Congresso annuale dell'Alleanza mondiale per trasformare le Nazioni Unite (WATUN). Il Congresso sarà condotto in inglese e spagnolo e seguirà la Conferenza annuale del Dipartimento d'informazione pubblica sulle organizzazioni non governative delle Nazioni Unite (UN DPI/NGO), che si terrà tra il 9 e l'11 settembre ponendo l'attenzione su questioni relative a pace, disarmo e sviluppo.Durante la Conferenza WATUN condurrà una sessione di dialogo sul tema “raggiungere la pace e il disarmo attraverso la trasformazione delle Nazioni Unite” ed un incontro preparatorio per l'imminente Congresso.L'Alleanza mondiale chiede alla Nazioni Unite di tenere una Conferenza di Revisione dello Statuto delle Nazioni Unite ai sensi dell'Art. 109 del medesimo. Lavora per formare la comunità mondiale sulla necessità di creare mezzi di governance globale più democratici ed efficaci ed avanza proposte specifiche per trasformare le Nazioni Unite. Formatasi due anni fa, WATUN ha tenuto diversi incontri organizzativi, una sessione di dialogo alla Conferenza DPI/NGO di Parigi (2008) e una simulazione di Conferenza di revisione dello Statuto delle Nazioni Unite all'Università di Guadalajara, in Messico.Per maggiori informazioni, per registrarsi al Congresso e alla Simulazione della Conferenza di revisione oppure per diventare un membro di WATUN, consultare i seguenti siti internet: http://www.planetafilia.org/main.php
e http://www.transformun.org/
13 settembre 2009 10.14
giovedì 10 settembre 2009
...Un'offerta...vantaggiosa?...
Uno di questi ultimi giorni ho ricevuto un'e mail e poi, nella stessa giornata, un messaggio su Facebook: era il (sic) vice sindaco del mio paese che mi chiedeva di far parte del gruppo di volontari della biblioteca comunale, alle dipendenze di una responsabile: ho declinato l'offerta, non avendo un buon ricordo delle mie passate esperienze di volontario, e poi, suvvia- io sto cercando uno straccio di occupazione, in qualche modo e da qualsivoglia Ente remunerata, e non mi risulta che al supermercato o dal macellaio facciano sconti o regalie ai volontari!!
Addirittura due invii in una giornata, quando qualcosa ci preme- interessarsi dei bisogni di un cittadino invece...chi se ne frega!!
Oggi ho visto il vice (sic) sindaco, mi è sembrato freddino...chissà come mai?...
Addirittura due invii in una giornata, quando qualcosa ci preme- interessarsi dei bisogni di un cittadino invece...chi se ne frega!!
Oggi ho visto il vice (sic) sindaco, mi è sembrato freddino...chissà come mai?...
lunedì 7 settembre 2009
...da Piero Lanaro...su DD Forum libero
Questa è una altra possibile sintesi ( la seconda) dei nostri interventi, con altre riflessioni:
N.B. le parte sottolineate sono quelle aggiunte
ALCUNE RIFLESSIONI / PREAMBOLO e note
Si può iniziare a disegnare un modello organizzativo e programma anche in pochi, se si ragiona come cittadini e si pensa come cittadini al bene comune. Proponendo un Parlamento mondiale democraticamente eletto, senza veti, con deleghe ritirabili, in una società che assicura vivibilità ambientale, lavoro, istruzione, tempo per partecipare alla vita pubblica, questo legifererebbe su tutte le materie di interesse dei cittadini. Attualmente stiamo già cercando soprattutto su FB di raccogliere contributi di singoli e associazioni. Sarebbe opportuno non ribadire i punti su cui si è d'accordo, ma puntare a quelli su cui ci sono divergenze o proporre altri punti e riflessioni, cercare di rispondere con proposte anche alle domande che si fanno o ribadire, pienamente, che sono punti su cui necessita un ulteriore studio e informazione da parte di tutti. E' importante scegliere a quale livello del dibattito iniziare a coinvolgere altri, ritengo che si potrebbe pensare, almeno per il momento, di informare realtà e singoli che questo dibattito è in corso. Avendo già impostato un dibattito simile su FB, nelle risposte si dà già informazione di ciò.
PROPOSTE
1) Riteniamo per prima cosa che si raccolgano le nostre idee, esperienze DD e PMP, voci di altri, il lavoro fatto su FB ( Cittadini del Mondo UNIAMOCI...) o altri momenti, contributi dell'azione sul reale, riflessioni, analisi e studio, come momento iniziale che veda la partecipazione di più persone, l'ascolto. Studio e analisi sui temi internazionali legati all'ONU e ai governi, anche dal punto di vista legale, sulle associazioni con cui fare questo percorso. Proposte di realtà e singoli (FB) con cui interagire e/o siti su cui diffondere il dibattito e interlocutori:
* Officina Piero*
http://www.refdeliberativo.net/
Piero o Arturo o Renato*
PMP Piero*
FB Piero Lanaro Piero*
FB Renato Curta Renato*
FB Riflessioni Renato*
FB PMP Piero*
FB Cittadini del Mondo UNIAMOCI... Piero*
DD Arturo*
SIAMO VIVI Piero*
Pietro Muni
http://scuoladidemocraziadiretta.blogspot.com/
su queste altre dobbiamo parlarne:
http://www.legambientepiemonte.it/http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article3761http://www.meetup.com/Qui-Torino-Libera/it/boards/http://movement.meetup.com/60/boards/thread/5832240/0/
APPELLO LOCALE / INTERNAZIONALE
Il progetto politico di partenza deve servire come polo di attrazione per singoli e associazioni, etc.
