giovedì 3 aprile 2025

... scendiletto!!! ...

𝐂𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐝𝐢𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐔𝐬𝐚? 

Il #buongiorno di Giulio Cavalli 

La cravatta rossa, il cappellino Maga in mano e un tabellone illeggibile. Trump ha annunciato i suoi dazi come fosse in campagna elettorale, nel giardino della Casa Bianca trasformato in palcoscenico per l’ennesimo show. Lo chiama “Liberation Day”, ma sa di resa dei conti: 20% all’Unione europea, 54% alla Cina, 46% al Vietnam. Nessuna strategia, solo rancore moltiplicato per arroganza. Trump tratta il commercio internazionale come una guerra personale. Parla di “reciprocità”, ma ignora che il sistema è già basato su regole condivise. Ignora che chi pagherà non saranno gli alleati infedeli ma i cittadini americani: le famiglie, che vedranno i prezzi salire, e le industrie, che rischiano l’isolamento. Lo ricorda Leon Panetta: così si spara nei piedi. Fitch prevede una recessione. Moody’s stima 5,5 milioni di posti di lavoro persi. E l’Italia? È tra i 60 “cattivi”. Per Trump siamo colpevoli di eccellenza. Colpire il nostro export è colpire il cuore dell’economia italiana. Mattarella parla di errore profondo, Meloni prova a mediare, Bruxelles abbozza. Ma intanto il danno è già in corso. Trump non tratta, impone. Usa i dazi come manganello geopolitico, disegna un’America che somiglia più all’autarchia del Novecento che a una potenza del XXI secolo. L’Europa, se vuole contare, deve scegliere: o il silenzio o la dignità. Oltre ad essere uno dei peggiori presidenti è anche il più incapace e dannoso. Meloni e Salvini, gli scendiletto del danno, che dicono? 
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Ottime le prime reazioni dei mercati americani ai dazi annunciati ieri da Trump. A Wall Street è profondo rosso. Il Dow Jones perde il 2,42%. Il Nasdaq sprofonda a -4,5%. Lo S&P 500 segna -3,55%. Sul fronte dei singoli titoli, Apple perde quasi il 7% (-6,85%). Tonfo anche per Amazon a -6,05% e Tesla dell'amico (o ex amico?) Musk chiude a -6,10%. Ma come vi dicevo ieri il problema vero è che i dazi ad un'economia in caduta libera li stanno imponendo dei folli armati fino ai denti pronti a minacciare il mondo con le loro armi. E infatti dopo i dazi le minacce. Dopo l'annuncio dei nuovi dazi da parte di Donald Trump il segretario al Commercio americano, Howard Lutnick, ha avvertito i Paesi colpiti di "non reagire" alle misure. Capito? Dobbiamo subirli. Fine del libero mercato. Ma a decretarla possono essere solo loro. Unilateralmente. Gli americani. I nuovi padroni del mondo. Noi non possiamo a nostra volta liberamente applicare dazi Siamo sotto minaccia. E non solo a parole evidentemente. Ma tranquilli. Se volete evitare problemi di ogni tipo coi nuovi sceriffi dell'ordine mondiale basta ubbidire. "Se volete zero dazi, fate i prodotti qui in America" ha dichiarato Trump. Capito? Basta portare la produzione in America e piegarsi ai diktat di un'impero ed un'economia in piena decadenza che i nuovi padroni saranno clementi coi sudditi. Decadente e senza dignità. Senza alcuna dignità!!! 

 Mario Imbimbo.

mercoledì 2 aprile 2025

... e la resa!! ...

La mediatrice immaginaria. 

Il buongiorno di Giulio Cavalli 

 Meloni ponte”, “Meloni grande mediatrice”, “Meloni tra Trump e Ursula von der Leyen”. Ne abbiamo lette così tante, fin qui, sulla presidente del Consiglio come grimaldello fondamentale di una relazione tra Usa e Unione europea che alla fine qualcuno ci aveva creduto davvero. Del resto è stata proprio la presidente a prendere le parti del vicepresidente Usa J.D. Vance quando ha definito l’Europa «antidemocratica». La credibilità internazionale del governo italiano e la capacità di mediazione dell’inquilina di Palazzo Chigi sono una favola che scorre a fiumi su giornali e televisioni. Fino a qualche settimana fa Meloni avrebbe dovuto essere colei che avrebbe smussato le intenzioni di Trump. «Lasciatela lavorare», dicevano i suoi fedelissimi, «e vedrete che i dazi Usa saranno solo una minaccia per alzare il livello delle trattative». No, non è andata proprio così. Oggi alla Casa Bianca andrà in scena lo show. Trump comunicherà i dazi contro l’Unione europea. «È il liberation day», annuncia Trump, che promette comunque di essere «gentile». A von der Leyen e compagnia non resta che rispondere all’attacco commerciale americano infilandosi in una guerra che pagheranno le aziende e i cittadini. Non andrà bene, sicuro. Trump dichiara di sentirsi «derubato» dall’Europa, von der Leyen promette «vendetta». E la nostra «grande mediatrice»? I retroscena dicono che sia lì a chiedere di «abbassare i toni». Meloni starebbe valutando almeno di ridurre i balzelli per l’Italia, come se fosse davvero possibile isolare il nostro Paese dalle conseguenze concatenate. Ancora una volta era tutto solo narrazione. Tanto a pagare il conto della messinscena sono sempre le aziende e i cittadini. 