Sollecitare sulla base di un lavoro comune sulla org.ne e programma altre persone / associazioni, gruppi / movimenti... ad aderire alla associazione / Coordinamento / Manifesto e ad agire per portare avanti il suo scopo, appena possibile o in parallelo rivolgersi anche a gruppi internazionali quali: * Human Rights Youth Organization, * EQUAL RIGHTS NOW...etc.* Tribunale dei popoli
http://www.apiceuropa.com/wp2/?p=1786http://www.centrodirittiumani.unipd.it/a_temi/riformanu.asp?menu=temihttp://www.taurillon.org/Unione-africana-Unione-europea-ehttp://www.studiperlapace.it/view_news_html?news_id=20060813125053http://www.agi.it/il-punto-su/notizie/riforma-onu-terzi-qualcosa-si-muovehttp://www.esteri.it/MAE/IT/Politica_Estera/Organizzazioni_Internazionali/ONU/La_Riforma.htmhttp://www.unimondo.org/Notizie/Il-ruolo-dell-Europa-nella-riforma-dell-ONU-e-delle-istituzioni2http://www.politicheinnovazione.eu/index.htm
Creazione di un Coordinamento / Organizzazione / Federazione / Associazione ? che serva come più grande polo attrattivo di singoli ed altre associazioni, creazione campagne, manifestazioni, etc..., pressioni, si da essere riconosciuti come interlocutori, ed incontri con governi, U.E., ONU. Inserimento nel forum DD Piemonte una sezione su “Organizzazione” Mondiale
2) Che da queste si inizi a scrivere articoli su di una struttura org.va ed un programma di una forma ancora da definire (associazione / organizzazione / coordinamento) su punti che riguardino un metodo partecipato della gestione delle risorse mondiali.
3) Riteniamo che la cosa migliore sia costituire un/a..., con uno statuto che indichi il percorso della struttura organizzativa ed un programma esteso o almeno un manifesto, dei punti cardine da portare avanti, chiaramente un/una... che sia riconosciuta a livello internazionale per serietà e chiarezza, penso ad Amnesty o a Emergency, si potrebbe pensare di sollecitare la creazione di un coordinamento per chi non intende partecipare alla'... e/o la creazione di manifesti internazionali con punti chiari e forti. Prevedere l'iscrizione alla... anche per gruppi..., l'idea del coordinamento, i manifesti.
4) Creazione di un movimento / partito... per una politica sovranazionale mondiale dei cittadini e popoli, presente in ogni attuale stato, o in futuro macroregione?, e al governo ONU, dopo le necessarie modifiche come da “ Presentazione e finalità del Progetto Politico”. N.B. Questo punto dovrebbe diventare un altro progetto politico, se viene accettato da tutti, richiederà percio una presentazione e un suo percorso (ambedue ancora da scrivere )
Punti che necessitano ulteriore riflessione* la struttura organizzativa – associazione, organizzazione, altro / costi. Al momento riteniamo che sia importante concentrarsi sullo scopo, poi si potrebbe pensare quale forma darsi, il punto nodale è che assicuri una presenza riconosciuta a livello internazionale per serietà e chiarezza. * il livello regionale, nazionale, internazionale -vedi punto 6-, in ogni caso visti i contatti già avuti, il lavoro o percorso fatto con altre strutture sarebbe positivo già muoversi a livello nazionale, viste anche alcune e per il momento poche disponibilità di persone in altre regioni. * sito/siti un forum o più forum.
Noi pensiamo che sia meglio un solo forum e un solo sito, per il momento, anche perché questa scelta andrebbe fatta ad un livello organizzativo superiore con più persone, strutture, movimento reale * alcuni punti di un possibile regolamento su cui ci troviamo d'accordo o su cui riflettere:- deleghe ritirabili in qualsiasi momento; - la struttura organizzativa deve essere in grado di prendere decisioni d'urgenza ma esse non possono essere valide se la maggioranza non è in accordo. - qual è il numero minimo di persone per prendere una decisione d'urgenza ai vari livelli - La struttura organizzativa ed il programma sono finalizzate a far incontrare, anche per un principio di libertà,nelle scelte, la maggioranza dei cittadini del pianeta.- Ogni cittadino, associazione, gruppo...mantiene la propria piena autonomia, pur cercando un collegamento e l'unione.- Ogni proposta / idea, anche del singolo cittadino, deve essere contemplata / riflettuta nell'ottica del bene comune, se viene riproposta da più persone o gruppi, ancora di più, deve essere ragionata a fondo e non venir cestinata.
POSSIBILE AGENDA
realizzazione punti 1, 2, 3, 4
Renato Curta, Piero Lanaro
Da PIERO LANARO
il Ieri a 6:39 pm
N.B. le parte sottolineate sono quelle aggiunte
ALCUNE RIFLESSIONI / PREAMBOLO e note
Si può iniziare a disegnare un modello organizzativo e programma anche in pochi, se si ragiona come cittadini e si pensa come cittadini al bene comune. Proponendo un Parlamento mondiale democraticamente eletto, senza veti, con deleghe ritirabili, in una società che assicura vivibilità ambientale, lavoro, istruzione, tempo per partecipare alla vita pubblica, questo legifererebbe su tutte le materie di interesse dei cittadini. Attualmente stiamo già cercando soprattutto su FB di raccogliere contributi di singoli e associazioni. Sarebbe opportuno non ribadire i punti su cui si è d'accordo, ma puntare a quelli su cui ci sono divergenze o proporre altri punti e riflessioni, cercare di rispondere con proposte anche alle domande che si fanno o ribadire, pienamente, che sono punti su cui necessita un ulteriore studio e informazione da parte di tutti. E' importante scegliere a quale livello del dibattito iniziare a coinvolgere altri, ritengo che si potrebbe pensare, almeno per il momento, di informare realtà e singoli che questo dibattito è in corso. Avendo già impostato un dibattito simile su FB, nelle risposte si dà già informazione di ciò.
PROPOSTE
1) Riteniamo per prima cosa che si raccolgano le nostre idee, esperienze DD e PMP, voci di altri, il lavoro fatto su FB ( Cittadini del Mondo UNIAMOCI...) o altri momenti, contributi dell'azione sul reale, riflessioni, analisi e studio, come momento iniziale che veda la partecipazione di più persone, l'ascolto. Studio e analisi sui temi internazionali legati all'ONU e ai governi, anche dal punto di vista legale, sulle associazioni con cui fare questo percorso. Proposte di realtà e singoli (FB) con cui interagire e/o siti su cui diffondere il dibattito e interlocutori:
* Officina Piero*
http://www.refdeliberativo.net/
Piero o Arturo o Renato*
PMP Piero*
FB Piero Lanaro Piero*
FB Renato Curta Renato*
FB Riflessioni Renato*
FB PMP Piero*
FB Cittadini del Mondo UNIAMOCI... Piero*
DD Arturo*
SIAMO VIVI Piero*
Pietro Muni
http://scuoladidemocraziadiretta.blogspot.com/
su queste altre dobbiamo parlarne:
http://www.legambientepiemonte.it/http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article3761http://www.meetup.com/Qui-Torino-Libera/it/boards/http://movement.meetup.com/60/boards/thread/5832240/0/
APPELLO LOCALE / INTERNAZIONALE
Il progetto politico di partenza deve servire come polo di attrazione per singoli e associazioni, etc.
Sollecitare sulla base di un lavoro comune sulla org.ne e programma altre persone / associazioni, gruppi / movimenti... ad aderire alla associazione / Coordinamento / Manifesto e ad agire per portare avanti il suo scopo, appena possibile o in parallelo rivolgersi anche a gruppi internazionali quali: * Human Rights Youth Organization, * EQUAL RIGHTS NOW...etc.* Tribunale dei popoli
http://www.apiceuropa.com/wp2/?p=1786http://www.centrodirittiumani.unipd.it/a_temi/riformanu.asp?menu=temihttp://www.taurillon.org/Unione-africana-Unione-europea-ehttp://www.studiperlapace.it/view_news_html?news_id=20060813125053http://www.agi.it/il-punto-su/notizie/riforma-onu-terzi-qualcosa-si-muovehttp://www.esteri.it/MAE/IT/Politica_Estera/Organizzazioni_Internazionali/ONU/La_Riforma.htmhttp://www.unimondo.org/Notizie/Il-ruolo-dell-Europa-nella-riforma-dell-ONU-e-delle-istituzioni2http://www.politicheinnovazione.eu/index.htm
Creazione di un Coordinamento / Organizzazione / Federazione / Associazione ? che serva come più grande polo attrattivo di singoli ed altre associazioni, creazione campagne, manifestazioni, etc..., pressioni, si da essere riconosciuti come interlocutori, ed incontri con governi, U.E., ONU. Inserimento nel forum DD Piemonte una sezione su “Organizzazione” Mondiale
2) Che da queste si inizi a scrivere articoli su di una struttura org.va ed un programma di una forma ancora da definire (associazione / organizzazione / coordinamento) su punti che riguardino un metodo partecipato della gestione delle risorse mondiali.
3) Riteniamo che la cosa migliore sia costituire un/a..., con uno statuto che indichi il percorso della struttura organizzativa ed un programma esteso o almeno un manifesto, dei punti cardine da portare avanti, chiaramente un/una... che sia riconosciuta a livello internazionale per serietà e chiarezza, penso ad Amnesty o a Emergency, si potrebbe pensare di sollecitare la creazione di un coordinamento per chi non intende partecipare alla'... e/o la creazione di manifesti internazionali con punti chiari e forti. Prevedere l'iscrizione alla... anche per gruppi..., l'idea del coordinamento, i manifesti.
4) Creazione di un movimento / partito... per una politica sovranazionale mondiale dei cittadini e popoli, presente in ogni attuale stato, o in futuro macroregione?, e al governo ONU, dopo le necessarie modifiche come da “ Presentazione e finalità del Progetto Politico”. N.B. Questo punto dovrebbe diventare un altro progetto politico, se viene accettato da tutti, richiederà percio una presentazione e un suo percorso (ambedue ancora da scrivere )
Punti che necessitano ulteriore riflessione* la struttura organizzativa – associazione, organizzazione, altro / costi. Al momento riteniamo che sia importante concentrarsi sullo scopo, poi si potrebbe pensare quale forma darsi, il punto nodale è che assicuri una presenza riconosciuta a livello internazionale per serietà e chiarezza. * il livello regionale, nazionale, internazionale -vedi punto 6-, in ogni caso visti i contatti già avuti, il lavoro o percorso fatto con altre strutture sarebbe positivo già muoversi a livello nazionale, viste anche alcune e per il momento poche disponibilità di persone in altre regioni. * sito/siti un forum o più forum.