... la resistenza!! ...

Quest’uomo si chiama Cory Booker, senatore democratico del New Jersey. Ha appena tenuto il discorso più lungo della storia del Senato americano, parlando per oltre 25 ore consecutive contro Trump, contro Musk e la loro minaccia alle istituzioni americane. Un modo dichiarato - e legittimo - per fare ostruzionismo alla maggioranza trumpiana in cui ha difeso a spada tratta i diritti civili, ha denunciato le politiche neocolonialiste di Trump, il piano di tagli di Musk al governo federale, la minaccia di cambiare addirittura le leggi per consentire un terzo mandato. “Ci rendiamo conto di cosa sta succedendo? Questo è un momento morale. Non si tratta di destra o sinistra ma di giusto o sbagliato. Diamoci da fare, creiamo un po’ di caos”. Stremato, ai repubblicani che lo invitavano a terminare, Booker ha dato una risposta che è già diventata un simbolo di resistenza: “Non mi siedo”. La fine del suo intervento è stata accolta con una standing ovation di (quasi) tutta l’aula. Anche così si resiste al nuovo boss mondiale. 
Grandioso. 

 Lorenzo Tosa


"Non mi siedo". Così ha risposto a chi gli chiedeva di fermare il suo ostruzionismo contro i repubblicani nel Senato americano. E non si è seduto, ed e intervenuto per 25 ore e 5 minuti consecutivi il senatore Cory Booker battendo così ogni record precedente. Ha citato John Lewis che è stato uno dei "big six", i principali leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani tra gli anni Cinquanta e Sessanta fra cui Martin Luther King. "Non abbiamo ottenuto i diritti civili perché Thurmond si è convinto. Ma perché John Lewis ha sanguinato per conquistarli". È anche on questo gesti eclatanti che entrano di diritto nella storia che ci si oppone alla deriva attuale!!!

martedì 1 aprile 2025

... mondo alieno!!! ...

Sono tutti uguali quelli di destra: li condannano per cose molto gravi e loro gridano al complotto. Ululano che siccome non li sconfiggono alle urne ci provano con la giustizia, e che i giudici "fanno politica". Il loro ideale è avere le mani libere, e infatti stanno lavorando a smantellare le democrazie per questo. Vogliono giudici che rispondano all'esecutivo, non che facciano da contrappeso e, se necessario, colpiscano politici e dirigenti. Forza Marine Le Pen - condannata a 4 anni, per appropriazione indebita di fondi pubblici europei (una frode da 2,9 milioni di euro ai danni del contribuente europeo, attraverso un sistema di impieghi fittizi: sono stati condannati in 24, e il partito Rn dovrà pagare due milioni di euro. Ripeto: due milioni di euro), mica pizza e fichi, e dichiarata ineleggibile per 5 - sei in ottima compagnia: tutti i populisti oggi ululano con te. Il caro Putin, un modello sfolgorante di democrazia (la esporta persino, coi missili, su Kiev), è con te. Musk, il non-eletto, urla che "la sinistra abusa della legge per incarcerare gli oppositori" (ma come, quelli non sono Putin e Erdogan?): per lui abusa della legge chi la applica, non chi la viola. Naturalmente in Italia c'è Salvini, il più sveglio di tutti: dice che "quella contro Marine Le Pen è una dichiarazione di guerra da parte di Bruxelles". Magari pensa che Bruxelles sia in Francia. E infine il delizioso Orban, altro esempio democratico (chiedete alle minoranze, chiedete alle donne), scrive JesuisMarine. 
 Oh sì, lo sappiamo bene chi siete: siete tutti uguali.

 #LePen #Salvini #Musk #Orban #Putin

... pesce d'aprile? ...

... con tutto quello che sta succedendo persino il pesce d'aprile è stralunato, la realtà supera ogni perversa fantasia!!

... calendario ...

... calendario difficile? Spero di no!

... Aprile ...

... Aprile sarà il mese della rinascita?