Noi pensiamo che sia meglio un solo forum e un solo sito, per il momento, anche perché questa scelta andrebbe fatta ad un livello organizzativo superiore con più persone, strutture, movimento reale * alcuni punti di un possibile regolamento su cui ci troviamo d'accordo o su cui riflettere:- deleghe ritirabili in qualsiasi momento; - la struttura organizzativa deve essere in grado di prendere decisioni d'urgenza ma esse non possono essere valide se la maggioranza non è in accordo. - qual è il numero minimo di persone per prendere una decisione d'urgenza ai vari livelli - La struttura organizzativa ed il programma sono finalizzate a far incontrare, anche per un principio di libertà,nelle scelte, la maggioranza dei cittadini del pianeta.- Ogni cittadino, associazione, gruppo...mantiene la propria piena autonomia, pur cercando un collegamento e l'unione.- Ogni proposta / idea, anche del singolo cittadino, deve essere contemplata / riflettuta nell'ottica del bene comune, se viene riproposta da più persone o gruppi, ancora di più, deve essere ragionata a fondo e non venir cestinata.
POSSIBILE AGENDA
realizzazione punti 1, 2, 3, 4
Renato Curta, Piero Lanaro
Da PIERO LANARO
il Ieri a 6:39 pm
domenica 6 settembre 2009
Gianni Rodari - La luna di Kiev
La luna di Kiev
Chissà se la luna
di Kiev
e' bella
come la luna di Roma,
chissà se e' la stessa
o soltanto sua sorella....
"Ma son sempre quella!
- la luna protesta -
non sono mica
un berretto da notte
sulla tua testa!
Viaggiando quassù
faccio luce a tutti quanti,
dall'India al Peru,
dal Tevere al Mar Morto,
e i miei raggi viaggiano
senza passaporto".
Chissà se la luna
di Kiev
e' bella
come la luna di Roma,
chissà se e' la stessa
o soltanto sua sorella....
"Ma son sempre quella!
- la luna protesta -
non sono mica
un berretto da notte
sulla tua testa!
Viaggiando quassù
faccio luce a tutti quanti,
dall'India al Peru,
dal Tevere al Mar Morto,
e i miei raggi viaggiano
senza passaporto".
venerdì 4 settembre 2009
...da Antonio Ansaldi...su Facebook...
Antonio Ansaldi 04 settembre alle ore 13.06
http://firmiamo.it/berlusconisidimetta è promosso da un sito serio ed ufficiale di raccolta firme. Io avevo aderito anche per un'altra causa proposta dal mitico Mauro Corona. Firmate ed invitate gli amici a firmare. Grazie anche a noi siamo arrivati a circa 20.000 firme ufficiali che non sono poche.
Parliamo del nostro gruppo.... abbiamo superato le 1.000 adesioni ed è un bel risultato visto che partivamo da zero, ma non così eclatante rispetto alle ns. ambizioni ed ai nostri obiettivi. La causa è importantissima per riportare una vera democrazia nel nostro paese con una classe dirigente nuova. Provate ad andare all'estero e confrontatevi con la gente comune al di fuori del mondo turistico dove siamo apprezzati per la ns. capacità di spesa (altro che gli americani, per spendere siamo diventati i numeri 1... alla faccia della crisi). In realtà ci disprezzano perchè non abbiamo cultura se non quella del divertimento e siamo rappresentati da un capo di stato degno di noi, come a suo tempo lo fu mussolini. In genere ci considerano dei decerebrati. In quale altro paese con un minimo di civiltà si sarebbe permesso ad un capo di stato un comportamento tanto indegno sia da punto di vista politico che morale? Ancora ci dobbiamo fare perdonare mussolini, l'alleanza con hitler, l'alleanza nelle guerre per il petrolio con bush ed al governo abbiamo un personaggio del calibro di Berlusconi... hanno ragione a considerarci dei poveri dementi.
DETTO QUESTO NON RITENETE OPPORTUNO RIAPPROPRIARCI DELLA NOSTRA DIGNITA' FONDATA SUI VALORI DELL'ANTIFASCISMO E DELL'ONESTA'?
Amici, occorre una spallata a questo sistema di democazia corrotta e la spallata può venire solo dal basso perchè questi politici sordi e ciechi se ne fregano del popolo, non a caso quando hanno avuto l'opportunità di legiferare sul conflitto di interessi nemmeno si son mossi perchè vivono tutti nel conflitto di interessi. Scriviamo la parola BASTA a questo stato di cose, BASTA in onore ai valori per cui i partigiani hanno combattuto, ai nostri padri costituenti, BASTA per noi e per i nostri figli privati di idee, ideali e sogni, BASTA a sentirci ipotenti.
Sapete cosa mi hanno risposto molti dell'apparato? Sei un qualunquista per annientare come sempre chi ancora sa sognare e portare idee nuove. Qualunquista del CAZZO (scusatemi) Qualunquisti saranno loro con le loro idee omogeneizzate per dividere il popolo a salvaguardia dei loro privilegi. Io ho un programma di pochi punti e proprio per questo un programma reale e realizzabile.
OBIETTIVO:LEVARCI DI TORNO BERLUSCONI E I BERLUS-CLONI
per raggiungere tale obiettivo:
1) COALIZZARE DI TUTTE LE FORZE ANTIBERLUSCONISTE ergo antifasciste al di la degli schemi e degli interessi dei partiti per:
2) VINCERE LE ELEZIONI
3) FARE SUBITO UNA LEGGE REALMENTE DEMOCRATICA dove governa chi ha il 50%+1 dei voti e non il 44 come adesso. Per questo non abbiamo bisogno di andare a pescare chissà dove perchè abbiamo il doppio turno delle amministrative senza pregiudizievoli sbarramenti del cavolo che assicura democrazia, rappresentanza, avvicinamento a chi politicamente ti assomiglia di più e GOVERNABILITA'.
4) Conflitto di interessi
5) Riduzione delle cariche politiche (parlamentari e tutti gli altri incaricati locali, portaborse ecc), dei loro stipendi e privilegi con conseguente notevole risparmio economico. Avete letto il libro "La casta"?
6) Conseguente detassazione graduale a partire dai ceti meno agiati (es. dipendenti privati)
7) Conseguente ripresa economica. L'economia gira non grazie ai Berlusconi o ai Tronchetti Provera ma grazie alla massa che tutti i giorni va a fare la spesa per la sopravvivenza. Se chi attualmente guadagna 1.000 euro ne guadagnasse 1.500 l'economia ed il mercato volerebbero con conseguenti profitti anche dello stato.
8) Mantenimento dello stato sociale (welfare un cavolo)
9) Riordino delle leggi che siano più facilmente comprensibili ed interpretabili, snellimento dei processi (l'indulto, condiviso da tutti i parlamentari, ha cancellato le pene ma non i processi, quindi non è servito a nulla), reinserimento dei carcerati scontata la pena (altrimenti sono obbligati alla reiterazione) e secondo i principi democratici dell'illuminismo netta separazione tra potere legislativo, esecutivo, giudiziario.
Già in terza elementare ci insegnavano che quando uno dei 3 viene assoggettato ad altri siamo in dittatura (vi dice niente)? Con queste semplici azioni si ritornerebbe ad una sana dialettica democratica dove i rappresentanti del popolo sarebbero costretti a tornare a tutelare gli interessi del popolo e non della fazione. Se io sono un qualunquista, chi non fa niente per migliorare cos'è? Un baciapile. Io ho idee ma non capacità politiche ne diplomatiche, ma tra noi ci sarà almeno una persona in grado di portarle avanti si o no? Se non c'è continuiamo ad invitare altri amici, in modo tale che prima o poi troveremo una persona o una squadra in grado di farlo (scusate dello sfogo): Quindi invitate a palla tutti i vostri amici senza pregiudizi di appartenenza politica, al limite non aderiscono: come fare?!
1) Cliccate sulla voce "invita altri adiscriversi" e dopo aver selezionato tutti i vs amici
2) "Cliccate "su manda inviti". Se avete pochi amici ci mettete dieci secondi se ne avete moltissimi ci mettete al massimo 10 minuti.
Vi chiedo troppo per una causa tanto importante per la democrazia italiana ed in onore di chi è morto per essa?
Grazie amici ... alziamo orgogliosamente tutti insieme la nostra bandiera antifascista.
ORGOGLIO ANTIFASCISTA
http://firmiamo.it/berlusconisidimetta è promosso da un sito serio ed ufficiale di raccolta firme. Io avevo aderito anche per un'altra causa proposta dal mitico Mauro Corona. Firmate ed invitate gli amici a firmare. Grazie anche a noi siamo arrivati a circa 20.000 firme ufficiali che non sono poche.
Parliamo del nostro gruppo.... abbiamo superato le 1.000 adesioni ed è un bel risultato visto che partivamo da zero, ma non così eclatante rispetto alle ns. ambizioni ed ai nostri obiettivi. La causa è importantissima per riportare una vera democrazia nel nostro paese con una classe dirigente nuova. Provate ad andare all'estero e confrontatevi con la gente comune al di fuori del mondo turistico dove siamo apprezzati per la ns. capacità di spesa (altro che gli americani, per spendere siamo diventati i numeri 1... alla faccia della crisi). In realtà ci disprezzano perchè non abbiamo cultura se non quella del divertimento e siamo rappresentati da un capo di stato degno di noi, come a suo tempo lo fu mussolini. In genere ci considerano dei decerebrati. In quale altro paese con un minimo di civiltà si sarebbe permesso ad un capo di stato un comportamento tanto indegno sia da punto di vista politico che morale? Ancora ci dobbiamo fare perdonare mussolini, l'alleanza con hitler, l'alleanza nelle guerre per il petrolio con bush ed al governo abbiamo un personaggio del calibro di Berlusconi... hanno ragione a considerarci dei poveri dementi.
DETTO QUESTO NON RITENETE OPPORTUNO RIAPPROPRIARCI DELLA NOSTRA DIGNITA' FONDATA SUI VALORI DELL'ANTIFASCISMO E DELL'ONESTA'?
Amici, occorre una spallata a questo sistema di democazia corrotta e la spallata può venire solo dal basso perchè questi politici sordi e ciechi se ne fregano del popolo, non a caso quando hanno avuto l'opportunità di legiferare sul conflitto di interessi nemmeno si son mossi perchè vivono tutti nel conflitto di interessi. Scriviamo la parola BASTA a questo stato di cose, BASTA in onore ai valori per cui i partigiani hanno combattuto, ai nostri padri costituenti, BASTA per noi e per i nostri figli privati di idee, ideali e sogni, BASTA a sentirci ipotenti.
Sapete cosa mi hanno risposto molti dell'apparato? Sei un qualunquista per annientare come sempre chi ancora sa sognare e portare idee nuove. Qualunquista del CAZZO (scusatemi) Qualunquisti saranno loro con le loro idee omogeneizzate per dividere il popolo a salvaguardia dei loro privilegi. Io ho un programma di pochi punti e proprio per questo un programma reale e realizzabile.
OBIETTIVO:LEVARCI DI TORNO BERLUSCONI E I BERLUS-CLONI
per raggiungere tale obiettivo:
1) COALIZZARE DI TUTTE LE FORZE ANTIBERLUSCONISTE ergo antifasciste al di la degli schemi e degli interessi dei partiti per:
2) VINCERE LE ELEZIONI
3) FARE SUBITO UNA LEGGE REALMENTE DEMOCRATICA dove governa chi ha il 50%+1 dei voti e non il 44 come adesso. Per questo non abbiamo bisogno di andare a pescare chissà dove perchè abbiamo il doppio turno delle amministrative senza pregiudizievoli sbarramenti del cavolo che assicura democrazia, rappresentanza, avvicinamento a chi politicamente ti assomiglia di più e GOVERNABILITA'.
4) Conflitto di interessi
5) Riduzione delle cariche politiche (parlamentari e tutti gli altri incaricati locali, portaborse ecc), dei loro stipendi e privilegi con conseguente notevole risparmio economico. Avete letto il libro "La casta"?
6) Conseguente detassazione graduale a partire dai ceti meno agiati (es. dipendenti privati)
7) Conseguente ripresa economica. L'economia gira non grazie ai Berlusconi o ai Tronchetti Provera ma grazie alla massa che tutti i giorni va a fare la spesa per la sopravvivenza. Se chi attualmente guadagna 1.000 euro ne guadagnasse 1.500 l'economia ed il mercato volerebbero con conseguenti profitti anche dello stato.
8) Mantenimento dello stato sociale (welfare un cavolo)
9) Riordino delle leggi che siano più facilmente comprensibili ed interpretabili, snellimento dei processi (l'indulto, condiviso da tutti i parlamentari, ha cancellato le pene ma non i processi, quindi non è servito a nulla), reinserimento dei carcerati scontata la pena (altrimenti sono obbligati alla reiterazione) e secondo i principi democratici dell'illuminismo netta separazione tra potere legislativo, esecutivo, giudiziario.
Già in terza elementare ci insegnavano che quando uno dei 3 viene assoggettato ad altri siamo in dittatura (vi dice niente)? Con queste semplici azioni si ritornerebbe ad una sana dialettica democratica dove i rappresentanti del popolo sarebbero costretti a tornare a tutelare gli interessi del popolo e non della fazione. Se io sono un qualunquista, chi non fa niente per migliorare cos'è? Un baciapile. Io ho idee ma non capacità politiche ne diplomatiche, ma tra noi ci sarà almeno una persona in grado di portarle avanti si o no? Se non c'è continuiamo ad invitare altri amici, in modo tale che prima o poi troveremo una persona o una squadra in grado di farlo (scusate dello sfogo): Quindi invitate a palla tutti i vostri amici senza pregiudizi di appartenenza politica, al limite non aderiscono: come fare?!
1) Cliccate sulla voce "invita altri adiscriversi" e dopo aver selezionato tutti i vs amici
2) "Cliccate "su manda inviti". Se avete pochi amici ci mettete dieci secondi se ne avete moltissimi ci mettete al massimo 10 minuti.
Vi chiedo troppo per una causa tanto importante per la democrazia italiana ed in onore di chi è morto per essa?
Grazie amici ... alziamo orgogliosamente tutti insieme la nostra bandiera antifascista.
ORGOGLIO ANTIFASCISTA
martedì 1 settembre 2009
...1° settembre 1939...
Negli ultimi giorni, persino nelle ultime ore prima dell’inizio del conflitto, i governi e le diplomazie continuarono a comportarsi come se la pace fosse ancora possibile. I consigli dei ministri delle maggiori potenze europee tennero frenetiche riunioni straordinarie. Gli ambasciatori ricevettero concitati dispacci, chiesero udienza ai governi presso i quali erano accreditati, avanzarono proposte, suggerirono conferenze quadripartite come quella che un anno prima, a Monaco, aveva regalato all’Europa una pace breve e illusoria. A Londra, a Parigi, a Roma esistevano ancora persone che tentavano disperatamente di riannodare il filo spezzato dei rapporti tedesco-polacchi. Qualcuno, senza dubbio sarebbe stato pronto, come nell’incontro quadripartito di Monaco, a sfamare Hitler con un’altra libbra di carne. Era tutto inutile. Il primo ad accorgersi che i giochi erano fatti e che non vi sarebbero stati, per la diplomazia europea, «tempi supplementari», fu l’ambasciatore d’Italia a Berlino Bernardo Attolico. Tentò di convincere Ribbentrop a ricevere l’ambasciatore polacco ed ebbe il dubbio onore di una udienza con il Führer da cui ricevette il testo delle inaccettabili e umilianti proposte che la Germania aveva inviato alla Polonia. Tentò un’ultima carta e propose la mediazione dell’Italia. Ma Hitler, con falsa cortesia, disse che non voleva mettere il Duce in una situazione imbarazzante. Ma allora, chiese Attolico, «è tutto finito?». La risposta fu, freddamente, «sì».
Che la guerra fosse stata decisa da tempo e destinata a scoppiare nella notte fra il 31 agosto e il 1˚ settembre è dimostrato dagli incidenti che i tedeschi avevano minuziosamente inscenato per giustificare il conflitto. I più macabri e grotteschi furono quelli di Gleiwitz e Hohlinden, due cittadine tedesche a breve distanza dalla frontiera polacca. A Gleiwitz un drappello di SS in uniforme polacca entrò negli uffici della radio locale alle otto della sera del 31 agosto, rinchiuse gli addetti tedeschi nelle cantine e annunciò trionfalmente agli ascoltatori della piccola emittente, in polacco, che la stazione era stata «conquistata ». Per dare un tocco di verità alla menzogna un altro drappello di SS portò sul luogo un cittadino polacco, da tempo prigioniero della Gestapo, e lo uccise. La polizia, più tardi, trovò altri due cadaveri che non furono mai identificati.
Nella sede della dogana di Hohlinden, più o meno alla stessa ora, andò in scena un copione ancora più sanguinoso. Quando la vicenda venne alla luce, durante i processi di Norimberga, i giudici appresero che l’edificio della dogana era stato «espugnato» da un altro drappello di SS in uniforme polacca. Distrussero l’edificio, spararono parecchie salve di proiettili e si lasciarono docilmente arrestare dalla polizia del Reich. Ma sul posto, dopo la farsa, cominciò la mattanza. Trasportati da un campo di concentramento, sei prigionieri dovettero recitare la parte delle vittime. Furono uccisi, gettati sul luogo del delitto, esposti ai flash dei fotografi e, perché nessuno potesse riconoscerli, sfigurati. Sembra, a onore del vero, che la Wehrmacht, pronta ad eseguire gli ordini del comando supremo e a entrare in territorio polacco, ignorasse di questi spudorati pretesti.
La vera guerra, quella dei bollettini ufficiali cominciò alle quattro e quarantacinque del mattino del 1˚ settembre con le bordate di una nave di battaglia, la Schleswig Hollstein, contro la guarnigione polacca di Westerplatte, accanto a Danzica. I polacchi reagirono, difesero vigorosamente la cittadella di Gdynia, tentarono un contrattacco e, prima di soccombere, tennero in scacco i tedeschi per cinque giorni. Vi furono altri scontri e altre resistenze, ma la Wehrmacht e la Luftwaffe (come scrive Donald C. Watt in un bel libro sul 1939 pubblicato da Leonardo vent’anni fa) «avevano una schiacciante superiorità numerica in tutti gli elementi decisivi: negli uomini, negli armamenti, nell’addestramento e nella tattica; di fatto in tutto tranne che nel coraggio ». La guerra sarebbe durata forse più a lungo se i polacchi, come scrive B.H. Liddel Hart nella sua Storia della Seconda guerra mondiale , avessero concentrato le loro forze dietro due grandi fiumi, la Vistola e il San. Ma la strategia di Varsavia fu dettata da una combinazione di considerazioni economiche ed errori politici. I polacchi volevano conservare il controllo delle miniere di carbone della Slesia, vicino alla frontiera tedesca, e credettero di poter contare sull’immediata assistenza militare della Francia e della Gran Bretagna. Non compresero che né Londra né Parigi erano allora in condizione di sguarnire il fronte occidentale. E non capirono soprattutto che la loro sorte era stata decisa a Mosca il 23 agosto quando Ribbentrop e Molotov, sotto lo sguardo benedicente di Stalin, avevano firmato il patto di non aggressione tedesco-sovietico. I polacchi ignoravano in quel momento che un protocollo segreto, firmato nelle stesse ore, prevedeva la spartizione del loro Paese. Ma non potevano ignorare che l’Urss aveva dato alla Germania, con il patto di non aggressione, una formale «licenza di uccidere».
A Roma il ministro degli Esteri Galeazzo Ciano trascorse l’intera giornata del 31 agosto nel tentativo di organizzare una nuova conferenza quadripartita. Parlò al telefono con Attolico e ricevette gli ambasciatori di Francia e di Gran Bretagna. Quando informò Mussolini, verso le nove della sera, che ogni tentativo era stato inutile, questi ne rimase «impressionato» e disse: «È la guerra. Però domani faremo una dichiarazione in Gran Consiglio che noi non marciamo». Il giorno dopo, mentre in Polonia si combatteva, Ciano annotò nel suo diario: «Il Duce è calmo. Ormai ha preso la decisione del non intervento e la lotta che ha agitato il suo spirito durante queste ultime settimane è cessata». Vi fu un Consiglio dei ministri alle tre del pomeriggio durante il quale venne approvato l’ordine del giorno con cui l’Italia annunciava al mondo la sua «non belligeranza ». Tutti i ministri, sembra, approvarono con un sospiro di sollievo e qualcuno disse a Ciano, abbracciandolo, che aveva «reso un gran servigio al Paese». Ancora più profondo fu il sospiro di sollievo degli italiani. Cominciò così un felice interludio durante il quale potemmo sperare che l’Italia non avrebbe commesso l’errore di gettarsi in una guerra che il suo popolo non desiderava e a cui le sue forze armate erano del tutto impreparate. L’interludio finì il 10 giugno 1940.
Sergio Romano. Corriere
Che la guerra fosse stata decisa da tempo e destinata a scoppiare nella notte fra il 31 agosto e il 1˚ settembre è dimostrato dagli incidenti che i tedeschi avevano minuziosamente inscenato per giustificare il conflitto. I più macabri e grotteschi furono quelli di Gleiwitz e Hohlinden, due cittadine tedesche a breve distanza dalla frontiera polacca. A Gleiwitz un drappello di SS in uniforme polacca entrò negli uffici della radio locale alle otto della sera del 31 agosto, rinchiuse gli addetti tedeschi nelle cantine e annunciò trionfalmente agli ascoltatori della piccola emittente, in polacco, che la stazione era stata «conquistata ». Per dare un tocco di verità alla menzogna un altro drappello di SS portò sul luogo un cittadino polacco, da tempo prigioniero della Gestapo, e lo uccise. La polizia, più tardi, trovò altri due cadaveri che non furono mai identificati.
Nella sede della dogana di Hohlinden, più o meno alla stessa ora, andò in scena un copione ancora più sanguinoso. Quando la vicenda venne alla luce, durante i processi di Norimberga, i giudici appresero che l’edificio della dogana era stato «espugnato» da un altro drappello di SS in uniforme polacca. Distrussero l’edificio, spararono parecchie salve di proiettili e si lasciarono docilmente arrestare dalla polizia del Reich. Ma sul posto, dopo la farsa, cominciò la mattanza. Trasportati da un campo di concentramento, sei prigionieri dovettero recitare la parte delle vittime. Furono uccisi, gettati sul luogo del delitto, esposti ai flash dei fotografi e, perché nessuno potesse riconoscerli, sfigurati. Sembra, a onore del vero, che la Wehrmacht, pronta ad eseguire gli ordini del comando supremo e a entrare in territorio polacco, ignorasse di questi spudorati pretesti.
La vera guerra, quella dei bollettini ufficiali cominciò alle quattro e quarantacinque del mattino del 1˚ settembre con le bordate di una nave di battaglia, la Schleswig Hollstein, contro la guarnigione polacca di Westerplatte, accanto a Danzica. I polacchi reagirono, difesero vigorosamente la cittadella di Gdynia, tentarono un contrattacco e, prima di soccombere, tennero in scacco i tedeschi per cinque giorni. Vi furono altri scontri e altre resistenze, ma la Wehrmacht e la Luftwaffe (come scrive Donald C. Watt in un bel libro sul 1939 pubblicato da Leonardo vent’anni fa) «avevano una schiacciante superiorità numerica in tutti gli elementi decisivi: negli uomini, negli armamenti, nell’addestramento e nella tattica; di fatto in tutto tranne che nel coraggio ». La guerra sarebbe durata forse più a lungo se i polacchi, come scrive B.H. Liddel Hart nella sua Storia della Seconda guerra mondiale , avessero concentrato le loro forze dietro due grandi fiumi, la Vistola e il San. Ma la strategia di Varsavia fu dettata da una combinazione di considerazioni economiche ed errori politici. I polacchi volevano conservare il controllo delle miniere di carbone della Slesia, vicino alla frontiera tedesca, e credettero di poter contare sull’immediata assistenza militare della Francia e della Gran Bretagna. Non compresero che né Londra né Parigi erano allora in condizione di sguarnire il fronte occidentale. E non capirono soprattutto che la loro sorte era stata decisa a Mosca il 23 agosto quando Ribbentrop e Molotov, sotto lo sguardo benedicente di Stalin, avevano firmato il patto di non aggressione tedesco-sovietico. I polacchi ignoravano in quel momento che un protocollo segreto, firmato nelle stesse ore, prevedeva la spartizione del loro Paese. Ma non potevano ignorare che l’Urss aveva dato alla Germania, con il patto di non aggressione, una formale «licenza di uccidere».
A Roma il ministro degli Esteri Galeazzo Ciano trascorse l’intera giornata del 31 agosto nel tentativo di organizzare una nuova conferenza quadripartita. Parlò al telefono con Attolico e ricevette gli ambasciatori di Francia e di Gran Bretagna. Quando informò Mussolini, verso le nove della sera, che ogni tentativo era stato inutile, questi ne rimase «impressionato» e disse: «È la guerra. Però domani faremo una dichiarazione in Gran Consiglio che noi non marciamo». Il giorno dopo, mentre in Polonia si combatteva, Ciano annotò nel suo diario: «Il Duce è calmo. Ormai ha preso la decisione del non intervento e la lotta che ha agitato il suo spirito durante queste ultime settimane è cessata». Vi fu un Consiglio dei ministri alle tre del pomeriggio durante il quale venne approvato l’ordine del giorno con cui l’Italia annunciava al mondo la sua «non belligeranza ». Tutti i ministri, sembra, approvarono con un sospiro di sollievo e qualcuno disse a Ciano, abbracciandolo, che aveva «reso un gran servigio al Paese». Ancora più profondo fu il sospiro di sollievo degli italiani. Cominciò così un felice interludio durante il quale potemmo sperare che l’Italia non avrebbe commesso l’errore di gettarsi in una guerra che il suo popolo non desiderava e a cui le sue forze armate erano del tutto impreparate. L’interludio finì il 10 giugno 1940.
Sergio Romano. Corriere
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